La Giunta di Napoli è nella bufera per la delibera relativa alla Global Service approvata dal Comune. Oltre all’imprenditore Alfredo Romeo sono stati posti agli arresti domiciliari anche due assessori della giunta che guida il capoluogo campano, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche. Quello che però fa notizia in queste ore è il probabile coinvolgimento nella vicenda dei parlamentari Italo Bocchino (PDL) e Renzo Lusetti (PD). A questo punto quello che sta avvenendo in queste ore in Italia è un autentico cataclisma che mette in discussione un certo modo di fare politica e allo stesso tempo mette in luce quando la politica, più che illegale, sia stata ipocrita in questi anni facendo credere che il male o il bene siano tutti da una parte o dall’altra. Gli uomini compongono tutti i partiti e tutte le coalizioni, per cui chi sbaglia è presente in tutte e due le coalizioni e tutte due le coalizioni hanno l’obbligo morale di lavorare per cercare il più possibile di limitare il danno della corruzione o concussione che sia.
Nessuno è senza peccato e nessuno è in grado di scagliare la cosiddetta prima pietra. A questo punto è il caso di lavorare per il bene del Paese e per far riavvicinare la gente alla politica dando ad essa di nuovo credibilità non attraverso la garanzia di pulizia che nessuno, e sottolineo nessuno, sarà mai in gradi di dare, ma attraverso l’impegno palese a fare meglio, ad evitare commistioni strane e a realizzare cose concrete senza troppe chiacchiere.
E’ l’ora, forse, di smetterla di schizzarsi fango (nella migliore delle ipotesi) e di andare oltre comprendendo che la politica è servizio alla gente, ma che nasconde sempre delle tentazioni che possono colpire l’uomo. Allora la vigilanza di tutti può contribuire a una maggiore trasparenza e allo stesso tempo ad una maggiore serenità di chi amministra.

 

di Michele Dell\’Edera

 

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