Milano – Il 2020 è stato un anno senza precedenti, che ha richiesto anche al Settore Pubblico resilienza e flessibilità per continuare a erogare servizi per i cittadini. In tale contesto, la tecnologia si è dimostrata fondamentale: Governi e istituzioni hanno infatti dovuto riconoscere l’importanza di ricorrere a soluzioni digitali che consentissero il lavoro da remoto, garantendo al contempo il rispetto di elevati standard di sicurezza IT. In Italia, i dati del Ministero della Pubblica Amministrazione confermano questo scenario mostrando che, se a gennaio 2020 i lavoratori pubblici in smart working erano appena l’1,7%, l’esplosione della pandemia ha portato a superare picchi dell’87.

Il processo di trasformazione digitale, di cui le aziende sono state pioniere, ha iniziato a interessare anche le istituzioni, che oggi non possono più prescindere dall’implementazione di tecnologie innovative per rivolgersi agli utenti con servizi smart e in totale sicurezza.

In tale contesto, OpenText – leader nelle soluzioni e software di Enterprise Information Management – ha identificato i 10 trend tecnologici che caratterizzeranno il Settore Pubblico nel 2021.

  1. Modernizzazione dell’IT

Il Settore Pubblico farà sempre maggiore ricorso a piattaforme digitali in grado di favorire lo sviluppo di nuovi sistemi telematici per la condivisione di informazioni tra istituzioni e cittadini. La trasformazione digitale, con le sue tecnologie all’avanguardia, consentirà quindi di offrire servizi pubblici efficaci e connessi, anche in un periodo in cui è necessario far fronte a sfide articolate con budget ridotti.

  1. Cloud come abilitatore del cambiamento

Nel 2021, le istituzioni sfrutteranno i servizi cloud per semplificare e automatizzare un’infrastruttura sempre più complessa e distribuita, garantendo al tempo stesso la resilienza e la sicurezza dei sistemi.

  1. Lavoro da remoto come nuovo modello operativo

Gli enti pubblici trasformeranno il proprio modello operativo, abilitando processi che possano essere portati a termine anche fuori sede: la nuova struttura organizzativa offrirà quindi i benefici di un ecosistema digitale end-to-end, in cui dipendenti e utenti finali potranno interagire in modo davvero integrato.

  1. Esperienze digitali migliorate per i cittadini

Nel corso dei prossimi mesi, il Settore Pubblico inizierà a concentrarsi sull’integrazione di esperienze digitali che prima venivano prese in considerazione separatamente, come user experience, customer experience ed employee experience. Rendere i servizi digitali disponibili online contribuirà ad aumentare la produttività e a smaltire i carichi di lavoro arretrato, liberando quindi risorse che potranno dedicarsi ad altre priorità. I cittadini, invece, potranno beneficiare di maggiore semplicità, flessibilità e sicurezza durante i processi di accesso e condivisione di informazioni confidenziali, e avranno maggiore controllo sulle modalità di fruizione dei dati stessi.

  1. Iperautomazione anche per le istituzioni

La pandemia da COVID-19 ha spinto Governi e istituzioni a muoversi verso modelli digital-first che hanno richiesto elevati livelli di resilienza ed efficienza operativa, anche in un momento in cui ci si è trovati nella condizione di dover “fare di più” con meno risorse a disposizione. In tale contesto, l’automazione svolgerà un ruolo fondamentale per continuare a facilitare il lavoro da remoto.

  1. Diffusione del 5G

Il 5G sarà un abilitatore chiave della trasformazione digitale anche in ambito pubblico, soprattutto se applicato a settori come sanità, forze dell’ordine, trasporto pubblico. Un’adeguata implementazione del 5G da parte delle istituzioni consentirà loro di sfruttare al meglio le tecnologie innovative a disposizione, per offrire alla cittadinanza servizi a sempre maggiore valore aggiunto.

  1. IoT per l’integrazione di mondo fisico e digitale

La diffusione di Cloud ed Edge Computing, combinati con l’Internet of Things, apriranno la strada a nuove opportunità, che consentiranno di implementare tecnologie per la Smart City e di migliorare l’erogazione di servizi digitali pubblici.

  1. Edge Computing, un potenziale a disposizione degli enti pubblici

Nel 2020, sistemi di comunicazione di prossima generazione come 5G, tecnologie cloud native e architetture di Edge Computing hanno consentito ad aziende e istituzioni di creare e implementare rapidamente servizi distribuiti, sfruttando inoltre l’intelligenza artificiale per generare velocemente insight a livello locale. Quest’anno, la spinta verso il cloud proseguirà, incoraggiando al contempo anche la diffusione dell’Edge Computing e consentendo alle istituzioni di proseguire lungo il percorso di innovazione intrapreso negli ultimi mesi. 

  1. Migliore comprensione dei dati grazie a IA e Data Analytics

Oggi le istituzioni si trovano a gestire una quantità e una varietà di dati enorme, che aumenta esponenzialmente con l’incremento dei servizi digitali, delle funzionalità offerte da mobile e con lo sviluppo delle tecnologie IoT. Governi ed enti pubblici devono quindi poter affrontare una situazione che rappresenta al contempo un beneficio e una sfida: nel 2021, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie di Analisi dei Dati potranno supportare le istituzioni, favorendo un aumento della produttività dei dipendenti, un miglioramento dei processi di decision-making e, in ultima analisi, dei servizi offerti.

  1. Cyber Security alla base di tutti i processi

La pandemia da COVID-19 ha portato a un significativo aumento degli attacchi informatici: i cyber criminali, infatti, hanno approfittato delle falle nella sicurezza venutesi a creare man mano che persone, processi e tecnologie istituzionali si spostavano su remoto. Nei prossimi mesi, dunque, le istituzioni faranno sempre maggiore ricorso a piattaforme IAM (Identity and Access Management) per l’implementazione di modelli zero trust in grado di proteggere dai cyber attacchi interi processi, nonché tutti i soggetti coinvolti.

“Un anno fa non avremmo potuto immaginare la situazione che sarebbe andata delineandosi di lì a poche settimane. Nonostante le difficoltà che la pandemia da COVID-19 ha portato con sé, tuttavia, abbiamo assistito a uno scenario nuovo, in cui anche le istituzioni hanno dimostrato di poter reagire a sfide inaspettate,” dichiara Antonio Matera, Regional Sales Director OpenText Italy. “La domanda di servizi digitali è aumentata esponenzialmente in pochissimi mesi e, come utenti, abbiamo assistito a un vero e proprio cambio di passo, che ha coinvolto anche un settore legato a modelli operativi tradizionali come quello della Pubblica Amministrazione. Si tratta di una rivoluzione che non sarebbe stato possibile attuare senza il supporto delle tecnologie più innovative: se nel 2020 sono stati compiuti importanti passi verso la digitalizzazione del Settore Pubblico, sarà nel 2021 che i nuovi modelli di fruizione e interazione potranno essere consolidati”.

 

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