7 milioni di persone in Italia sono colpite da malattie croniche, si stima però che solo la metà assuma i farmaci in modo corretto e fra gli anziani le percentuali superano il 70%. Le cause di mancata o scarsa aderenza ai trattamenti sono molteplici: complessità del trattamento, inconsapevolezza della malattia, follow-up inadeguato, timore di reazioni avverse, decadimento cognitivo e depressione. Tutti aspetti acuiti dall’avanzare dell’età e dalla concomitanza di altre patologie. Per fare il punto in Puglia, Motore Sanità ha organizzato il Webinar ‘IL VALORE DELL’ADERENZA PER I SISTEMI SANITARI REGIONALI, DAL BISOGNO ALL’AZIONE’. Quarto di 5 appuntamenti, il road show, realizzato grazie al contributo incondizionato del Gruppo Servier in Italia, Sanofi, Iqvia e Intercept, coinvolgerà sul tema dell’aderenza alle cure i principali interlocutori a livello locale: clinici, istituzioni, cittadini e pazienti.

La popolazione in Puglia è di circa 4.000.000 (dati ISTAT al 31/12/2019), il 28% ha più di 60 anni. La diffusione dell’ipertensione aumenta rapidamente sopra i 65 anni e arriva a coinvolgere circa il 63% della popolazione (dati ISS 2015-2018 PASSI e 2016-2018 PASSI d’Argento) rispetto al 60% della media in Italia. L’incidenza dei pazienti ad alto rischio è: uomini 16%, donne 9%.

Il valore dell’aderenza – prima ancora che praticato – va spiegato ai pazienti ed è il primo indicatore della reale condivisione di qualunque patto di cura tra medico e paziente. Se manca adesione al piano di cura è segno di un gap della relazione comunicativa, non di limiti culturali ed educativi dei pazienti. Soprattutto, l’aderenza terapeutica è una componente importante e pratica degli approcci sanitari basati sul valore che, senza di essa, perderebbero il catalizzatore assistenziale anche degli interventi più innovativi”, ha dichiarato Giovanni Gorgoni, Direttore Generale AReSS Puglia.

L’aderenza terapeutica, definita dall’OMS come ”il grado di effettiva coincidenza tra il comportamento individuale del paziente e le prescrizioni terapeutiche ricevute dal personale sanitario curante”, risulta fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici e per il conseguimento dei risultati clinici. Purtroppo, nelle patologie croniche circa la metà dei pazienti sospende i trattamenti raccomandati e ciò succede anche per patologie gravi come, ad esempio, dopo un infarto del miocardio o nel trattamento dell’ipertensione arteriosa o delle dislipidemie. L’età dei pazienti, lo stato sociale, la complessità del trattamento, gli effetti collaterali dei farmaci, la mancata presa in carico dei pazienti cronici sono tra i principali elementi associati alla scarsa aderenza terapeutica. La scarsa aderenza ai farmaci è associata a conseguenze negative sulla salute procurando uno scarso controllo dei fattori di rischio, quali ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia o diabete, ma determina anche uno spreco di risorse con aumento dei costi nella gestione delle malattie croniche. La scarsa aderenza è inoltre responsabile di un aumento del 40% della mortalità e di circa il 20% delle ospedalizzazioni”, ha detto Pasquale Caldarola, Direttore Dipartimento Cardiologia-UTIC Ospedale San Paolo, Bari. Vicepresidente Nazionale Consiglio Direttivo ANMCO

In sintesi, dall’incontro odierno è emersa la necessità di una call to action, una necessità cioè di azioni concrete per migliorare l’aderenza ai percorsi diagnostici e terapeutici dei pazienti. L’aderenza rappresenta infatti un fattore chiave di successo per la salute pubblica e per la governance del Sistema Sanitario Regionale, una garanzia di efficienza delle cure e della sostenibilità economica. Dai diversi rappresentanti delle istituzioni pubbliche, dai clinici e dalle associazioni di cittadini è arrivata la proposta di sviluppare strumenti di valutazione concreti dell’aderenza per monitorare e correggere i comportamenti che impattano sulla scarsa aderenza e l’implementazione delle tecnologie che facilitano i pazienti a seguire il percorso di cura. La proposta dell’inserimento di un indicatore sintetico di aderenza nel nuovo sistema di garanzia può rappresentare una opportunità di valore e di indirizzo per tutti gli attori chiave.

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