Le 5 domande di Banca Etica ai candidati pugliesi alle elezioni, la lettera

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Gentile Segretario, gentile candidati,

L’Italia si avvia a nuove elezioni. Candidati, alleanze, volti nuovi e vecchi monopolizzano l’attenzione dei media. Anche in Puglia il dibattito è – ancora una volta – focalizzato su chi prenderà il potere e su come intende suddividerlo.

Crediamo, insieme alle oltre 38.000 tra persone e organizzazioni che rendono Banca Etica un’esperienza unica di democrazia economica e finanza etica, che ci siano anche altre priorità.

Questa crisi è stata causata in larga parte dalle distorsioni di una finanza sempre più lontana dai cittadini e dalle imprese che creano occupazione producendo beni e servizi utili. Una finanza speculativa cui la politica non ha saputo imporre regole trasparenti.

Come tutti siamo chiamati a scegliere chi ci governerà, ma per farlo vogliamo sapere cosa i leader politici intendono fare sui temi della finanza: perché da qui dobbiamo ripartire per dare futuro al welfare, all’imprenditoria e all’occupazione in Italia.

Poniamo alle forze politiche e ai loro leader 5 domande, consapevoli che dalle loro risposte dipenderà anche il nostro futuro (oltre che il nostro voto):

1. Tobin Tax – Intende migliorare l’attuale Tobin Tax al fine di arginare la finanza speculativa, i derivati e le transazioni giornaliere ultraveloci e di reperire risorse per welfare, ambiente  e cooperazione? Come?

2. Paradisi Fiscali –  Realizzerà misure per contrastare la fuga di capitali verso i paradisi fiscali? Si impegnerà per ridurre la presenza in tali Paesi delle società italiane controllate dal Tesoro?

3. Azionariato Popolare – Rivedrà la tassazione sui piccoli risparmi in modo da non penalizzare le esperienze di democrazia economica e azionariato diffuso?

4. Etica e Finanza – Si impegnerà per attuare la separazione tra banche commerciali al servizio dell’economia reale e istituti specializzati nel trading, così come auspicato da autorevoli commissioni indipendenti? Introdurrà una definizione normativa della finanza etica e per favorire le attività ad essa correlate incluso il microcredito?

5. Basilea per il sociale – Terrà conto del rapporto dell’UE (Liikanen) che segnala il ruolo cruciale del sistema delle banche etiche e cooperative in risposta alla crisi? Chiederà una revisione degli accordi di Basilea affinché non penalizzino le banche etiche e cooperative e non ostacolino l’erogazione di credito a favore delle realtà del Terzo Settore?

 

La regolamentazione finanziaria è un tema che riguarda tutti, per questo BancaEtica ha attivato una petizione sulla piattaforma Change.org per dare a tutti la possibilità di testimoniare l’urgenza di posizioni chiare e concrete su questi temi.

Restiamo in attesa di una Sua risposta entro domenica 17 febbraio comunicandole che renderemo pubblici i pareri espressi (così come le risposte non pervenute) attraverso comunicati stampa su tutti siti (per es. zoes.it), blog, newsletter dei soci pugliesi (e non) di BancaEtica.

 

Perchè ci sono certamente responsabilità individuali, ma quelle politiche sono altrettanto grandi e non possiamo ignorarle, soprattutto alla vigilia delle elezioni.

 

In attesa di un suo riscontro, porgiamo

distinti saluti

 

GIT soci BancaEtica di Bari

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