DAL FESTIVAL DSC INTERVISTA AL SINDACO DI VERONA FLAVIO TOSI (LEGA NORD)

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Ieri durante la sessione pomeridiana della prima giornata di lavori del Primo Festival della Dottrina Sociale della Chiesa c’è stato un lungo confronto tra il Sindaco di Verona Flavio Tosi (Lega Nord) ed il Sindaco di Benevento Fausto Pepe (Partito Democratico). Tema: si può ancora parlare di governo del territorio?

Il Centro Congressi della Fiera di Verona è la location della tre giorni di incontri, manifestazioni e dibattiti dedicati al rapporto tra Dottrina Sociale della Chiesa e mondo dell’economia, con particolare riferimento agli argomenti dell’etica, della formazione e della responsabilità sociale dell’impresa.

Segue qualche quesito posto al primo cittadino veronese in riferimento all’evento, alla politica nazionale ed al futuro tra nord e sud.

Siamo al Primo Festival della DSC e finalmente si torna a parlare del ruolo dell’etica nell’economia, qual è il suo parere?

E’ una bella iniziativa, molto importante in questo particolare momento storico caratterizzato da crisi economica, crisi sociale, crisi dei valori. Dobbiamo rimettere al primo posto i valori per poter ripartire; se ripartiamo dalla famiglia che è il pilastro della società forse ne usciamo….

Lei ha espresso molte perplessità riguardo ai tagli  per gli enti locali previsti dalla manovra economica, è sempre dello stesso avviso?

Credo di aver posto una questione seria, eravamo circa duemila sindaci a Milano non per una questione ideologica ma tutti insieme perché conosciamo il territorio e le sue problematiche.

Se tanti sindaci dicono la stessa cosa significa che il problema esiste, spero che a livello centrale lo capiscano….

Berlusconi arriverà al 2013? Prevede elezioni anticipate?

Credo che serva una svolta. Tutti la aspettano: dai cittadini ai mercati finanziari. La gente è sfiduciata e il rischio è che alle prossime elezioni vinca il partito degli astenuti. Ci vuole un segno di cambiamento, manteniamo l’alleanza del 2008 ma un cambio al vertice potrebbe essere un segnale letto positivamente  dai cittadini e da chi osserva l’Italia dall’estero. L’ho sostenuto più volte e lo ribadisco.

In questo particolare periodo storico quale creda possa essere il ruolo della Lega?

Per come si è comportata la Lega in questi anni di governo ed anche nell’ultima durissima finanziaria abbiamo dimostrato di essere un partito nazionale di governo.

Sebbene rappresentiamo e difendiamo un territorio ben preciso, abbiamo avuto senso di responsabilità: il Paese o lo salviamo insieme o affondiamo tutti insieme. Dobbiamo risolvere i problemi del Paese per stare bene tutti.

La Lega è l’emblema della buona amministrazione, spendiamo bene il denaro pubblico, facciamo una vera lotta agli sprechi ed è questo il nostro modello.

Vuole chiudere lanciando un appello ai cittadini del Sud?

Continuate a crederci ! Il voto di Napoli ha dimostrato che i cittadini possono riprendersi il territorio, hanno scelto di cambiare e di mandare a casa i vecchi amministratori. Cambiare si può !

di Michele Antonucci

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