\’\’COLLEGHI UDC USCITE DAL PARTITO\’\’

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«Con la scelta di correre da solo anche alle prossime Amministrative, l’Udc pugliese si è collocato definitivamente fuori dall’alleanza di centrodestra: gli amministratori locali traggano le conseguenze e lascino il partito alla deriva cui i vertici nazionali lo hanno abbandonato». Lo dichiara il segretario regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco, in un «appello alla coerenza» che rivolge a consiglieri e assessori comunali.

«Casini e Cesa – spiega Greco – hanno stracciato la decisione dell’ultimo congresso nazionale del partito e hanno deciso di guardare a sinistra piuttosto che al centrodestra, come invece avevano richiesto la base e la stragrande maggioranza dei dirigenti di tutta Italia. L’Udc pretenderebbe di conservare i posti di potere che ha nelle amministrazioni locali di centrodestra dove non si voterà a giugno, pur strizzando l’occhio al centrosinistra nelle future alleanze elettorali: chi oggi è ancora nell’Udc non può accettare di prestare la propria credibilità a un comportamento come questo, politicamente schizofrenico». «Sono ore di sbandamento per l’Udc locale – rivela – Ricevo decine di telefonate da consiglieri comunali e assessori che non sanno come comportarsi rispetto alla incoerenza del partito nazionale».

«Non è più tempo di adottare la “politica dei due forni” – conclude il leader regionale del movimento – Il Paese ha bisogno di serietà e coerenza per affrontare le difficoltà legate alla situazione di grave crisi internazionale che viviamo, e questo vale a livello nazionale, come per le amministrazioni locali, chiamate a scelte non meno complesse. È per questo che chiedo agli esponenti locali del partito di Casini di prendere atto della svolta a sinistra dell’Udc e in uno scatto d’orgoglio prendere le distanze da un doppiogiochismo che appartiene alla parte peggiore della politica della Prima Repubblica».

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