Fino all’8 marzo una campagna speciale mette al centro Tanzania, Kenya, Ghana e Madagascar. Per ogni albero piantato, il 15% del ricavato sarà destinato ai progetti di empowerment femminile di Amref Italia.
Treedom e Amref Italia lanciano una campagna congiunta dedicata alla condizione femminile in Africa, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul ruolo delle donne nello sviluppo sociale ed economico delle comunità locali e sulle disuguaglianze che ancora ne limitano i diritti.
Fino all’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la campagna racconterà la realtà di quattro Paesi africani – Tanzania, Kenya, Ghana e Madagascar – dove le donne rappresentano una forza centrale per l’economia e la vita comunitaria, ma continuano a confrontarsi con ostacoli strutturali legati all’accesso alle risorse, all’istruzione e alla rappresentanza.
Il progetto nasce dalla collaborazione con Amref (sito dell’iniziativa), organizzazione impegnata dal 1957 nella promozione della salute e dei diritti nel continente africano, con particolare attenzione all’empowerment femminile e al contrasto delle discriminazioni di genere.
“Quella per una reale parità di genere è una strada lunga da percorrere. Ed un detto africano dice che se vuoi andare veloce, cammina da solo, ma se vuoi andare lontano, cammina insieme. E noi vogliamo andare lontano su questa strada, per questo siamo felici di percorrerla insieme ad Amref Italia” – così Martina Fondi, General Manager di Treedom.
“Oggi si rafforza il nostro impegno per garantire benessere e progresso nelle comunità africane, attraverso l’empowerment femminile. L’alleanza con Treedom – realtà che da sempre guarda alla sostenibilità ambientale come leva di cambiamento – contribuirà all’EmpowHER Fund di Amref Italia, nato per sostenere progetti dedicati alle donne. Ogni albero donato sarà gesto concreto, ma anche potente simbolo, per dare linfa all’empowerment delle donne, contro ogni forma di diseguaglianza e disparità”, dichiara Roberta Rughetti, Direttrice di Amref Italia.

