Affitti per studenti: aumenta l’offerta di case in Puglia e dall’estero cresce il numero di studenti in arrivo

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Valigie pronte anche quest’anno per tutti gli studenti fuori sede. Con il nuovo anno accademico alle porte, le città universitarie si preparano ad accogliere una nuova ondata di arrivi e richieste di ragazze e ragazzi alla ricerca di case e stanza al prezzo e qualità migliori.

Dopo tre anni di lavoro sul territorio pugliese, la cooperativa Apulia Student Service, erogatrice per conto dell’A.Di.S.U. Puglia dello Sportello Casa “Cerco Alloggio” attivo nelle città di Bari, Foggia e Lecce, che ad oggi conta 7.936 inquilini e 1726 proprietari registrati, anche quest’anno ha monitorato la situazione affitti e i trend registrati nelle città universitarie pugliesi.

C’è un dato che negli anni tendenzialmente cresce sempre più ed è proprio quello legato all’offerta di alloggi per studenti. Ciò che emerge è che anziché lasciarle sfitte, si preferisce affittarle in modo da abbattere i costi della tassazione sugli immobili.

Con oltre 878 annunci di cui 1.613 camere (1.414 singole e 217 doppie) il portale cercoalloggio.com ha visto incrementare il database di annunci e la disponibilità dei proprietari ad affittare a studenti e trasfertisti.

Si tratta di un segmento più remunerativo, che i proprietari reputano più vantaggioso sia in termini di disponibilità che di costante richiesta durante tutto l’anno, rispetto alla classica locazione a famiglie o lavoratori. Ed è ormai un dato di fatto che in questo momento chi ha una casa da affittare sceglie di rivolgersi agli studenti e di sperimentare le piattaforme per affitti turistici”, dichiara Carlo Monticelli, presidente della cooperativa che gestisce il portale cercoalloggio.com.

Rientra in questo dato anche un fattore generazionale. “Dalla nostra esperienza, l’età dei proprietari va sempre più abbassandosi. Sono sempre più i giovani proprietari ad occuparsi della gestione degli affitti, persone che spesso hanno già avuto esperienza di coabitazione e sono più inclini a informarsi sulle varie possibilità d’affitto”, continua Carlo Monticelli.

Dal punto di vista dei contratti da firmare, c’è poi un altro dato interessante: aumenta l’interesse dei proprietari nei confronti della formula del canone concordato che permette senza dubbio un ulteriore vantaggio sugli sgravi fiscali (cedolare secca al 10% sui redditi della locazione). E in questo, strumento utile è stato il servizio offerto da cercoalloggio.com, a tutti i suoi proprietari registrati al sito, di poter stimare costi e vantaggi attraverso un calcolo preventivo del canone concordato direttamente dalla piattaforma.

Lato studenti invece la Puglia continua ad essere sempre più attrattiva. Grazie agli accordi tra atenei pugliesi e università europee/estere che attivano i progetti di mobilità, cresce la quota di studenti internazionali che cercano casa nelle città di Bari, Foggia, Lecce e che necessitano sempre più di servizi specifici/dedicati come pratiche burocratiche e legate all’accoglienza. Il servizio cercoalloggio.com ha aiutato molti di loro a trovare casa in città, garantendo immobili già verificati e visionabili molto tempo prima dagli studenti prima ancora del loro arrivo in Italia grazie al Virtual Tour, una visita virtuale negli appartamenti, con oltre 407 appartamenti visitabili in questa modalità.

Per quanto riguarda il prezzo degli affitti, la recente “Indagine sugli Affitti universitari in Puglia A.A. 2017/18”, la terza avviata da cercoalloggio.com, i cui risultati sono stati diffusi lo scorso aprile, ha rilevato in generale un aumento del canone medio mensile per prendere in affitto una stanza dell’1% a Lecce, del 3% a Bari e del 4,5% a Foggia rispetto all’anno precedente.

Dati che, se incrociati con il livello di soddisfazione espresso dagli studenti, mettono in risalto che i nuovi appartamenti sul mercato elevano la qualità degli immobili presenti in città. E dunque, anche a fronte di un prezzo più alto, stanno livellando verso l’alto l’offerta di case per studenti, scoraggiando il fenomeno degli affitti in nero e rendendo meno appetibili alloggi dove manca l’attenzione per il mobilio.

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