Buon risultato per il Fundraising, il Governo vuole parlarne

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fund_raisingIeri è stato raggiunto un traguardo importante: l’apertura definitiva del Governo a trattare il fundraising nelle sedi opportune e con l’attenzione che merita. Questo l’impegno del Sottosegretario Luigi Bobba che a Roma, ha incontrato Massimo Coen Cagli, Elena Zanella, Raffaele Picilli e Daniela Motti, in rappresentanza del mondo della raccolta fondi. Il Governo si è dimostrato disponibile a vagliare l’opportunità di inserire i concetti di fundraising e raccolta fondi all’interno del testo di legge e l’istituzione di un tavolo tecnico sulle policy del fundraising che abbia come obiettivo l’individuazione di azioni e strumenti da mettere in campo subito e a costo nullo per le casse dello Stato.

Massimo Coen Cagli, direttore scientifico della Scuola di Roma Fund-raising .it afferma: “La decisione di lavorare per creare un tavolo permanente che sostenga il Governo nel dare vita ad una politica di fundraising da inserire  come tema portante della riforma, ha posto le basi per attuare una serie di azioni tese a promuoverlo e agevolarlo. Una buona notizia non solo per il non profit e per i fundraiser, ma per quella cittadinanza attiva e responsabile che attende da tempo un segnale per riprendere a donare e investire socialmente in modo convinto e produttivo. Sta adesso al governo, alle parti sociali, al non profit e ai fundraiser trasformare questa opportunità in realtà”.

Ho consegnato all’On. Bobba – continua  Coen Cagli– le indicazioni raccolte da oltre 400 fundraiser, dirigenti di organizzazioni non profit e servizi pubblici, in occasione della consultazione sul Civil Act dello scorso giugno, frutto del lavoro che la Scuola sta portando avanti da giugno 2013 con il progetto Fundraising. Un altro welfare è possibile. Potrebbe essere una buona base da cui partire”.

“L’esercizio che da fundraiser abbiamo deciso di compiere nei confronti della Riforma- sottolinea Elena Zanella, consulente fundraiser, formatore e blogger– non è stato un atto politico ma la volontà di portare un punto di vista tecnico all’attenzione della politica, affinché quest’ultima non perda di vista un aspetto fondamentale che deve trovare accoglimento per una buona maturazione del Terzo settore nel nostro Paese”

“Quando le Istituzioni ti ascoltano, ti senti davvero, non solo parte del Sistema,-  aggiunge Raffaele Picilli consulente fundraiser- ma anche di poter essere utile ad una buona causa. Dobbiamo diffondere la cultura del dono, dobbiamo consentire a chi raccoglie e a chi dona fondi, di farlo in maniera diretta e sicura, ricordandoci che fundraising non vuol dire solo raccolta fondi”.

Il testo del disegno di legge delega è ora in Commissione Affari Sociali e giungerà in aula il prossimo mese dopo l’approvazione della Legge di Stabilità. Daniela Motti, volontaria e consulente conclude : “l’incontro di ieri ha sancito un risultato per noi  molto importante e significativo, frutto della collaborazione e della condivisione delle competenze e professionalità di alcuni di noi che rappresentano a vario titolo il mondo del non profit, rappresentato ieri da fundraiser, formatori, volontari e consulenti”.

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