La rete ILO dei cinque atenei pugliesi, CNR, ENEA presente a #Festinnovazione

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Un vero e proprio “mercato del futuro” è quello che si è aperto questa mattina in Piazza Ferrarese per il Festival dell’Innovazione, iniziativa dell’Assessorato allo Sviluppo Economico – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro, l’Innovazione della Regione Puglia e di ARTI. La tenso-struttura centrale ospita 20 stand, tra cui quello della rete ILO (Industrial Liason Office) dei cinque atenei pugliesi, CNR, ENEA che presentano in tutte e tre le giornate della manifestazione, laboratori didattico-scientifici, illustrano brevetti, spin off e progetti condotti dai partner del Progetto ILO2 fase2.

L’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile mette a disposizione una piattaforma e risorse per le scuole, in particolare delle superiori. Di questa mattina, la presentazione di “Educarsi al futuro/Una giornata da ricercatore” per creare un sistema educativo che coinvolge reti di scuole che permettono a istituti con indirizzi diversi di collaborare tra loro, dal tecnico-commerciale a quello agrario o per geometri.

Un esempio concreto, l’istituto Righi di Taranto che, grazie alla partnership con altre scuole tarantine e il sostegno di uno sponsor privato, è riuscito a installare un impianto fotovoltaico di 2400W nella Myeka High School; la Dell ha fornito computer e Infosat il collegamento satellitare. L’impianto permetterà inoltre di  estrarre l’acqua con una pompa che alimenterà un piccolo villaggio e in questi giorni gli studenti sono sul luogo per illustrare come utilizzare le tecnologie. Settori diversi che possono dunque creare cooperazioni internazionali e contribuire, come lo studio in atto sulle sementi, allo sviluppo economico di quei Paesi che produrrebbero materie prime da importare in Italia.

Gli incontri proseguiranno a partire dalle 15.30 con l’intervento del prof. Nicola Martinelli per il progetto Unicité, ma è possibile visitare fino alle 19 e farsi illustrare la miriade di progetti che, a partire dagli arredi, in cartone pressato, rimandano immediatamente al trait d’union tra un passato di materiali grezzi e un futuro che integra elettronica, nanotecnologie e virtualità.

Un futuro in cui potrà essere migliorata l’assistenza e il supporto medico grazie alla telemedicina di UBICARE, per la creazione di una piattaforma social a favore dei malati cronici cardiaci e di dialisi peritoneale che sarà disponibile per le prime sperimentazioni già a ottobre 2013. Ancora Adam, società spin –off dell’Università del Salento per lo sviluppo di software in biomedicina. L’obiettivo è offrire al medico soluzioni diagnostiche in grado di restringere le tempistiche e offrire migliori garanzie nella fase di assistenza successiva. Dal privato alla filiera produttiva con CeSAR (Certificazione e Sicurezza Alimentare) con un progetto di cui è capofila il Politecnico di Bari e che consentirebbe con i raggi infrarossi di monitorare i prodotti agro-alimentari dando informazioni sul loro corretto stato di conservazione, sulle componenti organolettiche e di scadenza. Supporto in campo agricolo anche da un’azienda brindisina, Sysman Progetti e Servizi Srl, che in collaborazione con Dyrecta Lab (Laboratorio di Ricerca MIUR) e gli Istituti di ricerca IAMB e ISPA-CNR ha studiato un sistema informatico che gestisce i tempi di irrigazione a livello aziendale monitorando a distanza le singole colture e integrando i dati elaborati dalle previsioni metereologiche. Si passa poi ai materiali innovativi studiati e creati dalla Rete di laboratori Pubblici (MITT) come i composti di PLA (acido polilattico) che hanno la stessa consistenza della plastica, ma sono biodegradabili, o quelli costituiti in parte da PLA e scarti vegetali (esclusivamente da agricoltura pugliese). Stessi obiettivi perseguiti dal CETMA, Centro di progettazione, Design & Tecnologie dei Materiali che ha realizzato con le plastiche da riciclo un tipo di materiale della stessa duttilità del legno e con il quale, a livello di prototipo, è stata realizzata una panchina “eco” donata al comune di Brindisi.

Ultime, ma non meno importanti, le ricerche che guardano ai grandi sistemi produttivi e tecnologici come i software per il controllo della filiera aero-spaziale della società EKA, spin-off dell’Università del Salento, ma anche il Laboratorio Regionale Sens & MicroLab.

A chiudere il tour una società privata, Matrix, che presenta tre progetti differenti: l’applicazione WiGuide, ovvero una guida virtuale da adottare in ambito espositivo sfruttando il bluetooth, in collaborazione con la CuperSafety un sistema domotico per l’attivazione a distanza dei dispositivi elettronici casalinghi e infine in collaborazione con la Sunvision un applicativo per l’individuazione del punto di massima potenza di un impianto fotovoltaico che mira dunque a ottimizzare consumi e potenza con un notevole risparmio per l’utilizzatore.

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