Il Visilab di Parma avrà una nuova casa

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casafotoA fine 2016 VisLab avrà una nuova “casa” al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma. Questa mattina l’apertura del cantiere, con la posa della prima pietra del padiglione 1 del Polo dell’innovazione – Innohub e la tavola rotonda “VisLab – Ambarella: high tech in the Campus Innohub area”, moderata dal giornalista del “Sole 24 Ore” Luca de Biase: sono intervenuti il Rettore Loris Borghi, il Pro Rettore all’Edilizia, Infrastrutture e Insediamento Urbano Carlo Quintelli, il General Manager VisLab srl Alberto Broggi, il CEO di Ambarella Fermi Wang, il Console USA Chris Jester, Capo sezione per gli Affari politici ed economici del Consolato Generale di Milano, e l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi. Tra i presenti il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’Assessore a Mobilità e Ambiente Gabriele Folli.

All’interno della prima pietra del nuovo edificio è stato collocato un microchip a simbolo dell’attività di VisLab e Ambarella.

VisLab rappresenta un caso di enorme successo di un “know how” creato all’Università di Parma. Nato da uno spin-off dell’Università di Parma, è stato acquisito nel luglio 2015 per 30 milioni di dollari da Ambarella, impresa leader nello sviluppo di sistemi di compressione video e di elaborazione immagini. L’acquisizione ha previsto la permanenza in Italia della società e del team di ricerca, ma anche e soprattutto lo sviluppo della parte R&D con l’assunzione di ulteriori risorse umane. L’operazione ha già generato una quarantina di assunzioni di giovani ricercatori a tempo indeterminato.

VisLab: una storia straordinaria
Negli anni Novanta un gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Parma avvia ricerche avveniristiche su sistemi intelligenti per l’aiuto alla guida. I primi prototipi di veicolo intelligente assumono subito rilievo internazionale ed entrano a far parte della storia della robotica veicolare mondiale: era nato VisLab, dapprima come laboratorio del Dipartimento e dal 2009 come spin-off dell’Ateneo. Oltre a stabilire contatti con le maggiori aziende veicolistiche mondiali per trasferire i risultati della ricerca verso il mondo imprenditoriale, il VisLab si lancia in imprese mai tentate prima. Nel 2010 i media di tutto il mondo seguono quattro veicoli elettrici che guidano automaticamente da Parma a Shanghai, e nel 2013 un veicolo che, partendo dal Campus di Parma, raggiunge il centro città nel traffico di tutti i giorni, senza alcun intervento umano. Per rimanere competitivo con le grandi aziende che nel frattempo avevano percepito l’importanza dei temi sviluppati dal VisLab, nel 2015 VisLab si unisce ad Ambarella, azienda della Silicon Valley, leader nel settore del video ad alta definizione.  Di concerto con i partner americani, il VisLab si stabilisce nel Campus di Parma per lavorare in un ambiente hi-tech in sinergia con l’Università.  Il nuovo edificio ospiterà i laboratori e il personale del VisLab (quasi 40 unità tra amministrazione e ingegneri) oltre a spazi dedicati a studenti e dottorandi che desiderano trascorrere periodi di ricerca nei laboratori VisLab/Ambarella di Parma, Santa Clara (California) e Taiwan.

La sede: scheda tecnica
L’Università di Parma ha riservato a VisLab srl un primo padiglione sperimentale del Polo dell’Innovazione – Innohub, un progetto Mastercampus che porterà circa trenta aziende caratterizzate da alta innovazione e qualità della ricerca all’interno del Campus Scienze e Tecnologie entro il 2018. Il padiglione VisLab, che verrà realizzato con tecniche di prefabbricazione XLAM e lamellare con montaggio a secco in circa cinque mesi, quindi entro la fine di quest’anno, ha una dimensione di 1.100 mq su tre livelli e potrà essere affiancato da un padiglione gemello per rispondere a esigenze di un eventuale sviluppo futuro. L’intervento prevede un finanziamento complessivo pari a un milione e cinquecentomila euro, ha comportato la progettazione a base di gara dell’Ufficio Tecnico dell’Università (Arch. Pierangelo Spina con responsabile del procedimento Ing. Livio Mingardi) e di Mastercampus Lab, nonché lo sviluppo esecutivo attraverso numerosi professionisti incaricati dall’A.T.I.  Cooperativa Buozzi, Boraschi Case in Legno, Renato Monica Impianti, tutte imprese espressione della filiera del settore costruzioni del contesto parmense. Il padiglione, oltre a un’immagine e a criteri architettonici rappresentativi della realtà imprenditoriale hightech che ospita, si caratterizza particolarmente sotto l’aspetto della sostenibilità avendo classe energetica dichiarata “A” e una produzione stimata di energia da fotovoltaico pari a 33.750 kWh, potendo così dimostrare che il 77% del fabbisogno energetico dell’edificio proviene da fonti rinnovabili

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