Il “Casaro” una professione da valorizzare e riscoprire

0

casaroworkshopSi è svolto, presso l’Azienda Agricola Sperimentale Regionale “Improsta” di Eboli, il workshop di presentazione del Corso “Professione Casaro” promosso dall’Accademia dei Mestieri di Formamentis con sede a Battipaglia, una scuola  nata con l’obiettivo di coniugare le richieste del mercato del lavoro con il mondo della formazione. All’incontro, moderato da Carmine Fago Mastrangelo, erano presenti rappresentanti dell’Azienda Improsta, Giuseppe Melara, Direttore di Formamentis, il Presidente Domenico Raimondo e il Direttore Antonio Lucisano del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, Deborah Morriello, Responsabile Ufficio Ricerca Formamentis, Valeria De Lise, Direttrice dell’Accademia dei Mestieri, Camillo Catarozzo, Vicepresidente della Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia – Montecorvino Rovella. Il moderatore Fago Mastrangelo, prima di dare la parola ai relatori, ha sottolineato il delicato momento che si sta vivendo e la notevole inflazione che colpisce il mercato del lavoro – l’istruzione – dice Mastrangelo – sembra non dare più accesso, come dovrebbe, al mercato del lavoro tanto che, purtroppo, molti giovani sono costretti ad emigrare. Bisogna ritornare – sostengono i relatori – ai tradizionali mestieri, quale quello del “Casaro”. L’Azienda Agricola Sperimentale Regionale “Improsta” di Eboli, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, la Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia – Montecorvino Rovella e l’Accademia dei Mestieri di Formamentis sono riusciti a creare un vero sistema tale da riportare nella realtà un “mestiere diverso” ma prezioso anche perchè molte volte è importante il sapere ma è ancora più importante il saper fare. Il dott. Raimondo del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha sottolineato l’impegno quotidiano del suo ente il quale cerca di dare attenzione prima all’aspetto sociale e poi a quello economico. La figura del Casaro – continua Raimondo – fino ad oggi non è riconosciuta a livello professionale e la nascita di questo corso permetterà di tramandare questo mestiere non solo con l’esperienza, come succedeva nel passato, ma con una preparazione ben precisa che permetterà a tante persone di iniziare una carriera in una filiera lavorativa complicata ma al tempo stesso bella e passionale. È stato sottolineato più volte, nel corso degli interventi, il fatto che la figura del casaro deve servire per l’evoluzione delle aziende e deve racchiudere artigianalità e managerialità in un solo soggetto. Lo stesso presidente di Formamentis, Giuseppe Melara, ha evidenziato che oggi è necessario rispondere a delle esigenze specifiche che arrivano da parte delle aziende e l’attività svolta dalla scuola di formazione mira a fare un’analisi dei vari settori e valorizzate determinate professioni. Deborah Morriello ha illustrato un’accurata attività di ricerca condotta su un campione di 100 caseifici evidenziando come gli stessi nell’ultimo biennio non abbiano effettuato assunzioni non solo per mancanza di risorse economiche da investire nel personale ma anche per difficoltà a reperire personale specializzato nel settore. Si inizia però a registrare una inversione di tendenza nel mercato, in quanto il 35% delle aziende visitate prevede in futuro di assumere personale. La Direttrice dell’Accademia dei Mestieri, Valeria De Lise, oltre ad illustrare gli obiettivi della scuola di formazione e delle possibilità lavorative che si potrebbero prospettare per chi intraprenderà il percorso formativo del casaro, ha ricordato che per i partecipanti al corso sono previste due borse di studio: una sarà elargita dall’Associazione For.T.I.S. (Formamentis per il Territorio e l’Impegno Sociale); l’altra sarà offerta dalla BCC di Battipaglia – Montecorvino Rovella. Lo stesso Catarozzo, Vicepresidente della Cassa Rurale e Artigiana di Battipaglia – Montecorvino Rovella ha dichiarato che il Credito Cooperativo ha deciso di intervenire in questo progetto formativo per permettere una rivitalizzazione del territorio ed evitare che tanti giovani vadano via.

Comments are closed.

Chiudi Popup
Seguici su Facebook