Via della Seta e PMI, H2biz è il primo gruppo italiano per valore intermediato sulla BRI

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Oltre 274 milioni di euro di prodotti e servizi italiani esportati  attraverso le Reti H2biz negli ultimi 18 mesi nei paesi che costituiscono la cintura della nuova Via della Seta (60 paesi tra cintura marittima e terrestre).
Il Gruppo H2biz guidato da Luigi De Falco si conferma il primo intermediario di export sulla Belt Road.

Il dato è ancora più significativo se rapportato al fatto che le aziende che esportano attraverso H2biz sono piccole e medie con fatturati compresi tra 3 e 50 milioni di euro. Il volume esportato è, quindi, composto da migliaglia di piccole operazioni in tutti i settori merceologici. Insomma, la Via della Seta non è solo un affare per i colossi, anche le pmi possono dire la loro e trovare margini di mercato.

Il ruolo di H2biz come garante delle transazioni e il suo posizionamento da HUB sui mercati internazionali (Medio Oriente, Sud America, Asia) hanno facilitato gli scambi tra i compratori cinesi, sempre più interessati a prodotti e servizi di alta gamma, e gli imprenditori italiani, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di aprire nuovi mercati, data la quasi totale assenza di domanda interna.

Nel dettaglio dei prodotti e servizi preferiti dai buyer della Via Seta al primo posto troviamo Moda e Tessile, seguiti dalla Meccatronica (vera eccellenza del Made in Italy), Arredamento e design, Food, Industria pesante e da una sorprendente quota (17%) di servizi alle imprese (servizi legali, fiscali e di consulenza a supporto di operazioni industriali e servizi di marketing).

L’imminente firma dell’accordo commerciale tra il la Cina e l’Italia potrà solo ampliare il raggio delle operazioni delle aziende italiane sulla Belt Road.

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