MERCATO AUTO USA: BENE CHRYSLER E LE TEDESCHE, MALE LE GIAPPONESI, SORRIDONO LE COREANE

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Il mercato dell’auto negli Stati Uniti ha segnato a maggio 2011 un consolidamento del leggero decremento già registrato negli ultimi mesi.

Un mercato statunitense in leggera flessione rispetto al 2010 (-3,7%) ma tutti i costruttori stanno lentamente rinnovando la loro gamma dei prodotti, occorre aspettare i prossimi mesi per esprimere un giudizio più completo. A maggio 2011 sono state immatricolate 1.061.719 unità suddivise tra 546.687 vetture e 515.032 light truck. Nella top ten dei modelli più venduti troviamo Ford F-150, Chevrolet Silverado, Chevrolet Malibu, Nissan Altima, Ford Fusion, Ford Escape, Hyundai Sonata, Chevrolet Cruze, Ford Focus e Dodge Ram PU.

I primi tre costruttori statunitensi restano saldamente alle prime tre posizioni: GM (-1,0%) Ford (-0,3%) e Chrysler (+10,1%), con un leggero decremento rispetto al 2010 per le prime due mentre per il colosso di Auburn Hills continua il segnale positivo già visto negli ultimi mesi.

Seguono Toyota (-33,4%), Honda (-22,5%), Nissan (-9,1%), Volkswagen (+24%), Mitsubishi (+59,8%), Mazda (-20,9%), Hyundai (+20,7%), Bmw-Mini (+19,8%), Daimler (+4,6%), Volvo (+58%), Saab (+120,1%), Subaru (-15,3%), Kia (+53,4%), Suzuki (+20,3%), Jaguar Land Rover (+13,4%), Porsche (+50,4%), Ferrari (+19,4%), Maserati (+35,5%).

Nei dati di vendita di Chrysler Group sono comprese anche le 1759 unità di Fiat 500 vendute a maggio, la citycar del Lingotto ha iniziato il suo debutto commerciale a stelle e strisce ad aprile 2011 e sino ad ora sono state immatricolate 3141 unità.

La variante cabrio della 500, la versione elettrica  e le versioni turbocompresse entro la fine del 2012 saranno disponibili nel mercato a stelle e strisce e avranno il compito di incrementare le vendite della piccola torinese.

Un risultato estremamente incoraggiante dato che nello stesso mese la concorrente Smart ha venduto “solo” 492 unità. La Mini è invece a quota 5801 unità, ma offre un modello con tante varianti ed è sul mercato USA già da molti anni.

di Michele Antonucci

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