Roma – In un contesto in cui il Made in Italy rappresenta uno dei principali asset economici e identitari del Paese, ma le donne guidano ancora solo il 22% delle imprese italiane, nasce DOMINAE – Associazione delle Donne del Made in Italy nel mondo, presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel corso dell’evento “Protagoniste dell’Italia che cambia”.
Un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprenditrici, professioniste ed esperte per riflettere sul ruolo dell’imprenditoria femminile nello sviluppo economico del Paese e sulle sfide che ancora ne limitano la piena espressione, in particolare per le giovani generazioni.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Elena Lorenzini, Vice Capo di Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato come DOMINAE risponda a una necessità strategica del sistema Paese.
“DOMINAE nasce da un’esigenza reale del sistema Paese. Le donne rappresentano una straordinaria risorsa economica, creativa e imprenditoriale, ma sono ancora sottorappresentate nei ruoli di guida. Non è solo una questione di equità, ma di competitività. Il Made in Italy ha bisogno di valorizzare pienamente questo capitale umano, di trasmettere competenze, cultura d’impresa e visione alle nuove generazioni. DOMINAE va esattamente in questa direzione: creare una rete capace di trasformare talento e conoscenza in crescita concreta per il Paese” ha affermato Lorenzini.
Nel corso dell’incontro è stata presentata ufficialmente DOMINAE, associazione fondata da Fabiana Romano con l’obiettivo di creare una rete internazionale di donne impegnate nella valorizzazione del Made in Italy attraverso impresa, formazione, visione strategica e condivisione di competenze.
“I numeri ci dicono che il talento femminile c’è, ma non sempre riesce a trasformarsi in crescita, autonomia e leadership economica – ha dichiarato Fabiana Romano –. DOMINAE nasce per colmare questo divario, offrendo strumenti concreti, modelli e una rete capace di generare opportunità reali”.
I DATI: PESO ECONOMICO DELLE IMPRESE FEMMINILI E SFIDE ANCORA APERTE
Le imprese femminili rappresentano una componente strutturale dell’economia italiana: nel 2024 sono 1.307.116, pari al 22% del totale delle imprese. Si tratta in larga parte di realtà di piccolissima dimensione: il 96,2% ha meno di 10 addetti ed è concentrato soprattutto nei servizi (servizi alla persona, tessile-abbigliamento, sanità e assistenza, istruzione, alloggio e ristorazione), che assorbono il 72,6% delle attività, con una significativa presenza nel Mezzogiorno (37%).
Sul fronte finanziario emergono alcuni nodi strutturali: solo il 37% delle imprese femminili accede al credito bancario, la famiglia resta la principale fonte di autofinanziamento; inoltre, appena un terzo investe in formazione e il 90% delega la gestione finanziaria, segnale di un bisogno diffuso di competenze manageriali e cultura economica.
A questo si aggiunge il tema del ricambio generazionale: se l’81% delle imprese femminili è nato nel nuovo millennio, le imprese guidate da donne under 35 sono oggi 134.174, pari al 10,3% del totale, e sono diminuite del 24,5% nell’ultimo decennio. Anche il rapporto tra imprese femminili giovanili e popolazione femminile 18–34 anni è sceso da 3,8 a 2,7 (2014–2024).
Dati che mostrano come l’imprenditoria femminile sia una leva centrale per la competitività del Paese, ma ancora esposta a limiti di scala, accesso al capitale, sopravvivenza nel tempo e ricambio tra le nuove generazioni.
Fonti:
- Rapporto Unioncamere e Istituto Tagliacarne: “Imprenditoria femminile in Italia”. Dati al 2024;
- Rapporto ALMALAUREA: “XXVI Indagine Condizione occupazionale dei Laureati”. 2024;
- Interpretazione e analisi a cura di DOMINAE Insight Lab.
IL RUOLO DI DOMINAE INSIGHT LAB
Il DOMINAE Insight Lab, coordinato da Alessandra Caputo e Marianna Parlapiano, nasce proprio per rispondere a questa esigenza: trasformare dati e analisi in strumenti operativi a supporto dell’imprenditoria femminile.
Il Lab lavorerà su:
- competitività e internazionalizzazione
- formazione e competenze
- accesso al credito e cultura finanziaria
- giovani e nuove generazioni
con l’obiettivo di produrre studi, strumenti e modelli replicabili a sostegno delle imprese guidate da donne.
GLI INTERVENTI
Accanto a Elena Lorenzini e Fabiano Romano, nel corso dell’evento – moderato dalla giornalista Janina Landau, Responsabile della sede di Roma di class CNBC – sono intervenute anche:
- Valentina Picca Bianchi, Presidente del Comitato Impresa Donna, con l’intervento “D–Made in Italy: il fattore D nella visione del Comitato Impresa Donna”;
- Marianna Parlapiano, Co-Responsabile Osservatorio DOMINAE, per la presentazione del DOMINAE Insight Lab.
IL PREMIO DOMINAE 2026
Durante l’incontro è stato conferito il Premio DOMINAE 2026 – Eccellenze al Femminile, articolato in quattro sezioni:
Impresa e Innovazione – Veronica Crisafulli, Fondatrice iHeels
Comunicazione Digitale – Francesca Bardelli Nonino, Responsabile Comunicazione Web Nonino Distillatori
Scienza e Impegno Sociale – Edwige Pezzulli, Astrofisica e divulgatrice scientifica
Formazione e Moda – In memoria di Rosana Pistolese, fondatrice dell’Accademia del Costume e della Moda. Il riconoscimento è stato ritirato dal nipote Andrea Lupo Lanzara, che, insieme al fratello Furio Francini, ne proseguono l’eredità culturale e formativa.
L’evento ha segnato l’avvio ufficiale di DOMINAE come piattaforma di riferimento per la valorizzazione dell’imprenditoria femminile italiana, con l’obiettivo di trasformare il capitale umano delle donne in un vero motore di crescita per il Made in Italy.

