Imprenditoria italiana: a quando lo spazio ai giovani ?

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Affrontiamo, in questo articolo, il tema dell’imprenditoria italiana concentrandoci su un fattore in particolare: l’aumento degli imprenditori over 70 e il conseguente calo dei giovani che si avvicinano al mondo imprenditoriale.

L’imprenditoria italiana, secondo le statistiche Istat del 2011-2012, risente di un forte calo dei giovani che si avvicinano all’ambito imprenditoriale tra i 25 e i 40 anni. Di contro, invece, si è registrato un consolidamento della classe imprenditoriale italiana over 70.

Secondo dati ufficiali 2006-2011 sono notevolmente aumentati gli imprenditori a capo delle imprese individuali che hanno un’età media compresa fra i 50 e i 70 anni. Di contro, però, diminuiscono del -5,1% gli imprenditori tra i 30 e i 49 anni e del -0,1% quelli tra i 50 e i 65 anni.

Una delle possibili cause di questo “allarmante” fenomeno è forse data dall’aumento dell’età pensionabile che l’Italia ha varato con le ultime riforme del lavoro. Il Paese, infatti, secondo i dati Istat, arriverà nel 2020 a registrare i livelli di pensionamento più alti d’Europa con 66 anni e 11 mesi, seguita da Danimarca (66 anni) e Germania (65 anni e 9 mesi) e con 70 anni e 3 mesi nel 2060.

Aumentare l’età pensionabile implica inevitabilmente una penalizzazione del lavoro giovanile. Un ragazzo su tre fra i 19 e i 26 anni è disoccupato o inoccupato e fatica a trovare un lavoro che possa offrirgli sicurezze professionali e garanzie occupazionali future.

Al mondo dell’imprenditoria italiana si avvicinano sempre meno giovani; vuoi per mancanza di competenze, vuoi perché gli studi si abbandonano per prediligere piccoli lavoretti, vuoi perché l’aumento dell’età pensionabile italiana non permette ai giovani neodiplomati o neolaureti di trovare spazio nel mondo del lavoro.

Aumentando la soglia di età entro la quale poter andare in pensione viene da se che molti giovani incorrano in concrete difficoltà a trovare un posto di lavoro stabile e sicuro, ma soprattutto disponibile.

Inevitabile conseguenza di questo fenomeno è la diminuzione del numero di ragazzi che si avvicinano al mondo dell’imprenditoria, che si accingono a rilevare un’azienda o ad avviarne una nuova.

I giovani che cercano lavoro spesso finiscono con l’accontentarsi, abbassando la soglia delle loro aspettative e dei loro obiettivi. Trovare un lavoro che soddisfi le esigenze personali senza dover penalizzare ambizioni e aspirazioni diventa quanto più difficile in una Paese dove l’età pensionabile sale e i “vecchi” al potere aumentano invece che diminuire.

L’imprenditoria italiana risente fortemente del calo numerico delle giovani menti alla guida delle politiche economiche; ciò comporta che spesso le attività aziendali risultano ancora fortemente incentrate su strategie “vecchio stampo” che andrebbero quanto più svecchiate, lasciando spazio alle idee innovative e talvolta brillanti di freschi imprenditori.

I giovani temerari che si avvicinano al mondo dell’imprenditoria, investendo forza, risorse e speranze nel raggiungimento dei loro obiettivi professionali necessitano di risorse che possano guidare il perseguimento dei loro traguardi.

A tal proposito suggeriamo la consultazione di un portale web di ultima generazione che potrebbe tornare utile ai giovani che si avvicinano al mondo dell’imprenditoria Italiana, al fine di reperire informazioni economiche ufficiali sulle aziende e sulle loro politiche d’azione.

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