Acquisto prima casa: cosa considerare e come confrontare i mutui

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L’acquisto della prima casa è un passo di fondamentale importanza nella costruzione del futuro e della famiglia. Si tratta di un investimento molto importante anche da un punto di vista economico e perché ci sono diverse insidie da conoscere, valutare ed evitare.

Il primo passo, una volta individuata l’abitazione da comprare, è quello di richiedere la documentazione dell’immobile dalla quale valutare tutto l’iter procedurale da seguire. Quando si acquista una casa bisogna innanzitutto verificare che il precedente proprietario abbia pagato tutte le spese di condominio e che l’assemblea non abbia deliberato di realizzare, a breve, lavori di ristrutturazione.

Occorre, inoltre, controllare che chi vende la casa ne sia l’effettivo titolare e che questa non presenti abusi edilizi. Ogni abitazione deve essere dotata di certificato di agibilità e che il venditore non abbia creditori i quali abbiano iscritto ipoteca sulla casa in vendita. Allo stesso modo è importante accertarsi che tutti i documenti urbanistici siano in regola. In particolare bisogna verificare l’effettiva esistenza del permesso di costruire, che l’immobile sia effettivamente accatastato, oltre a controllare la planimetria catastale che deve rispecchiare la situazione di fatto.

Il mutuo

Per acquistare la prima casa molti richiedono il mutuo prima casa. Si tratta di un prestito o ipotecario rivolto a coloro che non sono ancora proprietari di alcun immobile che copre fino all’80% del valore di mercato dell’immobile. Quando abbiamo individuato l’immobile, è importante confrontare i mutui presenti sul mercato. E grazie al web, per fortuna, che chi confronta i mutui più convenienti con estrema facilità proprio grazie ai comparatori.

Prima di scegliere è importante considerare i diversi fattori come i tassi di interesse praticati, sui piani di ammortamento, sulle possibilità di rimborso del mutuo e sulla possibilità di abbinare una polizza assicurativa ad hoc.

Altro consiglio è quello di considerare le agevolazioni fiscali di cui si potrebbe avere diritto. Oltre a ciò bisogna prestare attenzione agli oneri economici come il Tan ed il Taeg che riflette il costo globale che va realmente ad incidere sulle nostre tasche.

Questo rappresenta il costo del finanziamento, ossia l’indicatore che viene usato non al fine del calcolo delle rate, ma del costo globale del prestito.

Controllato questo, quando si sottoscrive un mutuo si è obbligati ad aprire un conto corrente presso l’istituto creditizio a cui si è rivolta la richiesta sul quale avverrà l’erogazione del mutuo ipotecario. Spesso è possibile trovarsi di fronte alla richiesta di stipula di un’assicurazione per l’abitazione e di una copertura per decesso del contraente. In questi casi, se si vuole optare per un mutuo di tipo offset. Questa è una scelta particolarmente consigliabile a chi dispone di liquidità e per chi svolge un tipo di lavoro tale da garantirgli una solidità dei flussi e dei movimenti di denaro.

La polizza assicurativa in questione viene stipulata in quanto copre il decesso o qualche altro evento che possa colpire il sottoscrittore del mutuo. È quindi consigliabile sottoscriverla onde evitare che l’onere economico possa ricadere sui familiari del soggetto contraente del mutuo.

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