\’\’CORRIDOIO VIII: UN PONTE FRA L’ADRIATICO E IL MAR NERO\’\’

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« I Balcani rappresentano un’area geopolitica nevralgica e la realizzazione del Corridoio VIII ha una valenza strategica significativa sia come asse di trasporto vero e proprio tra l’area balcanica e le regioni del Mezzogiorno, sia come strumento di integrazione economica tra i territori interessati, favorendo lo sviluppo di attività economiche, commerciali e produttive».
 
Lo ha dichiarato stamattina a Tirana Salvatore Matarrese, presidente ANCE Puglia e vicepresidente nazionale ANCE, in occasione della conferenza ‘Il Corridoio VIII: un ponte fra l’Adriatico e il Mar Nero’, alla presenza del Primo Ministro della Repubblica albanese Sali Berisha, del ministro italiano delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, del ministro dei Trasporti albanese Sokol Olldashi, di quello macedone Mile Janakieski e del ministro bulgaro Aleksander Tsvetkov. All’incontro presenti anche i rappresentanti della Commissione Europea, delle Dogane dei Paesi dei Balcani, delle istituzioni finanziarie internazionali e del settore privato.
 
La due giorni intende aggiornare lo stato delle priorità del progetto Corridoio VIII, uno dei progetti della rete europea dei trasporti che si propone di diventare asse intermodale ovest-est fra i mari Adriatico, Ionio e Nero, partendo dai porti di Bari e Brindisi fino a quelli bulgari, passando attraverso il territorio albanese e macedone, coinvolgendo le limitrofe terre greche e turche, accorciando le distanze tra vicino ed estremo Oriente.
 
L’Associazione Nazionale Costruttori Edili ha organizzato ultimamente nell’area balcanica una serie di iniziative che hanno coinvolto le rappresentanze imprenditoriali italiane operanti in Albania, Bulgaria, Croazia, Macedonia e Serbia oltre che missioni alle quali hanno partecipato circa 300 imprenditori, società di ingegneria, studi di architettura e i  maggiori istituti bancari italiani.
 
«La presenza delle imprese di costruzione italiane sui mercati esteri – ha aggiunto Matarrese –si va rafforzando  anche per effetto della crisi in cui versa  il mercato interno; tanto che nel periodo 2004-2008 il fatturato estero è passato da 3,1 a 6,4 miliardi di euro. L’area balcanica costituisce in questo senso un mercato di grande rilievo: le attività nelle quali le imprese del nostro Paese sono maggiormente impegnate in quei territori riguardano la costruzione di strade e ponti, per oltre un miliardo di euro, e di metropolitane per oltre 800 milioni di euro, a dimostrazione del grande fabbisogno infrastrutturale di quei Paesi. L’auspicio è che le opere riguardanti il Corridoio VIII possano finalizzarsi divenendo un’ulteriore occasione di lavoro per le imprese italiane in territori vicini, in cui lo sviluppo socio-economico passa in primis da un’importante crescita infrastrutturale».
                                                                 

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