BPER Banca punta sull’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza dell’utente

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Modena – BPER Banca, sesto istituto di credito nazionale, investe in modo costante in innovazione, con l’obiettivo di trasformare la tecnologia nel motore di sviluppo del proprio business.

In questo contesto nasce l’Innovation Room, un ambiente per la prototipazione e la ricerca tecnologica in cui, con una cadenza annuale, si esplorano le novità tecnologiche più interessanti, per poi passare alla razionalizzazione e creazione dei concept, e infine alla realizzazione di quelle che risultano più convincenti.

Intelligenza artificiale applicata a un umanoide: nasce Valentina

Giunta alla terza edizione, l’Innovation Room avvia la prototipazione del progetto di intelligenza artificiale applicata a un umanoide, che vede coinvolti il team interno di risorse IT dedicate di BPER, selezionato su base volontaria, e un team esterno composto da dieci partner tecnologici che mettono a disposizione le proprie tecnologie e competenze.

Il progetto è coordinato da alcuni partner ritenuti “core” per la loro capacità di orchestrare e abilitare la tecnologia, tra questi l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del CNR di Napoli e Antreem, azienda che progetta e sviluppa soluzioni digitali per medie e grandi imprese.

“Antreem è nostro partner nell’Innovation Room sin dalla prima edizione – spiega Omar Campana, direttore IT del Gruppo BPER – e ha avuto un ruolo importante nel coordinamento anche di quest’ultima edizione. La società di progetti digitali ha infatti contribuito all’architettura dal punto di vista dello sviluppo e degli ambienti, dello sviluppo del codice, del project management e della system integration, svolgendo un ruolo chiave per la realizzazione del progetto”.

La tecnologia deve essere il più invisibile possibile, finalizzata a generare una user experience nuova ed efficace, proprio in virtù della capacità di celare le tecnologie all’avanguardia che la abilitavano e fornire all’utente la qualità e la completezza di un’interazione con la macchina sempre più naturale e spontanea. È questa, in sostanza, la linea guida del team di Innovation Room.

L’umanoide che è stato creato, chiamato Valentina, è guidato da un motore di intelligenza artificiale per il riconoscimento semantico in grado di abilitare uno dei tratti maggiormente distintivi di questo prototipo, ossia la capacità di spingersi verso la ricerca di una relazione singolare ed empatica con l’utente.

Questo aspetto è stato ottenuto sfruttando, in particolare, le tecniche di computer vision che permettono a Valentina di vedere i movimenti del suo interlocutore nella stanza e capire quando la sta guadando o vuole interagire con lei, muovendosi di conseguenza e avviando il dialogo solo dove richiesto. Sono inoltre da sottolineare le tecniche di motion capture che hanno permesso di realizzare tutte le animazioni, creando i movimenti dell’avatar senza riprodurli con un software, ma registrando tramite dei sensori i movimenti di una persona reale. Allo stesso modo sono stati creati tutti i fonemi e visemi, che dovevano essere corrispondenti ad espressioni e movenze il più naturali possibili.

La tecnologia nascosta e l’applicazione del progetto

“Per dare vita a questa nuova esperienza – prosegue Campana – abbiamo scelto di creare un ambiente dedicato a questo tipo di interazione. Un luogo dove gli utenti potessero compiere operazioni bancarie anche negli orari in cui la filiale è chiusa, partendo da casi d’uso comuni come, ad esempio, il prelievo allo sportello e la richiesta di un prestito bancario”.

Grazie a uno smart ring con  identificazione via NFC, Valentina riconosce l’utente che entra nella stanza, lo chiama per nome e sa quali sono le sue esigenze. Tramite una proiezione HD ad ampio spettro su una pellicola polarizzata alta circa 2 metri, l’agent a figura intera può andare incontro all’utente e accoglierlo all’ingresso della stanza. Una seconda modalità di proiezione a 4K, che sfrutta la diffrazione su una piramide olografica, ricrea la figura a mezzo busto in 3D a dimensione naturale (circa 80 cm), che in un secondo momento accompagna l’utente passo dopo passo nell’operazione che deve eseguire.

Per realizzare la piramide olografica, attualmente la più grande piramide 3D d’Italia, con una struttura a tre schermi progettata appositamente, l’Innovation Room si è avvalsa delle competenze tecnologiche del CNR di Napoli e del contributo di Antreem sulla componente di User Experience.

Nell’ambiente la tecnologa circonda l’utente senza che questo ne abbia percezione, sfruttando appieno sistemi di domotica avanzata: due telecamere frontali e due posteriori, davanti alle vetrine, consentono di riconoscere l’utente tramite la computer vision; microfoni nascosti nel controsoffitto, con sistemi di accendimento e spegnimento per evitare che l’avatar si autoascolti, registrano tutto quello che avviene nella stanza; un proiettore nascosto e una videocamera integrata nella piramide colgono poi i movimenti dell’utente e gli altoparlanti sono integrati nella piramide e nello schermo lcd polarizzato.

Pronti per nuovi casi d’uso

“Oggi risulta fondamentale migliorare l’interazione con i clienti – conclude Campana –  e l’incontro tra le due componenti, quella umana e quella digitale, ci permette di farlo, dando vita a una nuova customer experience e facilitando la creazione di servizi su misura. Tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e il machine learning, ed esperienze come quella realizzata nell’Innovation Room, dimostrano come sia possibile raggiungere una maggiore efficienza e qualità automatizzando alcune funzionalità, per poter restituire al cliente un servizio di consulenza ad alto valore aggiunto”.

La componente software di orchestrazione dei servizi (telecamere, microfoni, analisi semantica) è “production ready”, funzionante e applicabile, e nel corso del 2019 BPER Banca, insieme ai suoi partner, ha in programma la sua messa in produzione. “Valentina” verrà inoltre addestrata su casi in cui si sfrutterà appieno l’“empatia” dell’assistente umanoide.

Accanto alla messa in produzione di questo progetto prosegue il percorso di innovazione e prototipazione all’interno dell’Innovation Room, come modalità di ricerca sulle nuove tecnologie applicabile anche ad altri settori.

“Siamo lieti della fiducia che BPER ancora un volta ha voluto accordarci, affidandosi a noi per seguire il progetto nella sua interezza, dall’analisi, al design, allo sviluppo, fino alla realizzazione”, dichiara Fabio Poli, CEO e Presidente di Antreem. “Antreem investe in modo costante nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e la collaborazione e la condivisione delle competenze e della creatività, insieme all’attenzione costante all’utente finale, sono aspetti per noi fondamentali, che si sono rivelati pienamente anche nella creazione dell’Innovation room: un progetto innovativo di digital transformation, replicabile anche in altri contesti e mercati”.

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