I PANNELLI SOLARI PUGLIESI ANCHE SULL‘ACQUA

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Sarà presentato da oggi 5 maggio a ‘SolarExpo’, l’evento internazionale dedicato alle energie rinnovabili in programma a Verona fino al 7 maggio, il Progetto Loto, un nuovo sistema di impianto fotovoltaico ‘galleggiante’ modulato, di prossima realizzazione ad Avetrana in provincia di Taranto. 
 
A presentare il progetto è Enerdaiet s.r.l., azienda di Cisternino (BR) specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici, solare – termici, eolici, minieolici e geotermici che già nel 2008 a Solarolo (RA) ha realizzato in forma sperimentale un impianto fotovoltaico offshore da circa 20 KWP, primo di questo tipo in Europa, di cui si detiene il brevetto esclusivo. Il nuovo sistema integrato, denominato Progetto Loto – ricollegandosi al galleggiamento delle piante acquatiche, ninfee e fiori  di loto -, è indicato per l’installazione presso bacini d’acqua o mare aperto dove vi è fabbisogno di energia (aziende agricole, piattaforme petrolifere, ecc.) poiché presenta un elevato grado di integrazione ambientale, non toglie spazio alle coltivazioni e riduce l’evaporazione dei bacini.
 
Enerdaiet partecipa all’XI edizione di ‘SolarExpo ‘10’ con un proprio spazio espositivo “Enerdaiet – il lato verde del business”, allo scopo di promuovere e valorizzare l’esperienza che sta sviluppando nel settore delle energie rinnovabili. L’azienda, che sino ad oggi ha installato 2 MW in campo solare, ha in cantiere anche la costruzione di oltre venti parchi fotovoltaici, due dei quali da un megawatt in Puglia.
 
‘SolarExpo ‘10’ rappresenta una tappa determinante per lo sviluppo del mercato delle nuove tecnologie che sono destinate a giocare un ruolo fondamentale nell’ambito di un processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra. Nella scorsa edizione l’evento ha registrato la presenza di oltre mille espositori e circa 64 mila visitatori, oltre a 340 relatori italiani e internazionali intervenuti agli eventi convegnistici.
 
«Rifacendoci all’idea delle piante acquatiche, che si sviluppano naturalmente negli acquiferi superficiali, – dichiara Davide Argentieri, direttore generale di Enerdaiet s.r.l. – abbiamo studiato un nuovo sistema per l’integrazione ambientale dei pannelli fotovoltaici, nell’ambito degli specchi d’acqua interni. Questo progetto, che in una prospettiva futura potrebbe essere realizzato anche in mare aperto, rappresenta il fiore all’occhiello di una ricerca tecnologica nell’ottica di una sempre maggiore tutela e salvaguardia del territorio, con un impatto ambientale molto lieve e in perfetta armonia con il paesaggio naturale».

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