AL CONVEGNO ANCE “PIANO CASA 2, LEGGI REGIONALI A CONFRONTO. CONSUNTIVO E PROSPETTIVE”

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«A distanza di un anno dall’elaborazione delle bozze dei decreti governativi dell’accordo sul Piano Casa 2, gli effetti auspicati non si sono realizzati e quindi segnaliamo il rischio che si possa perdere l’occasione di attuare gli obiettivi di rilancio del settore che hanno motivato l’adozione di questo strumento legislativo». E’ partendo da questa osservazione che Salvatore Matarrese, presidente ANCE Puglia e del Consiglio delle Regioni di ANCE  ha incentrato il suo intervento al convegno “Piano casa 2, leggi regionali a confronto. Consuntivo e prospettive”, svoltosi oggi a Roma presso l’Auditorium dell’associazione.
Di qui la richiesta di Matarrese, tra gli organizzatori del convegno, di «un completamento del Piano casa tramite il decreto di semplificazione amministrativa che non è stato ancora emanato. Questo infatti permetterebbe di snellire le procedure correlate al rilascio dei permessi di costruzione che deve avvenire in tempi certi e brevi e di far funzionare gli sportelli unici prevedendo commissari ad acta per il rispetto dei tempi stabiliti. In definitiva, si potrebbero delineare strumenti che abbiano come obiettivo quello di dare opportunità alle imprese di lavoro con l’urgenza richiesta dal momento di crisi. Con riferimento al piano vigente, sarebbe opportuno rendere economicamente fattibile la demolizione e la ricostruzione variando gli indici di premialità volumetrica previsti che appaiono allo Stato insufficienti a coprire il costo di tali interventi. Tuttavia la Puglia, è bene evidenziarlo, è in una condizione di favore rispetto ad altre regioni perché ha già varato norme specifiche sulla rigenerazione urbana e sull’abitare sostenibile che consentono al privato e al pubblico di cooperare per realizzare opere di comune interesse».
Scopo del convegno è stato il confronto tra le misure contenute nelle diverse leggi regionali in materia di ampliamenti e sostituzione edilizia per valutare la loro efficacia rispetto all`obiettivo del rilancio dell`economia a dieci mesi dalla conclusione dell’accordo Stato Regioni sulle misure regionali a sostegno dell’edilizia “Piano Casa 2”.
 
Tra i relatori del convegno, il presidente ANCE Paolo Buzzetti, il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, l’assessore all’Assetto del territorio, urbanistica, edilizia residenziale pubblica della Regione Puglia Angela Barbanente, e il sindaco di Salerno e candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca, chiamati a confrontarsi sull’efficacia dei processi decisionali in atto ai vari livelli territoriali. Il dibattito si è incentrato sulla necessità di rendere immediatamente operative le norme regionali e, al contempo, rilanciare un progetto condiviso di riqualificazione delle città.
 
La presenza del ministro per i Rapporti con le Regioni ha consentito di collegare il tema delle misure regionali in funzione anticiclica con l’esigenza che, a livello statale, si pongano le premesse per nuovi modelli gestionali del governo del territorio incentrati sul fattore tempo.

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