Per il secondo anno consecutivo l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza si conferma come il miglior ospedale del Sud Italia. È quanto riporta la classifica “Best Hospitals 2021” pubblicata dalla rivista statunitense Newsweek e realizzata in collaborazione con Statistica Inc, società internazionale leader nella raccolta e nell’elaborazione dati.

 

Dopo aver individuato 25 Paesi ‒ scelti principalmente sulla base della qualità e dell’aspettativa di vita, del numero di abitanti, degli ospedali presenti e della disponibilità di dati ‒, Newsweek ha stilato una classifica globale e una per ogni nazione tenendo in considerazione “la costante eccellenza delle cure, medici illustri, personale infermieristico di primo livello e disponibilità di tecnologie all’avanguardia”.

 

Il ranking è stato ricavato analizzando e aggregando i dati provenienti da tre fonti: le raccomandazioni degli esperti del settore rilevate da un sondaggio online che ha coinvolto più di 70.000 persone tra medici, dirigenti e altri professionisti della sanità; un sondaggio sulla soddisfazione dei pazienti in merito all’ospedalizzazione; l’analisi dei cosiddetti “indicatori chiave di prestazione medica” (o medical KPIs), come ad esempio i dati sulla qualità dei trattamenti erogati, sulle misure igieniche e sul rapporto numero di malati per medico/infermiere. Tutti questi dati, infine, sono stati validati e confermati da un team di esperti internazionali.

 

Nella classifica italiana del 2021 di Newsweek, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si è classificato al 28° posto, 1° in assoluto tra tutti gli ospedali del Sud Italia e quindi della Puglia. Rispetto al 2020, quando si era classificata al 29° posto, l’Ospedale di San Giovanni Rotondo ha quindi guadagnato una posizione a livello nazionale, confermandosi nuovamente in prima posizione nel territorio meridionale e pugliese.

 

Michele Giuliani, direttore generale dell’Ospedale fondato da San Pio, ha così sottolineato l’importanza di questo traguardo: «Si tratta di un risultato sorprendente soprattutto se si considera l’anno trascorso che ha visto il nostro Istituto impegnato contemporaneamente su due fronti: gestione della pandemia da Covid19 e gestione ordinaria. Un periodo che non è stato affatto facile ma che ha confermato le notevoli potenzialità di Casa Sollievo e l’imprescindibile apporto qualitativo e quantitativo che siamo in grado di offrire nel panorama sanitario e assistenziale della Puglia e delle regioni limitrofe. Per questo ha concluso mi sento di ringraziare tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale per il grande impegno profuso e per il senso di appartenenza all’Opera che hanno dimostrato nel lavoro di tutti giorni». 

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