Obiettivo dell’iniziativa, realizzata da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia, è la sensibilizzazione sulle conseguenze del “littering” – che conta 4,5 trilioni di mozziconi gettati nell’ambiente – e la raccolta di dati utili per capire e prevenire il fenomeno.

 

Circa il 65% dei mozziconi non viene smaltito correttamente, con la conseguenza che oggi sono tra i rifiuti più diffusi. Oltre ad essere ingeriti dalla fauna marina, i mozziconi impiegano almeno 10 anni a degradarsi.

 

Dal report di Marevivo “Piccoli gesti, grandi crimini 2020” le motivazioni principali per cui i fumatori gettano i mozziconi a terra sono la mancanza di sensibilità verso l’ambiente e di consapevolezza sul danno arrecato, la carenza di sufficienti cestini e posacenere sul territorio e la mancata applicazione delle sanzioni previste per chi adotta questo comportamento errato.

 

Con “Piccoli Gesti, Grandi Crimini” e la sottoscrizione del suo Manifesto, ogni cittadino potrà diventare ambassador dell’iniziativa e ogni Comune italiano potrà implementarla utilizzando le Linee Guida messe a disposizione da Marevivo e BAT Italia: grazie all’effetto moltiplicatore, il gesto di ognuno sarà fondamentale per contribuire al bene di tutti.

 

 

Roma, 28 maggio 2021 – Parte Piccoli gesti, grandi crimini, il progetto realizzato da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia e il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che mira a sensibilizzare cittadini e Amministrazioni locali sul “littering”, ovvero l’abbandono di mozziconi nell’ambiente, e a raccogliere dati utili per capire e prevenire il fenomeno.

 

Un “piccolo gesto”, quello di buttare a terra un mozzicone di sigaretta, che può apparire trascurabile ma che, in realtà, causa un gravissimo danno ambientale. Ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente – solo in Italia 14 miliardi – confermando così come i mozziconi siano tra i rifiuti più diffusi.

 

Il filtro di sigaretta è composto da acetato di cellulosa, che impiega in media 10 anni a decomporsi. Si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette, così oggi una gran quantità di essi invade fiumi, coste e spiagge, finendo in mare. Scambiati per cibo, vengono inghiottiti da uccelli, pesci, tartarughe e altri animali marini, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento.

Ma perché molti fumatori ripetono comportamenti errati rispetto al corretto smaltimento dei mozziconi? Secondo quanto rilevato dal Report Marevivo, le motivazioni principali per le quali i cittadini fumatori ripetono comportamenti errati sono: mancanza di sensibilità verso l’ambiente (62%), mancanza di consapevolezza sul danno arrecato (36,6%), mancanza di cestini e posacenere sul territorio (26,5%) e mancanza di sanzionamento per chi adotta questo errato comportamento (26%).

 

E proprio dalla volontà di accrescere sensibilità e consapevolezza verso l’ambiente nasce “Piccoli gesti, grandi crimini”, che gioca sul concetto di crimine commesso da chi compie questo “piccolo” gesto, rappresentandolo con un’installazione dal grande impatto visivo: una vera e propria «scena del crimine» in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci e altri animali marini, viene posta la riproduzione di un mozzicone gigante come simbolica “arma del delitto”. 

 

I mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente rappresentano un grande problema dal punto di vista dell’inquinamento marino” ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. “Sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge di tutto il mondo. In ogni attività di pulizia che facciamo i nostri volontari raccolgono migliaia di mozziconi. A causa delle loro dimensioni ridotte si potrebbe pensare che siano innocui, ma non è affatto così: al contrario, questi mozziconi rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile e, sminuzzandosi in microplastiche, rimane in mare per sempre. Tutto questo ha naturalmente un impatto terribile sull’ecosistema marino, e chiunque non si adoperi per cambiare le proprie abitudini diventa complice di questo crimine contro l’ambiente”.

 

“BAT è impegnata nella realizzazione di un futuro migliore, A Better Tomorrow™, riducendo l’impatto della propria attività sulla salute e sull’ambiente, orientando la propria agenda di sostenibilità sul modello ESG – Environmental, Social, Governance. Sensibilizzare i fumatori affinché smaltiscano in modo corretto i prodotti del tabacco è per noi una priorità. Pertanto, con largo anticipo rispetto alle previsioni della direttiva Single Use Plastics ci siamo mossi in questa direzione. Grazie alla campagna ‘Piccoli gesti, grandi crimini’ raccogliamo e analizziamo una serie di dati che metteremo a disposizione delle Istituzioni per raggiungere soluzioni di responsabilità estesa del produttore sostenibili, efficienti e di facile implementazione” ha commentato Roberta Palazzetti, Presidente e Amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa. “Iniziative di questo tipo stimolano inoltre una sinergia virtuosa tra Istituzioni pubbliche, aziende private e cittadini. Una collaborazione che ci vede in prima linea e che ha già dato risultati significativi: con il progetto-pilota di Sorrento dello scorso anno abbiamo ridotto l’abbandono dei mozziconi nell’ambiente del 69%”.

 

“È una campagna con un nome ad effetto, che nasconde una grande verità. Per quanto stia aumentando la consapevolezza dell’opinione pubblica sullo smaltimento scorretto di alcuni articoli di plastica, pochi ancora sanno che tra i principali responsabili dell’inquinamento dei mari ci sono proprio i mozziconi di sigaretta. Grazie all’applicazione della direttiva quadro per la strategia marina, il MITE effettua un intenso programma di monitoraggio dei rifiuti marini, in collaborazione con l’ISPRA e con le ARPA delle regioni costiere. In Italia si trovano ancora 415 rifiuti marini ogni 100 metri, dovremmo arrivare a massimo 20 rifiuti marini, secondo i valori soglia fissati dall’UE” ha affermato Ilaria Fontana, Sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica. “Abbiamo davanti un percorso sfidante e ambizioso per la tutela e la salvaguardia delle nostre coste, del nostro oro blu.  È una realtà di cui bisogna avere contezza che va cambiata con iniziative come questa e facendo rete tra cittadini, associazioni e Istituzioni”.

 

Questa estate, tra giugno e agosto, il progetto coinvolgerà le città di Fermo, Catania e Bari, dove – per potenziare anche fattivamente l’efficacia dell’iniziativa – i volontari di Marevivo distribuiranno a cittadini e turisti oltre 15.000 posacenere tascabili e riutilizzabili, in plastica riciclata.

 

Piccoli gesti, grandi crimini chiama inoltre a raccolta tutti i cittadini e le Amministrazioni comunali d’Italia per accrescere la consapevolezza sul fenomeno del “littering” e promuovere una partecipazione attiva attraverso l’adozione e la promozione di comportamenti virtuosi.

 

Ogni cittadino potrà diventare ambassador della campagna sottoscrivendo il Manifesto direttamente sul sito di Marevivo e condividendo l’attestato sui propri canali social. Lo stesso potrà fare anche ogni Comune italiano, che avrà anche la possibilità di implementare una “Light edition” della campagna sul proprio territorio grazie alle Linee Guida e all’apposito Toolkit predisposto e messo a disposizione da Marevivo e BAT Italia.

 

L’iniziativa vivrà anche attraverso affissioni e sul digitale e, grazie al QR Code contenuto in tutti i materiali, le persone potranno interagire con il sistema di intelligenza artificiale “MARINA”.

 

Il progetto prevede inoltre una consistente fase di monitoraggio, sia qualitativo che quantitativo, per la raccolta di dati oggettivi da mettere a disposizione delle Istituzioni e aiutarle così a definire uno schema di responsabilità estesa del produttore che deve essere razionale, efficiente, di facile implementazione e realmente a tutela dell’ambiente.

 

Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche promuoverà con Marevivo un’attività di studio per affrontare le tematiche legate ai quantitativi raccolti e ai costi di gestione e smaltimento dei rifiuti da prodotto del tabacco in alcune città campione. Ciò consentirà di effettuare prime valutazioni in merito ai costi della raccolta di questi rifiuti tramite lo spazzamento stradale di aree pubbliche ed il successivo trasporto e trattamento dei mozziconi.

 

JustOneEarth, startup italiana specializzata in analisi dei dati e sostenibilità ambientale, avrà invece il compito di quantificare l’impatto della campagna “anti-littering” confrontando il numero di mozziconi di sigarette prima del lancio e dopo la sua conclusione. Per farlo utilizzerà una sofisticata tecnologia di monitoraggio satellitare e un sistema di intelligenza artificiale che permette di interpretare e trasformare le immagini fornite dalla stazione satellitare in dati, con una precisione che tocca il 98,3%. Il monitoraggio sarà anche in grado di realizzare un’analisi predittiva a lungo termine utile ai Comuni per implementare azioni efficaci per l’ulteriore riduzione del “littering”, come per esempio un più funzionale posizionamento dei cestini all’interno della città e una più efficiente organizzazione dell’attività di spazzamento e di raccolta.

 

Il monitoraggio effettuato lo scorso anno in occasione dell’iniziativa pilota a Sorrento ha registrato una riduzione del 69% dei mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente e una diminuzione complessiva del 45% di altri piccoli rifiuti. Se messi uno sopra l’altro, prima della campagna, i mozziconi dispersi nell’ambiente avevano raggiunto un’altezza di 10.415 metri (superiore a quella dell’Everest), che dopo la campagna si è ridotta a 3.094 metri (-69%).

 

“I cittadini sono i primi attori dell’economia circolare e quindi devono impegnarsi in prima persona per poter contribuire all’attuazione delle politiche stabilite a livello centrale. Sul tema delle plastiche l’Italia è molto attiva. Basti pensare alla Presidenza italiana del G20 di quest’anno, in cui centrale è il tema del ‘marine plastic litter’, e alle tante iniziative di prevenzione dell’abbandono dei materiali plastici che abbiamo avviato come MITE” ha commentato Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi (DiTEI) del Ministero della Transizione Ecologica. “È di questi giorni, inoltre, l’avvio della consultazione pubblica per il recepimento della direttiva SUP, in cui sarà possibile raccogliere le osservazioni che provengono dagli stakeholders. Ringraziamo Marevivo e tutti i partner del progetto per il supporto che stanno dando alle politiche nazionali e per attività di sensibilizzazione come questa, che sono essenziali per arrivare ad una vera e propria transizione ecologica”.