Grande successo della Puglia in terra di Francia

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OLIO - PASTA AL POMODOROGrande successo per “Terra di Puglia: il gusto del sole”, la tre giorni parigina che ha dato avvio al primo dei Laboratori dell’Innovazione: importante momento di promozione dei prodotti bandiera della grande tradizione enogastronomica della nostra regione attraverso la rete dei pugliesi nel mondo.

Frumento,  vino rosato e olio, in tutte le loro declinazioni: dal pane DOP di Altamura, ai rosati salentini, dall’olio extravergine di oliva DOP Cima di Bitonto alla farina di grano arso della Capitanata, passando per i prodotti di bellezza a base di olio di oliva e vino, per i taralli di Palo del Colle, tutta la Puglia è stata rappresentata al meglio davanti ad un pubblico selezionato di altissimo livello composto da opinion maker, stakeholder e giornalisti francesi.

Previsto dal Progetto “Pugliesi nel Mondo” nell’ambito del PSR 2007-2013, il laboratorio è stato Organizzato dai GAL (Gruppo d’Azione Locale) pugliesi, con capofila il GAL Meridaunia e in collaborazione con l’Ufficio Pugliesi nel mondo – Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa alla presenza dell’eurodeputato già assessore regionale con delega ai pugliesi nel mondo on. Elena Gentile, madrina di eccezione della manifestazione sempre vicinissima alle comunità di pugliesi all’estero anche nel suo nuovo ruolo di rappresentante al parlamento europeo, Francesca Marocchino, componente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo e presidente dell’Associazione Sinergia Puglia di Parigi e Alberto Casoria, presidente del GAL capofila.

 

L’evento si è svolto presso la magnifica sede dell’Atelier gastronomico e Galleria d’arte contemporanea “le Purgatoire”, al 54 Rue de Pradis e Parigi, diretto da Alain Cirelli, famoso chef francese di origini italiane.

 

Strutturato in tre momenti di workshop gestiti dai gal organizzatori: Daunofantino, Terre di Murgia e Valle della Cupa che hanno curato rispettivamente il laboratorio dell’olio d’oliva (nelle sue varie declinazioni, dall’extravergine, al biologico, all’uso dell’olio nella cosmesi) il laboratorio del vino rosato ed il laboratorio del frumento e contribuito a far riscoprire in chiave di innovazione i prodotti tradizionali pugliesi.

 

L’evento, su cui molto ha puntato il Presidente del Gal Daunofantino Michele D’Errico, è stato seguito personalmente dal direttore dello stesso Gal dott. Gino D’Errico, coadiuvato dalla responsabile di Cooperazione per il Daunofantino, dott.ssa Antonella Sportelli  e ha suscitato grande interesse fra le aziende agroalimentari del territorio. Presenti a Parigi alcune delle eccellenze del territorio come l’olio DOP Gargano dell’Olearia Clemente di Manfredonia e il rosato della cantina Casaltrinità di Trinitapoli.

 

Nell’ambito del laboratorio dell’olio d’oliva a cui è stata dedicata la seconda giornata è stato presentato al pubblico parigino un video carico di sentimento e poesia  che ha saputo raccontare la sapienza custodita negli ulivi di Puglia. A questo momento sono seguiti due interventi sulle caratteristiche e sull’unicità dell’olio “oro di Puglia”, tenuti dalla biologa nutrizionista dott.ssa Maria Teresa Venneri e la dott.ssa Giuseppina Maruotti, agronomo e postdoc presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia. Ha completato e arricchito il programma lo spettacolo di danza “Nato tra le cosce della terra”, una creazione coreografica di Ezio Schiavulli (danzatore e coreografo di origine gravinese che ha recentemente ottenuto il titolo di Membro del Consiglio UNESCO della Danza) che ha come tema la terra, fonte inesauribile di energia e forza, e che vede la collaborazione armoniosa tra artisti pugliesi e francesi.

Tante opportunità dunque e tanta cultura grazie a questa manifestazione in grado di consolidare le reti di collaborazione e di scambio tra i sistemi socioeconomici e culturali regionali con le comunità di pugliesi nel mondo e promuovere al contempo l’immagine della Puglia all’estero attraverso la valorizzazione delle sue  eccellenze in un’ottica di sviluppo del territorio.

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