Torremaggiore – Dal 17 luglio al 2 agosto il territorio dell’Alto Tavoliere ha accolto scout e guide di AGESCI, PLAST e Scouts et Guides de France. Giorni di avventura, scoperta e amicizia che hanno trasformato in esperienza concreta un messaggio semplice: nello scoutismo le differenze non dividono, ma diventano ricchezza.
Si è conclusa l’esperienza internazionale “Un Mondo, una Promessa”, che per oltre due settimane ha visto protagonisti ragazze e ragazzi scout provenienti da Italia, Ucraina e Francia, appartenenti ad AGESCI, all’associazione scout ucraina PLAST e agli Scouts et Guides de France.
Il 29 luglio, con la partenza della delegazione francese, lo smontaggio del campo e il rientro dei gruppi italiani nelle rispettive città, si è conclusa la vita presso la Base Scout dell’Alto Tavoliere “Santa Giusta”.
Per gli scout ucraini, tuttavia, l’esperienza è proseguita ancora per alcuni giorni. I ragazzi e le ragazze di PLAST sono rimasti a Torremaggiore il 30 e 31 luglio e il 1° agosto, prima della partenza per il viaggio di ritorno verso l’Ucraina, avvenuta il 2 agosto.
Un campo che ha superato le lingue e i confini
Dal 17 luglio al 2 agosto abbiamo vissuto un’esperienza che difficilmente potrà essere dimenticata.
Italiani, ucraini e francesi hanno giocato insieme, camminato insieme, condiviso tecniche scout, attività nella natura, canti, danze, pasti, fatiche e momenti di festa. Ragazze e ragazzi che all’inizio avevano bisogno di traduttori, gesti e qualche parola d’inglese per comprendersi hanno progressivamente trovato un linguaggio comune.
Quello dello scoutismo.
Il campo ha così confermato, nei fatti, il significato del suo titolo: “Un Mondo, una Promessa”.
La Promessa e la Legge Scout, pur pronunciate in lingue differenti e vissute all’interno di associazioni con tradizioni proprie, hanno mostrato di saper unire giovani con storie, culture e percorsi diversi.
È proprio questa una delle eredità più importanti che il campo lascia ai suoi partecipanti: la consapevolezza che le differenze di nazionalità, cultura, storia o religione non costituiscono barriere quando alla base dell’incontro ci sono rispetto, ascolto, servizio, amicizia e desiderio di costruire insieme.
In un tempo nel quale l’Europa è ancora segnata dalla guerra, vedere ragazzi italiani, ucraini e francesi vivere fianco a fianco ha assunto un significato ancora più profondo.
La pace, prima ancora di essere una parola, può diventare un’esperienza quotidiana: nasce dal conoscersi, dall’ascoltarsi, dal condividere la strada e dallo scoprire nell’altro non uno straniero, ma un amico e un fratello scout.
Alla scoperta del territorio
Il campo è stato anche una grande occasione per conoscere alcune delle bellezze paesaggistiche, culturali e spirituali del nostro territorio e del Mezzogiorno.
Numerose sono state le escursioni e le visite realizzate durante l’esperienza: Napoli, la Foresta Umbra, Monte Sant’Angelo e il Santuario di San Michele Arcangelo, Marina di Lesina e Lesina, dove i ragazzi hanno potuto vivere anche l’esperienza di un giro in catamarano sul lago.
Luoghi diversi, dalla montagna al mare, dai centri storici agli ambienti naturali, che hanno permesso ai giovani ospiti stranieri di scoprire una parte significativa della nostra terra e delle sue tradizioni.
Gli ultimi giorni a Torremaggiore
Dopo la conclusione del campo, Torremaggiore è diventata per qualche giorno la “casa” degli amici ucraini.
I ragazzi e le ragazze di PLAST hanno incontrato il Sindaco a Palazzo di Città. hanno visitato il Palazzo Ducale De Sangro, il Museo Archeologico, la Villa Comunale e il Santuario della Madonna della Fontana, passeggiando per la città, facendo shopping e concedendosi anche una piacevole scoperta delle diverse gelaterie torremaggioresi.
Centinaia le fotografie scattate, soprattutto dalle ragazze ucraine, ai luoghi più caratteristici e significativi della città: immagini che partiranno con loro e che contribuiranno a conservare il ricordo dei giorni trascorsi a Torremaggiore.
La sera del 30 luglio, grazie alla collaborazione del MASCI di Torremaggiore, è stata organizzata una cena nella Villa Comunale, ulteriore occasione di incontro e condivisione con la comunità locale.
Il 31 luglio gli scout ucraini sono stati invece ospiti del Gruppo AGESCI San Paolo di Civitate e dell’Amministrazione Comunale, vivendo un’altra giornata all’insegna dell’accoglienza e della fraternità.
Infine, la sera del 1° agosto, l’Oratorio San Sabino ha ospitato la grande serata conclusiva: pizza, melone, sorrisi e gli ultimi momenti da trascorrere insieme prima della partenza.
Poi è arrivato il 2 agosto.
Il giorno dei saluti e della partenza verso l’Ucraina.
Non un addio, ma un “Buona Strada”
Alla fine di un campo restano sempre tende da smontare, materiali da sistemare e zaini da riportare a casa.
Questa volta, però, negli zaini sono entrati anche nuovi nomi, nuove parole imparate in italiano, francese e ucraino, fotografie, fazzolettoni, ricordi e soprattutto nuove amicizie.
“Un Mondo, una Promessa” non è stato soltanto il titolo di un campo estivo.
È stata una scommessa educativa.
Abbiamo voluto mettere insieme giovani provenienti da tre Paesi e lasciare che facessero ciò che gli scout sanno fare da sempre: vivere insieme, giocare, esplorare, servire, affrontare difficoltà, conoscere la natura e imparare gli uni dagli altri.
Alla fine sono stati proprio loro, i ragazzi e le ragazze, a darci la risposta più bella.

Lo scoutismo può costruire la pace quando permette alle persone di incontrarsi davvero.
Per questo il nostro ringraziamento va innanzitutto a tutti i ragazzi e le ragazze di AGESCI, PLAST e Scouts et Guides de France, alle Comunità Capi e ai responsabili che hanno reso possibile questa esperienza, alle famiglie, alle istituzioni, alle realtà associative, alle aziende e a quanti hanno sostenuto e accompagnato il progetto.
Un grazie particolare va anche alle comunità che hanno accolto i nostri ospiti e a tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, hanno offerto tempo, disponibilità, mezzi e competenze.
Il campo è terminato.
Le amicizie nate lungo la strada, invece, hanno appena cominciato il loro cammino.
Tre Paesi. Tre lingue. Tre storie.
Un solo grande movimento di fraternità.
Il campo è stato ideato e organizzato dai gruppi AGESCI Torremaggiore 2, Torremaggiore 3, San Paolo di Civitate 1, Lesina 1 e MASCI Torremaggiore.
I gruppi ospitati Ucraini provenivano da: Lutsk e Ivano-Frankivs’k
I gruppi francesi ospitati provenivano da: Hallouin e Laon
🌍⚜️ Un Mondo, una Promessa.



