SMART RETAIL 2026, il resoconto

Editoriali

A Milano si è acceso il confronto sul futuro del commercio, sempre più guidato dall’integrazione tra tecnologia, dati e nuovi comportamenti di consumo. All’Auditorium del Gruppo Il Sole 24 ORE, l’appuntamento “Smart Retail. Come la tecnologia sta cambiando il commercio”, svolto il 23 giugno in formato live e streaming, ha riunito rappresentanti del mondo associativo, accademico e imprenditoriale per tracciare le direttrici di evoluzione del settore tra omnicanalità, intelligenza artificiale e centralità del capitale umano.

 

Ad aprire i lavori è stato Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 ORE, introducendo un percorso di approfondimento che ha messo al centro le dinamiche di trasformazione del retail. Il primo panel, dedicato al futuro del commercio tra omnicanalità, phygital e sostenibilità, ha evidenziato come il sistema stia trovando un nuovo equilibrio tra fisico e digitale. “Il negozio fisico rimarrà e continuerà come hub relazionale, un presidio economico e sociale territoriale”, ha sottolineato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, ricordando come anche tra i più giovani il punto vendita di prossimità mantenga un ruolo rilevante. Il digitale, ha aggiunto, agisce sempre più come leva di relazione e visibilità, capace di ampliare le opportunità anche per le realtà più piccole. La centralità del consumatore è stata ribadita da Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, che ha evidenziato come il rapporto tra domanda e offerta si sia profondamente trasformato: oggi è il cliente a guidare le scelte, imponendo a imprese e operatori di adattare modelli e servizi. Il commercio, ha ricordato, “si trasforma ed evolve ma non scompare”, diventando ibrido e multicanale pur mantenendo un forte legame con i territori. Un processo che, se non governato, può portare a fenomeni di desertificazione commerciale, già evidenti in diverse città. Sul tema della pianificazione è intervenuto Enrico Postacchini, di Confcommercio, sottolineando la necessità di recuperare capacità di programmazione per preservare identità urbana ed equilibrio economico.

 

Il confronto si è poi spostato sull’evoluzione del punto vendita, sempre più configurato come spazio esperienziale. Nel dialogo tra imprese e operatori del settore è emerso come dati, tecnologia e intelligenza artificiale stiano ridefinendo il ruolo dei negozi, trasformandoli in luoghi di consulenza e relazione. “Dati, tecnologia e AI ci aiutano a conoscere meglio il cliente e a rendere il punto vendita un hub di consulenza e servizi. Ma sono le persone a trasformare l’innovazione in valore e fiducia”, ha osservato Luigi Fusco, Chief Retail Officer di Unieuro, sintetizzando il cambio di paradigma.

 

Proprio il tema dell’intelligenza artificiale e dei dati è stato al centro di uno dei panel chiave della mattinata, dedicato all’impatto sui modelli gestionali e sui ricavi. Le nuove soluzioni tecnologiche consentono di accelerare i processi decisionali e migliorare le performance, a patto di basarsi su basi informative solide e contestualizzate. “Nel retail, l’AI crea valore quando si basa su dati affidabili: non sostituisce le persone, ma le supporta nel prendere decisioni migliori”, ha spiegato Andrea Carmisciano, Head of Digital Architecture di Abstract. A questa visione si affianca l’evoluzione delle piattaforme digitali: secondo Nicola Meneghello, Chief Product Marketing Officer di THRON, l’adozione di soluzioni avanzate permette risultati concreti in termini di efficienza e velocità, con benefici tangibili sui processi aziendali.

 

La trasformazione tecnologica non può prescindere dal fattore umano, al centro della riflessione dedicata alla ristorazione organizzata. “L’AI non sostituisce l’uomo, ma ne eleva il ruolo”, ha affermato Riccardo Orlandi, presidente di AIGRIM-FIPE, evidenziando come competenze, qualità del servizio e relazione con il cliente restino elementi distintivi. L’innovazione, in questa prospettiva, diventa uno strumento per valorizzare le capacità delle persone, non per sostituirle.

 

A chiudere i lavori, uno sguardo ai modelli internazionali di successo, con l’obiettivo di confrontare esperienze e strategie in un contesto globale sempre più competitivo. Il retail emerge così come un ecosistema in continua evoluzione, in cui fisico e digitale convivono e si integrano, guidati da dati, tecnologie e nuove aspettative dei consumatori. Un percorso che richiede visione strategica, investimenti e capacità di adattamento, ma che conferma anche il ruolo centrale del commercio come leva economica, sociale e territoriale.

 

FOTO dida – DA SINISTRA: Enrico Netti, Giornalista Il Sole 24 Ore,  Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione, Nico Gronchi, Presidente Confesercenti, Enrico Postacchini, Membro della Giunta nazionale Confcommercio con delega “Commercio e Città”.

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