Innovation Village: donne, monitoraggio ambientale, spazio, agricoltura e opportunità per gli innovatori al centro del confronto

Editoriali

NAPOLI. Donne e parità di genere, monitoraggio del territorio e del costruito, aerospazio, innovazione per l’agricoltura e nuove opportunità per startup, ricercatori e imprese. Sono stati i principali temi al centro della prima giornata dell’undicesima edizione di Innovation Village, il network sull’innovazione del Mezzogiorno in corso a Napoli, a Villa Doria d’Angri, grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

L’apertura ufficiale è stata affidata alla tavola rotonda “80 anni dal voto alle donne. Altri 130 per la parità di genere?”, organizzata in collaborazione con STEAMiamoci. “Questo appuntamento chiude un roadshow promosso da Confindustria nazionale, che ha già fatto tappa a Milano, Rimini e Roma – ha affermato Annamaria Capodanno, direttrice di Innovation Village –. Ci è sembrato naturale che una città che punta a essere inclusiva ospitasse un evento dedicato a ciò che ancora manca per raggiungere una reale parità. I dati sull’occupazione femminile restano critici, ma siamo convinti che questo trend possa essere invertito. Per questo l’inclusione diventa un focus permanente della nostra manifestazione. Innovation Village vuole far nascere nuovi partenariati, consolidare quelli esistenti e mettere in connessione ricerca, imprese, startup e giovani che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale”.

Sul significato dell’iniziativa è intervenuta Valeria Valente, senatrice della Repubblica: “La sfida più importante, come ha ricordato il Presidente Mattarella, è non chiedere alle donne di omologarsi per essere accettate. Le donne devono continuare a portare un punto di vista differente nelle istituzioni e nello spazio pubblico”.

Dai laboratori della ricerca scientifica è arrivata la testimonianza di Mariafelicia De Laurentiis, professoressa di Astronomia e Astrofisica all’Università degli Studi di Napoli Federico II e project scientist della collaborazione internazionale che ha fornito la prima prova visiva diretta di un buco nero. “Sono l’esempio di una donna partita dal Sud, andata all’estero e poi rientrata – ha sottolineato –. Oggi coordino una collaborazione di circa 400 scienziati e cerco di trasmettere a ragazze e ragazzi l’importanza dell’inclusione. Essere donna e fare ricerca di altissimo livello è possibile”.

Nel corso della giornata spazio anche ai temi della sicurezza del territorio, con il convegno “Monitoraggio integrato per la sicurezza del territorio e del costruito”, patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, dal CNR – Istituto per le Tecnologie della Costruzione e dall’ANIAI, in collaborazione con Boviar e Guerri Group. Al centro del confronto la mitigazione del rischio, la sicurezza del patrimonio costruito, le dinamiche del bradisismo e la resilienza delle infrastrutture idriche e fognarie. “Il monitoraggio è oggi un tema centrale e guarda sempre più alla dimensione delle smart roads e delle smart cities – ha affermato Andrea Prota, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli –. Con la nostra Sustainability Academy stiamo rafforzando l’interazione tra Ordine, università e imprese”.

Il CNR ha evidenziato il proprio contributo nel trasferimento dell’innovazione scientifica verso applicazioni concrete e sostenibili. “Sul tema del bradisismo il lavoro svolto dal nostro istituto, in particolare dagli ingegneri della sede di Napoli, è di fondamentale importanza – ha spiegato Massimo Clemente, direttore del CNR ITC –. È un’attività che si inserisce nella tradizione della scuola di ingegneria partenopea, soprattutto nell’ambito del rischio sismico e delle strutture antisismiche. Il nostro contributo evolve con il progresso delle tecniche, la sperimentazione e la proposta di nuove soluzioni, per un monitoraggio sempre più efficiente, predittivo e capace di fare prevenzione prima ancora che riparazione”.

Tra i casi presentati anche il piano di digitalizzazione e sensorizzazione di ABC Acqua Bene Comune Napoli. “Il bradisismo non ha finora prodotto un grande impatto sulla rete – ha precisato Sergio De Marco, direttore generale ABC Napoli – anche se Bagnoli e Fuorigrotta sono i quartieri più sollecitati e per questo una parte importante dei sistemi di monitoraggio è installata proprio lì. La rete fognaria, tuttavia, è più delicata: su questo tema il livello di attenzione di ABC resta massimo”.

L’aerospazio è stato un altro asse della prima giornata, con l’Aerospace Innovation Forum: Tecnologie e Modelli per il Futuro, promosso in collaborazione con il DAC – Distretto Aerospaziale della Campania. Sul fronte dell’agricoltura, il convegno dedicato a INFRAGRI ha posto al centro la data platform nazionale per la conoscenza e l’innovazione del settore agroalimentare. La prima giornata si è conclusa con il focus “Le opportunità per gli innovatori”, che ha riunito strumenti, programmi e percorsi dedicati a startup, ricercatori e imprese innovative. Al centro dell’incontro la presentazione dell’ottava edizione dell’Innovation Village Award 2026, il percorso “Road to PNI 2026 Bari”, il ruolo delle Start Cup regionali, le misure a supporto della ricerca e dell’impresa, i servizi di internazionalizzazione e il Bando vEIColo, con un approfondimento sulle opportunità EIC per la ricerca italiana.

A ribadire il valore della manifestazione per il sistema delle imprese è stato Umberto D’Oriano, direttore marketing di Optima Italia: “Per noi Innovation Village non è un appuntamento sporadico: accompagniamo questa manifestazione da cinque anni perché rappresenta per il Mezzogiorno un punto di riferimento nel confronto tra imprese, istituzioni e ricerca. Optima nasce con un Dna fortemente innovativo e partecipare a Innovation Village è una scelta naturale, in piena condivisione con i valori e la visione della manifestazione”.

La manifestazione prodotta da Knowledge for Business, organizzata in collaborazione con Enea – Consorzio BridgEconomies dell’Enterprise Europe Network e TecUp, powered by Optima, proseguirà domani, venerdì 29 maggio, con una seconda giornata di lavori dedicata a competenze, trasferimento tecnologico, lavoro, risorsa idrica e nuove filiere dell’innovazione.

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