Fontanafredda ospita la prima edizione della “Giornata della sostenibilità”: nasce il Manifesto della sostenibilità di filiera.

Editoriali

Andrea Farinetti chiama a raccolta i fornitori nel Villaggio Narrante: «Da soli possiamo fare tanto, ma insieme possiamo fare meglio».

Serralunga d’Alba (CN) Continua l’impegno concreto di Fontanafredda verso la sostenibilità. Dopo le iniziative rivolte al personale aziendale che già organizza da anni, la storica cantina piemontese ha deciso di dedicare un’intera giornata ai propri fornitori: si è svolta nei giorni scorsi la prima edizione della “Giornata della sostenibilità” presso il Villaggio Narrante di Fontanafredda. L’obiettivo? Siglare un vero e proprio patto green. Al termine di un percorso fatto di confronti, condivisione di buone pratiche e laboratori partecipativi, ha infatti preso vita ufficialmente il primo manifesto della sostenibilità di filiera di Fontanafredda.

GUARDARE AL PASSATO PER COSTRUIRE UN FUTURO DIVERSO
La giornata si è aperta con un intervento di Andrea Farinetti, che ha ripercorso la strada intrapresa da Fontanafredda fin dagli anni ’90 per avvicinarsi a un modello aziendale sostenibile, ricordando i principali investimenti e i riconoscimenti ottenuti. Farinetti ha poi condiviso la sua visione di “Rinascimento Verde”: «L’elemento fondante del Rinascimento fu mettere l’uomo al centro della Terra. Oggi dobbiamo invertire questo paradigma, mettendo la Terra al centro dell’uomo. Il rispetto che abbiamo per la terra è uno stile di vita che orienta ogni nostra scelta quotidiana, e ci guida a coltivare 120 ettari di vigneti biologici». «Il valore che generò il Rinascimento – ha continuato Farinetti – fu la fiducia in sé stessi e ne seguì tanta bellezza. Oggi abbiamo però compreso che da soli possiamo raggiungere tanti risultati, ma insieme possiamo fare sicuramente meglio: un concetto più ampio di comunità, che ci dà l’opportunità di incontrare nuove persone e condividere idee. La sostenibilità può migliorare solo con il contributo di tutti».
La parola è poi passata ad alcuni partner della cantina – tra cui Vinventions, Smurfit Westrock, Jungheinrich e Mondial Capsule – che hanno condiviso le loro buone pratiche per la sostenibilità in tema di innovazione di prodotto, ottimizzazione dei formati, digitalizzazione e riduzione e gestione degli scarti.
Successivamente, i fornitori ospiti sono stati coinvolti in laboratori partecipativi tematici, per analizzare le principali attuali criticità e proporre soluzioni concrete nei diversi ambiti, dall’utilizzo delle risorse prime alla raccolta di dati.

I 10 PUNTI DEL MANIFESTO: DAL “SAPER FARE” AL “FAR SAPERE”
Grande attenzione è stata dedicata non solo alle azioni pratiche, ma anche alla loro efficacia comunicativa. «Un saper fare che diventa far sapere» ha dichiarato Farinetti, sottolineando l’importanza di condividere la propria visione con dipendenti, fornitori e clienti finali. Il Manifesto si articola in 10 punti e parte proprio dalla responsabilità condivisa. Con questo documento, Fontanafredda punta a consolidare una rete di partner allineati ai propri valori e pronti a investire per migliorare, garantendo una filiera coerente, etica e di qualità.

Questo appuntamento non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso continuo: a conferma che per Fontanafredda la sostenibilità non è un’etichetta da esibire, ma una pratica quotidiana.

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