Local Strategy ha una piattaforma proprietaria che consente di gestire, aggiornare e ottimizzare i profili locali da un’unica interfaccia, semplificando la presenza digitale dei brand, anche su più sedi
Oggi, quando entriamo in un negozio o scegliamo un professionista, alle nostre spalle c’è quasi sempre un percorso online che ci ha aiutato a valutare le alternative. In Italia, infatti, 4 decisioni d’acquisto su 10 effettuate in negozio fisico sono influenzate da una preventiva ricerca digitale, secondo il report di Netcomm NetRetail 2025.
In altre parole, l’utente che cerca un’attività nella propria zona confronta decine di risultati che spesso scopre per la prima volta, ed è chiaro come una scheda Google curata, con orari aggiornati, recensioni recenti, foto, collegamenti alle mappe e informazioni di contatto complete, possa incidere sulla decisione finale di acquisto.
In quest’ottica, l’86% delle visualizzazioni di un profilo Google Business arriva da ricerche per categoria, come ad esempio “miglior dentista vicino a me”, “pizzeria consegna a domicilio” o “supermercato con reparto vegano” secondo il report State of Google Business Profile 2025.
Lo stesso report rivela che i profili Google verificati e completi compaiono l’80% di volte in più nei risultati di ricerca, e registrano il 12% in più di chiamate dirette rispetto a quelli incompleti o non verificati. Oltre il 60% dei consumatori evita le attività con informazioni mancanti, imprecise o non aggiornate, mentre chi raccoglie e risponde in modo sistematico alle recensioni registra tassi di conversione fino al 70% superiori rispetto a chi non lo fa.
Brand multisede: la sfida di mantenere profili locali aggiornati e coerenti
Ma se la gestione e l’aggiornamento di una singola scheda possono essere effettuati manualmente, il procedimento si complica per i brand multisede, che hanno la necessità di sincronizzare decine o centinaia di schede simultaneamente.
È soprattutto per supportare questo tipo di aziende nella gestione quotidiana della presenza online che nasce Local Strategy, tech company italiana specializzata in Local Search Marketing e Local Marketing Automation, ovvero l’insieme di attività che aiutano i brand a posizionarsi tra i primi risultati nelle ricerche locali sui motori di ricerca, nelle mappe e nelle risposte dei nuovi assistenti AI.
“Se un’attività oggi non è presente su Google Maps con una scheda ben curata e coerente con il resto della presenza digitale, per la maggior parte dei suoi clienti è come se non esistesse. E con l’arrivo dei riassunti AI nelle ricerche, la finestra di attenzione dell’utente si è ridotta ancora di più: tutto si gioca in pochi secondi dentro la pagina dei risultati. Non esiste più il margine di errore del ‘poi correggo sul sito’. Da questo vuoto nasce la nostra piattaforma: portare sul local search lo stesso approccio industriale e centralizzato che da anni esiste per il sito web corporate”, commenta Luca Bove, founder e CEO di Local Strategy e Product Expert Diamond di Google.
La piattaforma proprietaria e personalizzabile, LocalCMS, funziona come un data hub centralizzato che permette di gestire in tempo reale tutte le schede da una sola dashboard, dove è possibile aggiornare in tempo reale orari, indirizzi, foto e post promozionali su tutte le schede contemporaneamente. Inoltre, le recensioni vengono moderate in modo coordinato con il supporto dell’intelligenza artificiale, e il sentiment degli utenti monitorato nel tempo e per area geografica per ottimizzare la ricerca.
Ad ogni cliente vengono affiancati un account di riferimento e un team di specialisti che curano l’ottimizzazione continua delle schede, verificando le strutture complesse di gestione.
L’attenzione principale è rivolta a Google Business Profile, il canale su cui si concentra la maggior parte del traffico locale; la sincronizzazione è estesa anche ad Apple Business, Bing Places e Facebook Location, e la gestione delle recensioni include anche TripAdvisor e TheFork.
Supporto e assistenza clienti: vince la presenza umana
La gestione della visibilità locale online sembra prestarsi bene all’automazione e al supporto dell’intelligenza artificiale, tra aggiornamento schede e dati da sincronizzare. In realtà, dietro ognuna di queste attività si nascondono decisioni che richiedono anche interpretazione e capacità di dialogo con le piattaforme, ed è proprio per questo che, nel Local Search Marketing, il fattore umano resta centrale.
Local Strategy pur integrando l’AI come strumento di ottimizzazione, ha costruito il proprio posizionamento partendo da una convinzione ben precisa: l’intervento umano non è sostituibile. Quando una scheda viene sospesa, o una recensione negativa necessita di un intervento mirato, è importante che il cliente possa contare su assistenza e supporto personalizzati, rivolgendosi a qualcuno che conosca a fondo il suo settore e le logiche delle piattaforme.
Il lavoro più delicato è quello di interpretare le strutture aziendali italiane, che spesso si presentano come complesse e organizzate su più livelli, o come catene con format diversi sotto lo stesso marchio. Configurare la visibilità online di mondi così complessi richiede settimane di dialogo e decisioni caso per caso, che nessun pannello di controllo, da solo, può automatizzare.
“Nel nostro settore, man mano che la tecnologia è diventata più sofisticata, il supporto umano si è fatto più raro. Ma sono tanti i problemi che non si possono risolvere con un ticket via chat: la centralità del supporto umano al cliente è ciò su cui abbiamo fondato il nostro modello“, conclude Luca Bove.



