Il mercato globale delle mostre d’arte immersive ha raggiunto, secondo le stime di Growth Market Reports, i 4,8 miliardi di dollari di fatturato nel 2024 riflettendo un forte aumento dell’interesse dei consumatori e dell’integrazione tecnologica nel settore dell’arte che vede Europa e Nord America grandi protagonisti. Exhibition Hub, produttore e curatore con attualmente 71 mostre attive in tutto il mondo, ha superato i 45 milioni di visitatori (con un +1,2 milioni nel solo 2025 rispetto al 2024). Le mostre immersive sono opportunità nuove, soprattutto per un pubblico giovane che ha così la possibilità di approcciarsi all’arte in modo alternativo” ha evidenziato Roberta Saldi, Corporate & co marketing manager

 

Vola, nel 2026, il mercato dell’arte immersiva. Un trend di crescita positivo e costante trainato dal sempre maggiore impiego di tecnologie digitali e interattive, come il video mapping, la realtà virtuale (visori VR) e la realtà aumentata (AR), che trasformano la tradizionale fruizione delle opere d’arte in un vero e proprio evento “live” altamente coinvolgente e immersivo. Secondo il report Immersive Art Exhibitions Market Research Report 2033 di Growth Market Reports, nel 2024 il mercato globale dell’arte immersiva ha raggiunto i 4,8 miliardi di dollari di valore e si stima che, entro il 2033, raggiungerà un valore di 15,1 miliardi di dollari (+215%). Dominano il mercato il Nord America, con un fatturato di 1,9 miliardi di dollari nel 2024, pari a circa il 40% del mercato e l’Europa (1,4 miliardi di dollari di fatturato). Mentre l’Asia, con un fatturato ancora sotto il miliardo di dollari, offre grandi opportunità di sviluppo: sempre secondo Growth Market Reports il mercato asiatico crescerà infatti con un tasso di crescita annuo composto previsto del 16,2% fino al 2033.

 

Opportunità e prospettive che crescono di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie rendendo quello delle esposizioni artistiche un settore dove innovazione e sperimentazione guidano il progresso. E quella dell’immersive art exhibition è solo una fetta di un mercato più ampio, quello dell’immersive entertainment (che comprende l’utilizzo di tecnologie immersive anche per concerti, videogames, eventi sportivi etc.) che solo negli Stati Uniti, secondo il report 2025-2033 di Grand View Research ha raggiunto un valore complessivo, nel 2024, di oltre 40 miliardi di dollari e si prevede raggiungerà i 281,5 miliardi di dollari di fatturato entro il 2033 (+604%). Oggi le persone, che si tratti di arte, storia, cultura o sport sono sempre più alla ricerca di esperienze che le facciano sentire parte integrante di ciò che più appassiona o incuriosisce.

 

In questo scenario, tra gli attori che trainano il mercato italiano dell’immersive art exhibition c’è Exhibition Hub curatore, produttore e distributore internazionale di grandi mostre ed esperienze di intrattenimento per famiglie che dal 2015 ha registrato numeri importanti: oltre 110 le esposizioni realizzate di cui attualmente 71 attive – a livello globale – e con oltre 45 milioni di visitatori (con un +1,2 milioni di ospiti nel 2025 rispetto al 2024).

 

L’arte immersiva, così come tutte le esperienze digitali, rappresenta oggi un contenuto alternativo al mondo social e Internet. E mai come in questo momento c’è un’urgenza comunicativa armonica e positiva. Si tratta di opportunità nuove, soprattutto per un pubblico giovane che ha così la possibilità di approcciarsi all’arte in modo alternativo – ha evidenziato Roberta Saldi, Corporate & co marketing manager di Exhibition Hub, realtà leader a livello globale nell’organizzazione di mostre immersive e digitali – L’obiettivo dell’arte immersiva non è quindi quello di sostituire il museo o la mostra tradizionale, ma di ampliare l’ecosistema culturale. L’arte immersiva si propone di cercare un punto di contatto per Millennials e GenZ indirizzandoli verso argomenti percepiti come classici. Parla il linguaggio dei giorni nostri, fatto di immagini, partecipazione, condivisione e coinvolgimento emotivo”.

 

In Italia, 11 le esposizioni curate e allestite nel corso degli anni tra Milano, Torino, Napoli e Roma: le più recenti, a Milano, “Van Gogh – The Immersive Experience”, “Titanic – An immersive Voyage” e “Claude Monet: The Immersive Experience”, “Bubble Planet” e Dinos alive, quest’ultima in corso fino al 3 maggio 2026 presso lo Spazio Ventura di Milano dove tra proiezioni digitali a 360 gradi, realtà virtuale e aree interattive oltre 300 dipinti dell’artista parigino hanno preso vita. Ma l’arte immersiva tornerà protagonista nel corso del 2026 – sempre allo Spazio Ventura di Milano Lambrate – con una ennesima sorpresa per il pubblico italiano, confermando il forte interesse da parte di Exhibition Hub di continuare a investire e a promuovere, in Italia, arte, cultura e storia.