Osservatorio Nazionale Fisco e Imprese: manovra buona per il rilancio dell’economia, con il nostro strumento assistiamo cittadini e imprese

 

Milano – Un’intelligenza artificiale dedicata alla rottamazione Quinquies, al servizio dei contribuenti e gratuita, per analizzare in diretta se e come rientrare nel nuovo provvedimento approvato per la legge di Bilancio 2026. Lo ha creato un team di esperti di fisco ed imprese, che da anni lavorano per migliorare l’assistenza a cittadini e imprese alle prese con cartelle esattoriali e pignoramenti, nel rispetto delle normative. È importante capire come poter intervenire e spesso e volentieri gli strumenti ci sono ma non abbiamo accesso alle giuste competenze – ha spiegato Carlo Carmine, direttore dell’Osservatorio Nazionale Fisco e Imprese – la nostra intelligenza artificiale, creata ad hoc per assistere i contribuenti, guida nel percorso della rottamazione Quinquies, i cui vantaggi sono molteplici e rappresentano un’opportunità di ripartenza concreta per il tessuto economico italiano”.

Grazie al provvedimento e con l’aiuto dell’IA, ha proseguito Carmine, “in molti casi, si arriva a un risparmio che può raggiungere il 50% del valore della cartella originale, a cui si aggiunge il beneficio immediato del blocco di pignoramenti e fermi amministrativi, non appena viene presentata la domanda – ha continuato – oltre a una dilazione dei pagamenti senza precedenti che si estende fino a nove anni”. La misura, come noto, riguarda tutti i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, includendo imposte erariali e contributi previdenziali inps. “Il principio cardine di questa operazione è la sostenibilità,” ha aggiunto Carlo Carmine, “grazie alla nostra intelligenza artificiale il contribuente viene guidato nel beneficiare della normativa, pagando esclusivamente il debito nudo, senza tutte quelle sovrastrutture di sanzioni e interessi che negli anni hanno fatto lievitare i debiti a cifre spesso inestinguibili”.  Da tenere in considerazione ci sono anche le differenze tra la nuova misura e la precedente. “La prima – ha spiegato il direttore dell’Osservatorio – nella Quinquies ci sono solo le cartelle derivanti dai mancati versamenti, quindi ho dichiarato ma non ho pagato, sono invece esclusi gli avvisi di accertamento, mentre nella Quater erano compresi. C’è inoltre tanta confusione su come possono aderire coloro che hanno già beneficiato della Quater – ha precisato – quindi l’intelligenza artificiale da davvero una gran mano a comprendere le due manovre, che sono nettamente differenti e anche a come utilizzare il nuovo codice della crisi per insolvenza, per ottenere dei risultati ancora più importanti”.

La manovra, ha concluso Carmine, “è una scelta pragmatica del Governo che punta a ridurre il magazzino dei crediti inesigibili offrendo una via d’uscita reale, dove la vera novità politica è rappresentata dalla durata del piano, che arriva fino al 2035, e dal tasso di interesse ridotto al 3% – ha concluso – flessibilità permette anche alle piccole imprese e ai professionisti di spalmare l’onere fiscale su un orizzonte decennale. Siamo felici di poter dare in questa ottica il nostro contributo”.