di Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it
Viviamo in un’epoca in cui le regole tradizionali del commercio stagionale si stanno progressivamente dissolvendo. L’e-commerce ha liberato i consumatori dai vincoli temporali, aprendo la strada a un paradigma d’acquisto più personale, fluido e strategico. La stagionalità, un tempo scandita da ritmi prevedibili e lineari, lascia oggi spazio a dinamiche più complesse, guidate dal clima, dal prezzo, dal desiderio o, semplicemente, dall’opportunità del momento.
È questo il nuovo orizzonte in cui ci muoviamo: un mercato che non risponde più a un calendario imposto dall’alto, ma che si modella quotidianamente intorno alle scelte, alle urgenze e alle ispirazioni individuali.
I dati registrati su Trovaprezzi.it negli ultimi 24 mesi rappresentano un osservatorio privilegiato di questa trasformazione. Attraverso di essi possiamo leggere, comprendere e anticipare l’evoluzione del comportamento d’acquisto.
In alcune nicchie merceologiche, la stagionalità continua a esercitare un’influenza predominante. È il caso degli sport invernali, dove il legame tra necessità e periodo dell’anno resta evidente e razionale. La categoria “Sci e Sport su Neve” registra picchi significativi tra dicembre e gennaio — 10,2% del totale delle ricerche a dicembre 2024, salite fino a quota 15,3% a gennaio 2025 — per poi ridursi drasticamente allo 0,7% a luglio. Anche le sottocategorie “Scarponi e Attacchi” e “Sci e Snowboard” seguono un andamento simile: massimo interesse nel cuore dell’inverno, minimo nei mesi estivi. Dove l’utilizzo è fortemente stagionale, il comportamento d’acquisto rimane ancora coerente.
Accanto a queste certezze, tuttavia, emergono con forza segnali di cambiamento. In molte altre categorie, i dati raccontano storie diverse: acquisti che sfidano le stagioni, che le anticipano o le ignorano completamente.
Un esempio significativo è rappresentato dal comparto dedicato al trattamento aria, tradizionalmente associato ai mesi caldi. Nel giugno 2025 si registra il picco atteso (15,9%), ma colpisce la domanda “fuori stagione”: 4,4% delle ricerche a novembre 2024, 3,4% a gennaio, 2,7% ad aprile. Una domanda latente e costante, che testimonia una crescente sensibilità verso la qualità dell’aria in ogni periodo dell’anno e un’abitudine all’acquisto anticipato.
Lo stesso vale per i barbecue. Se è fisiologico un picco di ricerca in categoria ad aprile 2024 (9,5%), sorprende l’interesse mostrato negli anni nel mese di dicembre: dallo 0,9% del 2023 al 2,7% del 2024, con una previsione di ulteriore aumento per il 2025 (5,4%). Il barbecue diventa così un regalo, un investimento anticipato, una scelta che rompe la stagionalità tradizionale. Anche gli accessori per il barbecue registrano un interesse costante durante tutto l’anno, con percentuali rilevanti anche nei mesi primaverili e autunnali.
Questa evoluzione non è attribuibile esclusivamente ai cambiamenti climatici. A guidarla è anche la natura stessa dell’e-commerce: la disponibilità costante, la possibilità di confrontare i prezzi in tempo reale e di accedere a promozioni mirate stanno trasformando profondamente il concetto di “tempo giusto per acquistare”.
Un ulteriore fattore, ad esempio, che si intreccia con la nuova stagionalità è la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. I consumatori moderni, infatti, mostrano sempre più interesse verso prodotti e pratiche di acquisto responsabili, che riducono sprechi e impatto ambientale. L’acquisto fuori stagione, se pianificato con consapevolezza, può contribuire a questi obiettivi evitando la sovrapproduzione e favorendo una gestione più efficiente delle risorse. In questo contesto, la stagionalità liquida diventa anche un’opportunità per promuovere modelli di consumo circolare, come il riciclo, il riuso e la rigenerazione dei prodotti.
Le aziende integrano sempre più spesso politiche sostenibili nei tempi e nelle modalità di vendita rispondendo così a nuove esigenze di mercato, ma anche a rafforzare la propria reputazione e fidelizzare un pubblico sempre più attento e responsabile.
L’acquisto fuori stagione diventa, sempre più spesso, una strategia. Si compra in anticipo per risparmiare, per evitare i picchi di domanda, per pianificare. Lo conferma anche la categoria “Accessori Piscina”, che a giugno 2025 tocca la quota più elevata in assoluto (20,4% delle ricerche totali), ma che mostra una crescita già in precedenza: dal 5,1% di maggio al 14% di luglio. Il momento dell’acquisto si svincola dall’uso immediato e si lega sempre più a logiche di convenienza e pianificazione.
In un contesto in cui il tempo del consumo si fa sempre più liquido, la sola risposta possibile per chi vende è una flessibilità radicale. Non basta più adattarsi: occorre anticipare, ascoltare, analizzare e reagire in tempo reale ai segnali — talvolta deboli, ma significativi — che arrivano dal mercato.
Chi resta ancorato a logiche stagionali rischia di rivolgersi a un consumatore che ha già cambiato rotta. Al contrario, chi sa leggere i dati può intercettare i bisogni quando sono ancora in fase emergente, offrendo il prodotto giusto, al prezzo giusto, nel momento esatto in cui il cliente è pronto ad ascoltare.
Il consumo contemporaneo non conosce più stagioni, ma momenti. Occasioni d’acquisto che possono emergere in qualsiasi periodo dell’anno. Ogni giorno può essere quello giusto per acquistare un ventilatore, un barbecue, un paio di scarponi. Il calendario non è più lineare: è personale, dinamico, imprevedibile. E chi saprà interpretarlo con intelligenza strategica, disporrà di un vantaggio competitivo tangibile.
È così che il mercato diventa come un grande fiume: un tempo scorreva in un unico corso, regolare e prevedibile. Oggi è fatto di affluenti, diramazioni e correnti sotterranee. Il cliente può imboccare ognuna di queste vie in qualsiasi momento. Per chi saprà seguirlo con attenzione e visione, ogni giorno ci potrà essere un’opportunità di crescita.