Secondo il nuovo Soldo Spend Index – Primavera 2026, le imprese europee passano dal contenimento dei costi all’ottimizzazione della spesa: +175% negli investimenti in AI e forte ritorno dei viaggi d’affari
Milano – Nel 2025 le aziende hanno superato la logica della mera riduzione dei costi, adottando un approccio strutturato all’ottimizzazione della spesa. Un cambiamento che ridefinisce il ruolo della funzione Finance, chiamata a governare una spesa sempre più distribuita tra team e dipendenti e a rispondere a crescenti esigenze di controllo, velocità e reporting.
È quanto emerge dal nuovo Soldo Spend Index – Primavera 2026, che analizza i dati di spesa di oltre 25.000 aziende nei principali mercati europei, tra cui l’Italia, nel periodo compreso tra il primo trimestre 2024 e il quarto trimestre 2025.
L’Intelligenza Artificiale diventa la nuova normalità operativa. Se c’è un trend che sintetizza meglio la trasformazione in atto a livello europeo, è quello legato all’Intelligenza Artificiale, ormai entrata stabilmente nelle operazioni quotidiane delle aziende. Nel periodo analizzato, la spesa complessiva per i primi dieci strumenti di AI in Europa è cresciuta del 175%.
Aumenta del +77% anche l’investimento medio per azienda, segno di un utilizzo sempre più strutturato e meno sperimentale. Le imprese europee stanno privilegiando software specialistici e verticali: la spesa per Cursor, editor di codice basato su AI, registra un +994%, seguita da Anthropic con un +489%.
A guidare la crescita sono anche settori tradizionalmente meno digitalizzati, come servizi finanziari (+441%), settore pubblico (+437%) e manifatturiero (+418%), seguiti da edilizia (+225%) ed energia (+201%). Resta però aperto il tema delle competenze: secondo una recente ricerca di McKinsey, il 48% dei dipendenti considera la formazione sull’AI cruciale, eppure – stando allo studio Workplace Training Report – solo il 14% giudica altamente efficace quella ricevuta internamente.
Viaggi d’affari e trasferte: la ripresa accelera. Parallelamente, tornano a crescere in modo deciso le spese per viaggi d’affari e trasferte (T&E), spinte dal ritorno di conferenze, eventi, meeting interni e attività commerciali in presenza. A livello europeo, la spesa T&E aumenta mediamente del 20% su base annua.
L’Italia si distingue come uno dei mercati più dinamici, superando la media europea con una crescita del 26%. A trainare l’aumento sono soprattutto le piccole imprese (1–49 dipendenti), che registrano un +19% in Europa e un +24% in Italia.
Nel contesto italiano, questa evoluzione è sostenuta anche dalla Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto l’obbligo di tracciabilità digitale delle spese di trasferta, accelerando l’adozione di strumenti di gestione più evoluti.
Spesa operativa: più peso alla routine quotidiana. Accanto ai grandi trend tecnologici e alla mobilità, la spesa operativa quotidiana continua a rappresentare la quota principale dei budget aziendali. Nel 2025, a livello europeo, la spesa operativa copre il 63% delle transazioni, segnando un aumento del 16% rispetto al 2024, anche a causa dell’inflazione.
Analizzando le singole voci:
- gli acquisti di beni essenziali crescono del 23% in Europa, con un incremento ancora più marcato in Italia (+41%);
- la spesa per il cibo aumenta del 16% a livello europeo;
- in controtendenza, la spesa media per la pubblicità diminuisce del 31% in Europa, mentre in Italia la contrazione è più contenuta (-21%).
- I dati riflettono una riallocazione dei budget verso categorie operative condivise da più reparti, a scapito degli investimenti più discrezionali.
Spesa dipartimentale e ricorrente: crescita controllata. La spesa dipartimentale e ricorrente – che include abbonamenti software e servizi acquistati direttamente dai team – aumenta in media del 22% a livello europeo.
Nel solo comparto marketing, l’Italia registra una crescita superiore alla media europea (+29%), confermandosi uno dei mercati più dinamici insieme a Francia e Paesi Bassi. Una tendenza che rafforza la necessità di strumenti capaci di garantire visibilità e controllo anche in presenza di una spesa sempre più distribuita.
“Anche in Italia la spesa aziendale sta cambiando profondamente: da un lato crescono gli investimenti in tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, dall’altro tornano centrali voci come trasferte e viaggi d’affari, che richiedono oggi livelli di controllo e tracciabilità molto più elevati. In questo scenario, il tema non è più la riduzione dei costi, ma la capacità di governare una spesa sempre più distribuita tra team e funzioni. Le aziende più evolute stanno superando il controllo a posteriori, integrando la governance direttamente nei sistemi di spesa per garantire visibilità, compliance e agilità operativa senza rallentare il business” ha commentato Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo in Italia.
Il report completo è disponibile al seguente link: https://go.soldo.com/SpendIndexITA2026


