Il futuro delle infrastrutture digitali e lo sviluppo dei data center passa dalla Puglia: ammontano, infatti, a decine di miliardi di euro gli investimenti in infrastrutture per data center già in sviluppo o annunciati e da realizzarsi nel medio lungo periodo in Puglia, una delle regioni italiane che sta crescendo più rapidamente nell’attrazione di capitali dedicati alle grandi piattaforme digitali e ai sistemi avanzati di elaborazione dati. Se ne è parlato oggi presso il Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, davanti a circa 500 persone, in occasione del ‘Mediterranean Data Center Forum’, l’appuntamento internazionale che ha messo al centro le strategie per la gestione dei dati e lo sviluppo dei data center nell’area del Mediterraneo.
Promosso da MedisDIH, Distretto Meccatronico Regionale e Digital Innovation Hub pugliese, e organizzato da Pentastudio, l’evento, recentemente inserito anche nel calendario degli eventi per la Giornata Nazionale del Made in Italy – istituita dal MIMIT per valorizzare e promuovere la creatività e l’eccellenza italiana –, vede la collaborazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Puglia, Comune di Bari, Associazione Energy Manager, Anitec-Assinform, Confindustria Bari-BAT, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari e le società Namex e Smart Faber.
Con l’area milanese prossima alla saturazione, la Puglia si candida a diventare il nuovo hub del Mediterraneo per una serie di caratteristiche: elevata produzione di energia rinnovabile, presenza dei principali cavidotti sottomarini del Mediterraneo, basso rischio sismico, poli di ricerca e competenze tecniche avanzate oltre che una grande disponibilità di aree idonee, sulle quali la Regione è stata la prima in Italia ad aver definito specifiche linee guida sulla loro identificazione.
«Con questo convegno – ha dichiarato Michele Ruta, professore del Politecnico di Bari e presidente di MedisDIH – vogliamo trasformare la vocazione territoriale in progettualità concreta, aprendo cantieri decisionali che mettano al centro la sostenibilità misurabile, la resilienza delle connessioni, le competenze e la collaborazione tra istituzioni, imprese e ricerca».
«Il Forum – ha aggiunto Luca Baldin, amministratore delegato di Pentastudio – nasce per offrire una risposta reale alla crescente esigenza di infrastrutture digitali con l’obiettivo di contribuire in modo decisivo allo sviluppo della Puglia come nuovo hub dell’innovazione nel Mediterraneo senza dimenticare la sostenibilità ambientale. È fondamentale, infatti, orientare la realizzazione dei nuovi data center verso le aree industriali dismesse: spazi già infrastrutturati, energeticamente connessi, che possono essere riconvertiti senza consumare ulteriore suolo e trasformati in piattaforme ad alto valore aggiunto».
L’evento è stato scandito da una serie di tavole rotonde durante le quali operatori internazionali, investitori, istituzioni e aziende tecnologiche si sono confrontate con l’obiettivo di approfondire le opportunità del settore e far incontrare domanda e offerta, produttori di data center e potenziali utilizzatori. Dopo l’introduzione del presidente di MedisDIH Michele Ruta, si sono susseguiti i contributi di Donatella Proto, della Direzione generale per le nuove tecnologie abilitanti del MIMIT, dell’assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia Eugenio Di Sciascio, del sindaco di Bari Vito Leccese, e di Francesco Cupertino, membro del CRUI, Gruppo ICT e Presidente, Fondazione NEST. Sono loro ad aver offerto una lettura approfondita sulle sfide della sovranità digitale, sulle opportunità legate alla posizione geografica del territorio e sul valore della conoscenza nella costruzione di nuove infrastrutture critiche. A seguire la tavola rotonda, moderata da Luca Baldin, direttore di Smart Building Italia, dedicata alla progettazione e realizzazione dei data center che ha permesso di analizzare in chiave operativa le prospettive del Mezzogiorno, a partire dalle testimonianze degli operatori del settore. A chiudere la mattinata l’approfondimento su come i punti di forza della Puglia possano favorire l’attrazione di investimenti e la realizzazione di data center green e carbon neutral, insieme alle voci del mondo accademico con i rettori dell’Università degli Studi di Bari e del Politecnico di Bari, rispettivamente Roberto Bellotti e Umberto Fratino, oltre che del mondo industriale con il presidente di Confindustria Bari e BAT Mario Aprile.
Nel pomeriggio, il forum è entrato nel merito dell’ecosistema dell’offerta, affrontando i temi centrali delle infrastrutture abilitanti come energia, suoli, connettività e sistemi di incentivo, per poi dedicare un ampio spazio alla sostenibilità, oggi imprescindibile per la transizione energetica dei data center. È stata un’occasione per valutare soluzioni tecniche avanzate e casi concreti capaci di coniugare performance e impatto ambientale, con il contributo dei principali player nazionali e internazionali.

