Italia trentaduesima in innovazione ed e-government, si può fare di più

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Secondo una classifica di 193 stati membri stilata dalle Nazioni Unite  ogni due anni sullo stato di innovazione nel settore dell’e-government, l’Italia è 32. Nelle prime 20, 11 sono nazioni europee. Il nostro Paese dovrebbe cercare di rientrare nelle top 20 .

Così Vincenzo Aquaro, responsabile  e-Government Nazioni Unite al Festival dell’Innovazione di Bari che domani sarà presente alle 10 nella sala convegni della Camera di Commercio di Bari assieme al presidente del CNR Luigi Nicolais per il talk E-government, innovazione e gestione dello sviluppo. L’Italia  – ha continuato Aquaro – è sicuramente un paese di riferimento tra quelli sviluppati anche se rispetto agli altri nell’area europea e  internazionale è ancora in sofferenza perché c’è da fare di più. L’innovazione caratterizza certamente lo sviluppo e la crescita di un Paese e l’Italia , da questo punto di vista, è un’eccellenza che necessita di ulteriore sforzo e sviluppo. Abbiamo delle punte di eccellenza distribuite su tutto il territorio nazionale e che hanno una valenza di tipo internazionale, come una serie di progetti di innovazione, di tecnologie che sono impiegati in altri paesi. Alcuni sono anche legate ad iniziative che provengono dal Sud . Bisogna continuare a lavorare per far si che queste stesse iniziative diventino degli autentici punti di riferimento.

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