• Il mercato dell’usato continua a espandersi, con richieste di finanziamento in aumento del 4,5%, mentre il mercato del nuovo si contrae leggermente con un calo delle immatricolazioni del 2,5%, nonostante segnali di stabilizzazione a fine anno.
  • Le strategie di finanziamento dei consumatori evolvono, con una chiara preferenza per durate più lunghe – in crescita del 10,4% per l’usato oltre i 5 anni – per accedere a veicoli di maggior valore.
  • Le vetture ibride (HEV) consolidano la loro leadership, rappresentando il 44,3% del mercato del nuovo e registrando una crescita del 34,8% nel segmento dell’usato, dove pesano ormai il 10,2%.
Roma – Il mercato automobilistico italiano nel 2025 è stato caratterizzato da una dinamica a due velocità, secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Credit & Mobility di Experian-UNRAE. Mentre il mercato del nuovo ha registrato una leggera contrazione delle immatricolazioni (-2,5%), il settore dell’usato è diventato il principale motore di sviluppo, con richieste di finanziamento in aumento del 4,5%. Questa differenza riflette le scelte di un consumatore italiano sempre più attento e pragmatico. In particolare, il 2025 ha marcato un deciso spostamento verso i veicoli ibridi, che ora rappresentano il 44,3% del mercato del nuovo, e la scelta di finanziamenti con durate più lunghe per rendere la rata mensile più sostenibile. Inoltre, l’analisi rivela un mercato profondamente influenzato dai contesti economici regionali, con le vendite del nuovo concentrate nel Nord e il mercato dell’usato che garantisce la mobilità essenziale nel Sud.
Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia, ha commentato: “L’analisi dei flussi di finanziamento 2025 mostra che gli italiani stanno cambiando il modo di acquistare un’auto. Nell’usato aumentano le durate oltre i 5 anni (oltre 10%), una scelta che consente di accedere a veicoli di fascia superiore mantenendo rate sostenibili. In parallelo vediamo un mercato dell’usato in crescita (+4,5%) e il consolidamento degli ibridi. Combinando i nostri dati sui finanziamenti con gli insight UNRAE, offriamo una lettura nitida dei trend e abilitiamo gli operatori a sviluppare soluzioni mirate che sostengono il potere d’acquisto delle famiglie e accompagnano la mobilità sostenibile”.
I dati dell’Osservatorio Credit & Mobility – dichiara Andrea Cardinali, Direttore Generale UNRAE – confermano un mercato in profonda evoluzione, che richiede letture sempre più granulari. Grazie alla solida collaborazione con Experian, UNRAE è in grado di offrire agli operatori una visione integrata e inedita del mercato, capace di leggere non solo i volumi, ma le scelte reali dei consumatori e le tendenze generali in atto”.
“In tal senso – prosegue Cardinali – il fronte della transizione energetica è uno dei più indicativi. Le vetture ibride (HEV) a fine 2025 hanno sfiorato il 45% di quota sul nuovo, ma le elettriche pure (BEV), normalizzato il picco legato ai recenti eco-incentivi, superano a fatica il 6%. Il 2026, nel quale prevediamo 1,54 milioni di immatricolazioni, si è aperto con segnali positivi per il mercato del nuovo (+6,2% su gennaio 2025), ma la strada verso una mobilità sostenibile e inclusiva passa da politiche chiare e di lungo respiro, supportate da analisi di impatto serie ed affidabili”.
Mercato del nuovo: meno volumi, più valore
Il mercato del nuovo ha registrato una leggera contrazione nel 2025, con le immatricolazioni totali in calo del 2,5% (1.538.378 veicoli). Tuttavia, negli ultimi mesi si è registrata una crescente stabilizzazione sia sulle immatricolazioni che nelle richieste di finanziamento, che in particolare a novembre hanno registrato un picco del +11% anno su anno. Mentre la fascia di prezzo più comune per le immatricolazioni rimane quella tra 15.000 e 25.000 euro (39,9%), le tendenze dei finanziamenti mostrano un chiaro spostamento dei consumatori verso auto di valore superiore. Le richieste per veicoli con prezzi superiori a 25.000 euro sono infatti cresciute di 3,9 punti percentuali, una tendenza che riflette la scelta di durate di prestito più lunghe per poter acquistare veicoli di maggior valore.
La composizione del mercato si è spostata verso una fascia demografica più adulta, con quella 46-60 anni che rappresenta il 36% del mercato, mentre le fasce demografiche più giovani incontrano barriere all’ingresso, con le immatricolazioni per gli acquirenti di età compresa tra 18 e 29 anni in calo del 15,3%. Geograficamente, il mercato del nuovo rimane fortemente concentrato nel Centro-Nord, con quasi il 60% di tutti i finanziamenti originati da sole cinque regioni: Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto. Questa forte concentrazione indica che un potere d’acquisto più elevato e una maggiore fiducia dei consumatori sono i principali motori del mercato dei veicoli nuovi.
Mercato dell’usato: una crescita trainata da tutte le generazioni
Il mercato dell’usato ha confermato il suo ruolo essenziale nell’economia italiana, registrando un aumento del 1,8% dei passaggi di proprietà e una crescita del 4,5% delle richieste di finanziamento. Questo incremento è supportato dai consumatori che utilizzano durate di finanziamento più lunghe per rendere la spesa mensile più sostenibile; le richieste per durate superiori ai 5 anni sono cresciute del 10,4% e ora rappresentano la scelta più popolare con il 40,8% di tutti i finanziamenti per auto usate. Questa strategia consente l’acquisto di auto usate di maggior valore, con le fasce di prezzo tra 15.000 e 35.000 euro che guadagnano complessivamente 0,74 punti percentuali di quota di mercato.
Mentre la fascia d’età 46-60 anni rimane il segmento più grande per le richieste di finanziamento (34%), i dati mostrano che la crescita è alimentata da acquirenti di tutte le età, sia dai più giovani (18-29 anni, +2,9% dei passaggi di proprietà) sia, in modo significativo, dalle fasce demografiche più anziane (+5,3% per la fascia 61-75 e +7,6% per gli over 75). L’importanza del settore è più pronunciata nel Sud, dove Sicilia, Campania e Puglia da sole rappresentano il 34% di tutte le richieste di finanziamento per l’usato.
Le scelte di elettrificazione continuano a preferire l’ibrido
La transizione verso l’elettrificazione è guidata da scelte di consumo pragmatiche. I veicoli ibridi (HEV) hanno consolidato la loro predominanza, aumentando la loro quota di nuove immatricolazioni dal 40,1% nel 2024 al 44,3% nel 2025. Questo slancio è altrettanto forte nel settore dell’usato, dove un notevole aumento del 34,8% dei passaggi di proprietà per i veicoli HEV ha portato la loro quota di mercato dal 7,7% al 10,2% nel confronto sui primi 11 mesi 2024 – 2025. Sebbene anche i veicoli puramente elettrici (BEV) abbiano aumentato la loro quota di mercato al 6,2% nel nuovo, la loro espansione è più dipendente da incentivi governativi. La crescita costante e autonoma degli ibridi segnala una preferenza diffusa dei consumatori per una tecnologia verde che non dipende da un’infrastruttura di ricarica pubblica ancora in fase di maturazione.
Veicoli commerciali: focus sulla flessibilità
Il mercato dei veicoli commerciali opera secondo una logica diversa rispetto al segmento delle autovetture. I dati rivelano una significativa preferenza per la flessibilità finanziaria, evidenziata da un’impennata del 43,1% della domanda di durate di finanziamento più brevi, di 2-3 anni. Questa tendenza è abbinata a uno spostamento verso importi di finanziamento più bassi: le richieste fino a 15.000 euro sono aumentate del 27,4%, mentre la fascia 35.001-50.000 euro ha subito una contrazione del 15,2%. Questo approccio cauto suggerisce che le aziende stanno dando priorità alla conservazione della liquidità e alla riduzione al minimo del debito a lungo termine in un contesto economico complesso.