Dalla BIT 2013 quali i trend per il turismo nel 2013 ?

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A due settimane dalla conclusione della quattro giorni in fieramilano a Rho – culmine di una serie di attività che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno – Bit 2013 conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’industria turistica, capace di declinare dati e tendenze in occasioni di business per tutti gli attori della filiera.

Informazioni e numeri, raccolti e analizzatidalla Borsa Internazionale del Turismo, sono stati occasione di dibattiti e proposte in manifestazione, dove sono stati anche presentati i più importanti report italiani sul settore. A partire da Turismo Italia 2020, il primo Piano Strategico per lo Sviluppo Del Turismo in Italia, la cui presentazione ufficiale ha animato la conferenza inaugurale alla presenza del Ministro Gnudi.

 

Ecco alcuni tra i trend più interessanti evidenziati da Bit 2013.

 

Gli scenari del settore

Secondo il più recente World Tourism Barometer di UNWTO, nel 2012 gli arrivi internazionali nel mondo sono aumentati del +4%, superando la soglia-simbolo del miliardo di arrivi per attestarsi a 1.035 milioni. A tirare la volata sono soprattutto le economie emergenti, che sono cresciute del +4,1%. Spicca in particolare l’area Asia-Pacifico.

Ma anche le economie avanzate hanno fatto registrare una buona performance, pari al +3,6%. L’organizzazione prevede per il 2013 un ulteriore incremento tra il 3 e il 4% a livello globale. Uno scenario in continua evoluzione che, dal punto di vista della spesa dei viaggiatori, vede protagonisti i nuovi mercati outgoing come la Cina (+30%) e la Russia (+15%).

L’attenzione di Bit 2013 verso questi mercati è stata testimoniata anche dalla presenza della Cina quale Paese Ospite d’Onore.

Nel nostro Paese l’industria turistica ha risentito della crisi economica, ma i minori flussi di italiani (-22% circa nel 2012 secondo ONT – Osservatorio Nazionale del Turismo) sono stati parzialmente compensati dagli stranieri. L’incremento a livello di spesa, in particolare, ha permesso di portare il surplus a oltre 8 miliardi di euro (gennaio-agosto 2012, dati Banca d’Italia).

 

Una grande opportunità di rilancio: il Piano Strategico

Il Piano Strategico è il primo esempio dell’introduzione di quegli strumenti di monitoraggio e pianificazione indispensabili per valorizzare gli asset del Paese, ovvero il nostro straordinario patrimonio culturale e paesaggistico.

Tra le aree di miglioramento del turismo italiano, il Piano segnala problemi di governance, promozione frammentata, dimensioni limitate delle imprese, infrastrutture insufficienti, formazione inadeguata al mercato globale. A queste criticità il Piano risponde con 61 azioni concrete, organizzate in 12 linee guida, che vanno dalle infrastrutture all’attrazione di investimenti internazionali, dalla ristrutturazione e specializzazione dell’offerta alla formazione. Azioni che potrebbero migliorare in tempi brevi la competitività del settore con l’obiettivo, realistico e fattibile, di passare dall’11 al 14-15% di quota di mercato nell’area euro-mediterranea) nell’arco di implementazione del Piano.

 

Innovazione e segni più nel Rapporto sul Turismo

Dati migliori delle attese. Si potrebbe sintetizzare così il 18° Rapporto sul Turismo Italiano a cura di Mercury e della rivista trimestrale Turistica in collaborazione con IRAT – Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie del CNR, presentato a Bit 2013.

Elaborato tenendo conto dei dati consolidati del 2011, il Rapporto segnala un netto miglioramento nel quadro delle presenze, rispetto alle prime stime: +3% invece di -0,5%. L’analisi dell’impatto delle attività turistiche sul sistema economico delinea un quadro molto dinamico, con interessanti segnali di vitalità.

Al di là dei dati quantitativi, con un incremento nel numero di aziende attive in quasi tutti i comparti coinvolti, il Rapporto registra un’evoluzione qualitativa: emergono processi diffusi di innovazione, dove entrano in gioco le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, oltre a nuovi modelli di business e filosofie gestionali.

 

Turismo d’affari, un segmento che tiene

Bit 2013 è stata anche la sede per presentare, come ogni anno, l’Osservatorio sul Business Travel, realizzato da Ediman con il supporto scientifico e tecnico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche e il patrocinio del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna.

L’OBT ha evidenziato per il 2012 una perdita di circa 1,1 milioni di viaggi rispetto al 2011 (-3,3%), dovuta principalmente al mercato domestico, mentre tengono il segmento internazionale, in particolare quello a lungo raggio (-0,3%), e i viaggi di lunga durata (-0,6%). Per il secondo anno consecutivo, l’aereo si conferma come il vettore con la migliore performance (+1,4%). Positivi anche i dati sulla spesa: nel 2012 è salita a 18,3 miliardi di euro, +1,1% sull’anno precedente. Per il 2013, l’Osservatorio prevede un incremento tra il 3 e il 6% nella spesa aggregata.

 

Turismo accessibile: nicchia da sviluppare

Il nostro Paese è una destinazione turistica matura, che deve puntare sulle nicchie per garantirsi ulteriore crescita. Coniugando valore etico e opportunità di business, è a quest’idea che si ispira Accessibile è Meglio, il primo Libro Bianco sul turismo per tutti in Italia realizzato, e presentato a Bit 2013, dal Comitato per la Promozione e il sostegno del Turismo Accessibile dalla Struttura di Missione per il Rilancio dell’Immagine dell’Italia.

Il turismo accessibile è una delle più importanti tra queste nicchie: secondo il Rapporto Mondiale sull’Handicap 2011 dell’OMS, le persone diversamente abili sono più di un miliardo nel mondo, tra i 7 e i 10 milioni in Italia (il 12-15% della popolazione).

Il Libro Bianco raccoglie e analizza 360 esperienze italiane di turismo accessibile e suggerisce una To Do List di azioni per una maggiore implementazione e comunicazione. Le regioni più attive? Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, con oltre 35 progetti ciascuna. Si posizionano bene anche Piemonte, Liguria, Veneto, Lazio e Sicilia, tra i 16 e 35 progetti ciascuna.

Per informazioni: www.bit.fieramilano.it (Twitter @bitmilano)

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