Magnaghi Aeronautica e Salver, aziende del Gruppo Invesco, hanno siglato con Bombardier Aerospace un accordo con per la progettazione, lo sviluppo, l’industrializzazione e la produzione di importanti componenti strutturali del CSeries, il nuovo jet a corridoio singolo di capacità fino a 130 posti in fase di sviluppo da parte dell’azienda canadese.
La commessa ventennale porterà alla realizzazione della parte più significativa delle ali della nuova famiglia di aerei delle serie “C” di Bombardier Aerospace sia da 110 che da 130 posti. Le due aziende, per le rispettive competenze – che si integrano perfettamente tra loro – saranno responsabili del progetto e della produzione dell’intera famiglia di “flap” alari e degli “spoiler” multi-funzione, ma anche dell’intero sistema di porte carrello e della loro integrazione sugli aerei.  Una commessa dal valore di circa 700 milioni di dollari per un numero  di 1700  aerei, che secondo il management del gruppo avrà ricadute significative sull’occupazione, ma anche sulle aziende dell’indotto soprattutto in Campania e Puglia. L’annuncio della commessa è stato fatto dai vertici di Magnaghi e Stalver nel corso del Salone Internazionale dell’Aeronautica di Parigi, iniziato lunedì scorso a Le Bourget e che si concluderà domenica prossima. “E’ sicuramente un grande risultato – spiega Paolo Graziano, Amministratore Delegato di Magnaghi e Salver – che premia gli sforzi di internazionalizzazione del Gruppo. Un traguardo che ci permetterà di esprimere in modo sempre più competitivo sul mercato”. Una commessa che sancisce una politica di espansione e di innovazione del Gruppo che negli ultimi due anni ha subito una notevole accelerazione. Tra l’altro gli ingegneri delle aziende del  gruppo opereranno direttamente dalle sedi principali di Bombardier ed in particolare quella europea di Belfast. Tra l’altro Magnaghi e Salver da tempo sono ritenute aziende di eccellenza del comparto aeronautico nazionale. Lavorano infatti da tempo per le aziende del Gruppo Finmeccanica, in particolare Alenia Aeronautica, per la Boeing, ma anche per altri costruttori di livello mondiale. “Abbiamo messo a frutto – dice l’Ad Graziano – la nostra politica delle tre “i”: internazionalizzazione delle nostre attività, innovazione delle competenze e capacità tecnologiche, integrazione di prodotto tra le aziende del gruppo”.”Un continuo impegno nella ricerca – conclude Graziano – e la capacità di progettare prodotti tecnologicamente avanzati, ha consentito alla Salver e  Magnaghi di essere presenti in molti programmi di ricerca internazionali, consolidando il loro  ruolo di società leader in Italia nel campo della lavorazione in materiale composito tecnologicamente avanzato l’una e nel campo dei sistemi completi di atterraggio l’altra. In questo senso abbiamo anche sviluppato significative collaborazioni con enti universitari e di ricerca nella regione di appartenenza”. Il CSeries è una famiglia di velivoli commerciali a getto di categoria media, con capienza fino a 130 posti; si tratta di aeroplani di elevato standard tecnologico, con ali ed impennaggi realizzati in materiale composito ed equipaggiati con motore Pratt & Whitney PurePower PW1000G di nuova generazione.
L’11 Marzo scorso la Lufthansa ha annunciato di aver siglato un ordine per 30 esemplari del CS100 con opzioni per altri 30, segnando dunque il primo ordine fermo per questo nuovo aereo.
 
 
 
 
Nota tecnica sulla commessa
 I “flap” interamente realizzati anch’essi con carboresine di nuova generazione, avranno un’architettura di tipo “box alare” con pannelli monolitici rinforzati da longheroni e centine. La tecnologia produttiva sfrutterà il processo di cura in autoclave con innovativi attrezzi progettati per realizzare i componenti secondo la filosofia del “co-curing”.
Gli “spoiler” multi-funzione, realizzati anch’essi con carboresine di ultima generazione, avranno un’architettura di tipo “sandwich” con strati di materiale pre-impregnato, rinforzati da schiume strutturali ad alta densità, necessari all’assorbimento delle energie cinetiche tipiche degli aero-freni.
Le porte carrello, parte integrante della carenatura del velivolo, assicureranno la necessaria rigidezza strutturale per l’assorbimento dei carichi al decollo e all’atterraggio e l’aerodinamicità propria delle superfici esterne attraverso una struttura sandwich appositamente progettata.

Di admin

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