Tante le cause per il pignoramento della casa, come uscirne

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Milano –  Fondata da William Cappa e Barbara Delocchio, Cappa & Associati , attraverso un network di consulenti in continua espansione sul territorio italiano, riesce a raggiungere le persone in difficoltà – sia che si tratti di privati che di aziende – che hanno la necessità di uscire dal debito in maniera totalmente sicura e certe di un risultato eccellente e in totale riservatezza. Le cause del pignoramento di una casa possono essere diverse: da rate del mutuo non pagate, spese condominiali non saldate, cause perse a cambiali non pagate.

La drammatica problematica è in forte crescita in tutta Italia, come confermato dai dati più recenti diffusi da entietribunali.it. Nel 2015 le esecuzioni immobiliari pubblicate erano quasi 226mila, l’anno scorso (2016) sono salite a 267.322: un balzo del 18,3% con previsione di toccare i 300mila alla fine del 2017. Lo scorso gennaio, infatti, si è già registrato uno scatto del 22% rispetto al gennaio 2016

Nel 2015 le esecuzioni immobiliari pubblicate erano quasi 226mila, l’anno scorso (2016) sono salite a 267.322: un balzo del 18,3% con previsione di toccare i 300mila alla fine del 2017. Lo scorso gennaio, infatti, si è già registrato uno scatto del 22% rispetto al gennaio 2016.

Considerando che le abitazioni in Italia sono oltre 31 milioni, di fatto 1 su 100 è sotto esproprio. Ogni giorno, in media, finiscono all’asta oltre 730 immobili. Da qui a 5 anni si stima che più di 1 milione e 650 mila immobili pignorati andranno all’asta, mettendo in seria difficoltà milioni di italiani.  Cresce inoltre il numero di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti che sono riusciti a far fronte per anni alle proprie difficoltà ma che, sul lungo periodo, non possono che pagare un dazio altissimo, arrivando a intaccare anche il patrimonio più prezioso: la prima casa.

Partendo da queste premesse, Cappa & Associati ha inventato il sistema Debiti Zero per arrivare alla soluzione del problema in 30 giorni e senza costi per la persona indebitata.  Come prima cosa, la società analizza nel dettaglio la situazione individuando tutte le variabili presenti e le possibili criticità. Una volta effettuata l’analisi debitoria specifica, condivisa con il debitore, viene messo in atto il piano d’azione senza costi di apertura o chiusura della pratica. Una volta che l’accordo con i creditori è stato raggiunto, Cappa & Associati chiuderà definitivamente la pratica di debito. Per sempre. Questo sistema “win-win” fa in modo che i debitori siano soddisfatti, ma anche i creditori (Banche e Finanziarie) che recuperano nell’immediato molti più soldi di quelli che otterrebbero dalla vendita all’asta.

Cosa ci guadagna Cappa & Associati? Il guadagno dell’azienda avviene a lavoro finito e solo se il risultato viene raggiunto. E anche in questo caso il debitore non sborserà nulla perché a pagare saranno i creditori. Il guadagno non nasce dalle tasche dei pignorati, si origina invece dalla differenza tra il prezzo di vendita dell’immobile e il totale dei debiti stralciati e dipende dalle abilità di negoziazione.

In relazione allo scenario generale, di seguito altri highlights dei dati forniti da Astasy.

  • Nel 2017 al primo posto per numero di esecuzioni immobiliari si conferma la Lombardia; al secondo posto la Sicilia. A seguire Veneto, Puglia e Piemonte;
  • Che i pignoramenti siano una piaga delle famiglie prima che delle imprese lo confermano altri dati. Il valore medio di perizia degli immobili affidati al banditore è di 142mila euro per una superficie di 100 metri quadrati: sono case di media dimensione, spesso in periferia o in campagna. Soltanto il 9 per cento degli immobili esecutati viene periziato a più di 250mila euro. Un quinto delle aste è in Lombardia e oltre metà (il 52,5 per cento) è concentrato in sole cinque regioni: Lombardia appunto, e poi Sicilia, Piemonte, Lazio, Veneto.
  • Oltre sette immobili su dieci di quelli messi all’asta è un’abitazione. Molti sono gli appartamenti, e le mansarde. Seguono attici, ville e villette;
  • Nove immobili all’asta su dieci erano a garanzia di crediti concessi che non superano i 250mila euro;
  • Il 78% delle unità di cui sopra hanno un valore d’asta inferiore ai 139mila euro. Solo il 13% della rimanenza arriva a 250mila. E solo il 9% eccede questa soglia;
  • Il numero delle aggiudicazioni di immobili all’asta che hanno portato all’estinzione della procedura nel 2016 è di 36.858, cioè il 14% delle 267.323 case messe all’asta quell’anno;
  • Dei 300mila immobili pignorati ogni anno, solo il 18% viene acquistato. Colpa dei tempi lunghi della giustizia, della burocrazia e dei costi elevati

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