E da febbraio torna #Smau con il Roadshow 2013

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La 49° edizione di Smau, che è conclusa da poco più di un mese registrando oltre 53.000 visitatori professionali e più di 500 espositori, è pronta a passare il testimone al circuito di appuntamenti sul territorio Smau Business Roadhsow. La quinta edizione del tour in giro per l’Italia partirà nel mese di febbraio da Bari, 6 e 7 febbraio, e, dopo aver toccato il Lazio, il 20 e 21 marzo e il Veneto, il 17 e 18 aprile, si prepara a sbarcare per il primo anno nel capoluogo piemontese l’8 e 9 maggio per poi arrivare in Emilia Romagna il 5 e 6 giugno.

“Innovazione di casa nelle imprese” : con questo slogan, che già a Milano ha sancito il legame inscindibile tra innovazione e sviluppo e ha sottolineato quanto le imprese italiane siano centrali in questo processo e ormai mature per raccogliere questa sfida, il Roadshow 2013 si propone di continuare il compito sino ad oggi svolto da Smau, in collaborazione con le principali scuole di formazione manageriali italiane tra cui School of Management del Politecnico di Milano e Sda Bocconi School of Management e le più autorevoli società di consulenza, tra cui Gartner e NetConsulting di diffondere la cultura dell’innovazione nelle imprese italiane.

Nel spiegare quali sono gli obiettivi del Roadshow e del nuovo appuntamento nella città piemontese, Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau spiega: “In questi quattro anni in giro per l’Italia siamo entrati in contatto con oltre 300.000 imprese italiane raccontando loro più di 2.000 casi di successo attraverso il Premio Innovazione ICT. Bari, Roma, Padova, Bologna e Milano sono diventati dei laboratori importanti in cui ogni anno, attraverso un format collaudato basato sulla condivisione della conoscenza e delle esperienze di imprese e pubbliche Amministrazioni Italiane puntiamo a presentare le ultime novità in materia di tecnologie digitali per favorire la competitività e lo sviluppo delle imprese italiane. In questo contesto non poteva mancare Torino, città da sempre all’avanguardia in campo tecnologico ed industriale e che per questo rappresenta un terreno fertile in cui far crescere il seme dell’innovazione, proprio a partire dalle iniziatiche in chiave Smart City che si stanno sviluppando in questa città e che la rendono un modello esemplare per le altre Amministrazioni Italiane. ”

Proprio Smart City Roadshow, che nella tappa Milanese ha presentato in fiera oltre 100 realtà tra Comuni, Regioni e propri partner strategici, Start up, Operatori e Università e ha ospitato oltre 2.400 imprese e Pubbliche amministrazioni locali che hanno partecipato al convegno istituzionale e ai venticinque i laboratori che si sono susseguiti durante le tre giornate, sarà un tassello importante degli appuntamenti Smau in giro per l’Italia. L’evento dedicato alle città intelligenti per ogni sua tappa prevedrà un appuntamento istituzionale per delineare lo scenario di mercato, valorizzare i migliori casi in Italia e dare valore ai protagonisti della Pubblica Amministrazione Locale; un ciclo di laboratori da 50′ sulle principali tematiche Smart City, moderati dai giornalisti di scienza di Radio 24, per scoprire i casi di successo in corso in Italia e all’estero e le soluzioni pronte sul mercato dalla viva voce dei protagonisti; un’Area Start up per far emergere le giovani aziende che operano nello specifico in ambito di città intelligenti; un Premio Smart City, organizzato in collaborazione con School of Management del Politecnico di Milano per premiare le realtà del territorio che hanno realizzato progetti virtuosi.

Non mancheranno poi i Premi realizzati in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano proprio per diffondere la cultura dell’innovazione attraverso la condivisione dei casi di eccellenza delle imprese italiane e l’area dei Percorsi dell’Innovazione che sarà sempre più incentrata sull’incontro tra le start up e il mondo dell’industria, attraverso momenti di incontro e matching proprio per favorire lo sviluppo dell’innovazione nelle imprese le quali, attraverso le start up, possono far leva su un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo esterno.

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