Iniziativa di Gilead Sciences Italia in collaborazione con Europa Donna
MILANO – Un divano rosa a disposizione delle pazienti affette da tumore metastatico della mammella affinché possano condividere la loro esperienza della malattia. È l’iniziativa lanciata da Gilead Sciences Italia, che a pochi giorni dalla Giornata Mondiale contro il Cancro (4 febbraio) ha scelto di diffondere un potente messaggio di sensibilizzazione nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il progetto, “Due di noi sul divano rosa”, vede anche la collaborazione di Europa Donna Italia, che dal prossimo 6 febbraio ospiterà nella sua sede a Milano il divano da cui clinici, associazioni di pazienti e donne affette da tumore metastatico hanno lanciato un duplice appello: che la ricerca continui a lavorare a nuove soluzioni terapeutiche e che i farmaci siano a disposizione di tutte, senza differenze territoriali tra Nord, Centro e Sud Italia.
“Il tema dell’accesso egualitario alle cure è molto importante”, ha dichiarato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. “Alle istituzioni e a coloro che regolano l’accesso ai farmaci chiediamo di accelerare i processi. A volte è inutile che, dopo l’approvazione dell’Agenzia europea del farmaco, si debba per forza passare anche per il sì dell’Aifa. Con ‘Due di noi sul divano’, inoltre, vogliamo far uscire dall’ombra le pazienti con tumore al seno metastatico. In questo senso, la metafora della squadra è molto significativa: noi ci sentiamo parte del team perché le associazioni pazienti ascoltano i bisogni delle donne e li portano ai tavoli in cui vengono prese le decisioni”.
Con 55mila nuove diagnosi ogni anno solo in Italia, il cancro della mammella è il secondo tumore più diagnosticato al mondo e si caratterizza per una marcata eterogeneità. “Si tratta di una patologia con caratteristiche biologiche distinte e presenta alterazioni molecolari che possono essere sfruttate per offrire un trattamento più mirato”, ha spiegato Valentina Guarneri, Direttrice dell’Unità operativa Oncologia 2 dell’Istituto Oncologico Veneto IRCCS e docente all’Università di Padova. “Ciò si rivela estremamente importante anche quando la malattia è diagnosticata in fase metastatica. In Italia le pazienti che ricevono una diagnosi di questo tipo oscillano tra il 5 e il 7% del totale. Complessivamente, però, si stima che nel nostro Paese siano oltre 50mila le donne che convivono con una forma metastatica della patologia al seno. Il fatto che esistano diversi sottotipi di tumore e che ciascuno presenti delle caratteristiche specifiche ha aiutato a definire dei trattamenti personalizzati, che a loro volta hanno portato a un progressivo aumento della sopravvivenza delle pazienti. Gli attuali avanzamenti terapeutici riguardano soprattutto l’immunoterapia e i farmaci anticorpo-coniugati, che ritardano la progressione della malattia”.
La professoressa Guarneri ha sottolineato anche l’importanza che ha la comunicazione medico-paziente, che ha un impatto notevole sia dal punto di vista psicologico sia a livello di adesione terapeutica alle cure. “Il dialogo è fondamentale, soprattutto all’inizio di un percorso terapeutico, e dovrebbe essere esteso anche a infermieri e farmacisti”, ha affermato. “Purtroppo non abbiamo una vera e propria formazione su come si comunica con il paziente, ma bisogna fare tutto lo sforzo possibile per avviare un rapporto e un dialogo che siano lineari e trasparenti sia per quanto riguarda la prognosi sia sotto l’aspetto degli effetti collaterali della terapia erogata”.
Parlare di cancro al seno è quindi un passaggio chiave per la prevenzione e per la condivisione dell’esperienza di chi, purtroppo, è già stato toccato dalla malattia. Per questo motivo, “Due di noi sul divano rosa” non si limiterà a raccogliere in presenza le testimonianze della pazienti, ma si farà strada anche sui social network. Sulla pagina Facebook e Instagram di Europa Donna e ancora all’account Ig @gileadperledonne sono già disponibili alcuni contenuti che vogliono sostenere e aiutare le donne che stanno affrontando lo stesso percorso. Donne con tumore al seno metastatico che oggi, grazie alla ricerca, riescono a convivere con la malattia, a vivere una quotidianità di buona qualità, a lavorare e a godersi famiglia e passioni.
“Diffondere questo messaggio di sensibilizzazione attraverso i social è importantissimo, perché si tratta di una patologia che può affliggere donne di qualsiasi età”, ha spiegato Stefano Calabrese, Direttore medico Oncologia di Gilead, ambito in cui l’azienda vuole continuare a fornire soluzioni terapeutiche innovative. “Abbiamo deciso di utilizzare le piattaforme digitali perché rappresentano una modalità di comunicazione che può raggiungere un pubblico ancora più vasto”.
Anche la scelta del divano vuole invitare alla condivisione del vissuto delle pazienti. “Per me racchiude l’importanza dell’informazione e della comunicazione”, ha detto la presidente Rosanna D’Antona. “Credo che alcuni percorsi, anche quelli molto dolorosi come nel caso del tumore metastatico della mammella, se vengono condivisi in termini di comunicazione, informazione, ascolto e dialogo, diventano meno faticosi”.
“Il divano è il simbolo di questa campagna perché restituisce un senso di intimità”, ha aggiunto Stefano Calabrese. “È il luogo dove le persone si siedono e discutono sia di cose belle sia dei problemi e del modo in cui affrontarli. Nel divano, quindi, le pazienti possono vedere un luogo dove trovare un intento comune”.
L’iniziativa di Gilead Sciences Italia ed Europa Donna Italia avviene nella cornice dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 e, come ha commentato Domenico De Maio, Education & Cultural Director della Fondazione Milano Cortina 2026, “Ciò rappresenta un momento di grande visibilità e partecipazione collettiva. Proprio per questo offre un’opportunità preziosa per accendere un faro su temi di salute che riguardano da vicino la vita di molte persone. ‘Due di noi sul divano rosa’ unisce informazione, consapevolezza e testimonianze dirette. La presenza di sportive e sportivi che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno rende questo messaggio ancora più potente e autentico. Anche questo è il valore che Milano Cortina 2026 intende sostenere: usare lo sport e i grandi eventi come piattaforme per generare consapevolezza e impatto sociale positivo”.

