«L’ecosistema valorizza competenze multidisciplinari e crea valore duraturo per la società»

 

CATANIA – Semiconduttori wide bandgap, comunità energetiche, mobilità connessa e sistemi intelligenti per infrastrutture e trasporti: la transizione sostenibile passa dalla tecnologia. Tra i prototipi presentati, dispositivi per ottimizzare il funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, nuovi sensori per i raggi-X con applicazioni medicali e spaziali. È quanto emerso stamattina – 26 gennaio 2026 – presso l’Hotel Nettuno di Catania, nel corso dell’evento di Samothrace – Sicilian MicronanOTecH Research And Innovation Center dedicato ai Pillar Energy e Smart Mobility, nell’ambito dell’Ecosistema dell’Innovazione finanziato dal PNRR.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto avanzato sulle soluzioni tecnologiche sviluppate in tre anni di attività di ricerca, orientate a rispondere alle sfide della sostenibilità energetica e della mobilità intelligente, in un contesto caratterizzato da crescita urbana, aumento dei consumi e necessità di riduzione di emissioni e sprechi. D’altronde la convergenza tra smart mobility ed energia sostenibile rappresenta uno dei principali vettori per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche delle città contemporanee. In questo contesto, sensori avanzati, reti di comunicazione V2V (Vehicle to Vehicle) e V2I (Vehicle to Infrastructure), sistemi di visione artificiale e piattaforme digitali consentono il monitoraggio in tempo reale delle infrastrutture e dei veicoli, migliorando l’efficienza e l’affidabilità della mobilità nel futuro panorama delle smart road. Sul fronte energetico, materiali innovativi e dispositivi avanzati aprono nuove prospettive per una produzione e gestione dell’energia sostenibile. L’integrazione di queste soluzioni in ecosistemi orientati al mercato favorisce il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra ricerca, industria e territorio.

Dopo i saluti istituzionali, ai quali hanno partecipato Salvatore Baglio (presidente Fondazione Samothrace), Fabrizio Cobis (ministero dell’Università e della Ricerca), Rosario Lanzafame (UniCt), Marco Viccaro (UniCt), Marco Causarano (Confindustria Catania), si è dato spazio ai Pitch talk dedicati alla Smart Mobility con i quali si sono affrontati temi quali sensoristica per smart road, sicurezza degli utenti vulnerabili, comunicazione veicolo-infrastruttura (V2I), computer vision per ambienti urbani ed elettronica automotive. «Le attività presentate oggi testimoniano l’impegno di Samothrace nel promuovere soluzioni avanzate per una mobilità più sicura, efficiente e a basse emissioni, e per sistemi energetici basati su tecnologie pulite, affidabili e scalabili – ha dichiarato Salvatore Baglio – Dalla sensoristica intelligente ai semiconduttori di potenza, dai nuovi materiali per l’accumulo e la conversione dell’energia fino alle comunità energetiche, il nostro ecosistema valorizza competenze multidisciplinari e favorisce il trasferimento tecnologico verso il mercato. Crediamo fortemente che solo attraverso la collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni sia possibile generare innovazione ad alto impatto e creare valore duraturo per la società. Samothrace continuerà a essere un punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie abilitanti, contribuendo a un futuro più sostenibile, resiliente e inclusivo».

I lavori sono stati avviati da Alessandra Alberti CNR – IMM, David Mascali INFN, Gaetano Bosurgi Università degli Studi di Messina. «Si parla spesso di gap tra risultati della ricerca e prodotto – ha dichiarato Alessandra Alberti – Chiediamoci se questo gap sia incolmabile, e a volte, oggettivamente lo è. Un esempio controcorrente è il progetto Samothrace che ha preteso risultati della ricerca ad alto valore tecnologico. Nel corso del workshop, l’innovazione si è rivolta alle imprese proponendo prototipi ad alto contenuto innovativo orientati verso il mercato». «L’evento ha rappresentato un’occasione unica per illustrare al mondo della ricerca, delle imprese e delle istituzioni gli esiti del programma di attività che ha consentito all’Ecosistema di sviluppare tecnologie uniche avanzate per la produzione, conversione, accumulo e utilizzo sostenibile dell’energia, affrontando in modo concreto le sfide della transizione energetica – ha affermato David Mascali – Samothrace ha mostrato quanta vitalità e capacità di innovazione risieda nelle istituzioni scientifiche della nostra isola e nelle imprese siciliane, con particolare impatto per il futuro del Paese in un settore strategico».

Nel pomeriggio, i Pitch talk Energy hanno approfondito le traiettorie tecnologiche per la produzione, conversione e accumulo dell’energia da fonti sostenibili, dalle celle solari a perovskite ai dispositivi in SiC e GaN per l’elettronica di potenza, fino a idrogeno, ammoniaca ed energy harvesting. «La mobilità intelligente mira a rendere la guida più sicura, pulita e connessa attraverso tecnologie come il controllo in tempo reale del veicolo, la comunicazione veicolo-veicolo (V2V) e la comunicazione veicolo-infrastruttura (V2I), oltre a strategie di guida che riducono il consumo di carburante e le emissioni – ha dichiarato Gaetano Bosurgi – L’e-mobilità rappresenta una trasformazione chiave nel settore automobilistico, basandosi su semiconduttori di potenza efficienti, sistemi affidabili, gestione energetica ottimizzata e sensori avanzati per il monitoraggio della guida, la manutenzione stradale e la sicurezza. Le smart roads (strade digitali) rappresenteranno nel prossimo futuro lo strumento che consentirà di realizzare una mobilità intelligente, indirizzata anche allo sviluppo dei veicoli a guida autonoma, con conseguenti vantaggi in termini di sicurezza, efficienza dell’esercizio e sostenibilità ambientale».
Molto partecipate le sessioni Poster e Demo, che hanno mostrato prototipi e piattaforme tecnologiche ad alto livello di maturità (TRL), confermando l’orientamento applicativo delle attività Samothrace. A chiudere i lavori, la tavola rotonda “Energia e mobilità intelligenti per un futuro sostenibile”, moderata dalla giornalista Chiara Biggi, ha visto il confronto tra rappresentanti di ricerca, industria e infrastrutture. L’obiettivo era quello di evidenziare lo stato di avanzamento del progetto per porre l’attenzione su eventuali aspetti da migliorare. Tra gli interventi degli Stakeholder anche quello di Anas, che ha approfondito il progetto Smart Road per la rete infrastrutturale di competenza, con gli interventi degli ingegneri Luigi Carrarini e Nicola Montesano.