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Prezzo medio in regione a 1.248 euro al metro quadro, ancora sotto la media nazionale
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Tutte le province chiudono il trimestre in crescita, Bari resta la più cara
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Bari si conferma il capoluogo più caro, Lecce è la città più dinamica su base annua
Milano – La Puglia apre il 2026 con prezzi delle abitazioni ancora in lieve crescita. Nel primo trimestre dell’anno i valori medi in regione aumentano dello 0,5%, secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Il prezzo medio delle abitazioni si attesta così a 1.248 euro al metro quadro, un livello ancora inferiore alla media nazionale di 1.891 euro/m². Su base annua la crescita si attesta allo 0,8%, mentre rispetto al mese precedente l’aumento è dello 0,9%.
Province
A livello provinciale il quadro resta interamente positivo nel trimestre, anche se con intensità contenute. Bari registra un aumento dell’1,1%, mentre Barletta-Andria-Trani, Foggia e Taranto crescono dello 0,5%. Più moderato l’incremento a Brindisi e Lecce, entrambe allo 0,3%.
Sul fronte dei valori assoluti, Bari si conferma la provincia più cara della regione con 1.576 euro al metro quadro, nettamente sopra la media pugliese. Seguono Brindisi con 1.434 euro/m² e Barletta-Andria-Trani con 1.380 euro/m². Restano invece sotto la media regionale Lecce (1.068 euro/m²), Foggia (997 euro/m²) e Taranto (995 euro/m²), che si conferma la provincia più accessibile della regione.
Guardando all’andamento annuo, il dato più forte arriva da Lecce, che cresce del 2,1%, seguita da Bari (3,1%) e Brindisi (0,9%). Più debole Taranto (0,3%), mentre Barletta-Andria-Trani resta ferma e Foggia è l’unica provincia in calo rispetto a un anno fa, con una flessione del 2,2%.
Capoluoghi
Anche nei capoluoghi il trimestre si chiude tutto in territorio positivo. Bari registra il rialzo più forte con un aumento del 2,4%, seguita da Brindisi (1,1%), Lecce (0,8%), Barletta (0,7%), Taranto (0,5%) e Foggia (0,3%).
Per quanto riguarda i valori assoluti, Bari si conferma nettamente il capoluogo più caro della Puglia con 2.070 euro al metro quadro, seguita da Barletta (1.578 euro/m²) e Lecce (1.511 euro/m²). Più distanti Brindisi (1.111 euro/m²), Foggia (1.043 euro/m²) e Taranto, che con 931 euro/m² resta il capoluogo più accessibile della regione.
Su base annua, il mercato più dinamico è Lecce, che cresce del 7,8%, davanti a Bari e Barletta, entrambe al 5,7%. In aumento anche Taranto (1,4%) e Brindisi (0,8%), mentre Foggia è l’unico capoluogo in calo, con una flessione dell’1,6%.
Nel complesso, la Puglia conferma un mercato ancora in crescita ma senza accelerazioni diffuse: Bari continua a guidare la regione per livelli di prezzo, Lecce si distingue per dinamismo nel medio periodo, mentre Foggia resta il territorio più debole sia a livello provinciale sia cittadino.
Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/puglia/
*L’indice dei valori immobiliari di idealista aggiornato
A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).
Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d’asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report.
Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta.
Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell’evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.
Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

