Bologna si prepara a vivere uno dei momenti più identitari e solidali della sua tradizione: la Befana per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna, appuntamento che da 28 anni unisce la città nel segno della cura, della cultura e della solidarietà verso le persone con esiti di coma e le loro famiglie. Un evento che nel tempo è diventato patrimonio collettivo e che quest’anno assume un forte valore simbolico e istituzionale con la guida congiunta del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e dell’arcivescovo, Matteo Maria Zuppi.

 

Il momento centrale è atteso per la mattina del 6 gennaio, quando la Befana della CNA partirà alle ore 9 da Palazzo d’Accursio, attraversando il cuore della città. Sul Trishow di Luca Soldati, la Befana – interpretata da Paola Mandrioli di Fantateatro – con accanto il Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi guidato dal Sindaco Matteo Lepore girerà per le vie del centro portando doni e sorrisi. Una presenza congiunta che sottolinea l’alleanza tra istituzioni civili e religiose nel promuovere una solidarietà concreta e partecipata. Insieme a loro il testimonial della Casa dei Risvegli Luca De nigris, l’artista Alessandro Bergonzoni.

 

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma promosso dalla Fondazione Gli Amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris, che dal 4 al 6 gennaio anima la città e i luoghi di cura. La Befana aprirà il suo percorso domenica 4 gennaio alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris presso l’Ospedale Bellaria dell’Azienda USL di Bologna, incontrando ospiti, familiari, operatori e volontari. Seguiranno le tappe all’Ospedale Maggiore, al Centro Commerciale Vialarga e nei quartieri cittadini, fino al gran finale all’Ippodromo Arcoveggio e al Teatro Duse.

 

«La Befana di solidarietà si è consolidata nel tempo come manifestazione capace di raccogliere le energie migliori della città», sottolinea Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris. «La presenza delle istituzioni, a partire dal Comune di Bologna e dalla Curia che siedono in Fondazione, rafforza il valore di un progetto che è diventato riferimento nazionale ed europeo nel campo dell’assistenza e della ricerca rivolta alle persone con esiti di coma, gravi cerebrolesioni acquisite e alle loro famiglie ».

 

Il coinvolgimento diretto del sindaco Lepore e del cardinale Zuppi rappresenta il segno più evidente di questa visione condivisa: Bologna che si riconosce comunità, capace di coniugare tradizione popolare e responsabilità sociale, mettendo al centro le persone più fragili. La Befana, ancora una volta, diventa così messaggera di un grande messaggio civile: prendersi cura significa non lasciare indietro nessuno.