Un Natale tutto e-commerce, da Luca Collacciani di Akamai 5 consigli utili

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natale5Milano –  Il Natale 2013 si è distinto per accessi record ai siti web dei maggiori retailer online da parte degli utenti in tutto il mondo. La parte del leone l’ha fatta il mobile, con un acquisto su otto effettuato da dispositivi quali smartphone e tablet. Con un aumento del 68% rispetto all’anno precedente, l’Europa è stata l’area geografica che ha registrato il maggior tasso di incremento per lo shopping via mobile, superiore anche ai mercati USA e asiatici.

Come ovvio, un mercato in crescita come quello europeo da un lato attrae investimenti da altre regioni e dall’altro favorisce l’espansione all’estero dei business locali. Il risultato? Più concorrenza e una forte spinta alla globalizzazione offrono ai clienti più scelta e maggiore potere d’acquisto, ma anche un calo della fedeltà di marca, oggi ai minimi storici: il 60% dei acquirenti online dichiara infatti di non aver nessun problema a cambiare brand.

In questo scenario, le vendite online si prospettano rosee anche per il prossimo Natale, ma i retailer devono attuare le giuste strategie per riuscire ad emergere su una concorrenza ogni giorno più agguerrita e per attrarre consumatori sempre meno fedeli. Per cogliere le opportunità offerte dall’eCommerce natalizio, i retailer dovranno dunque fornire ai potenziali clienti esperienze online di assoluta qualità, in grado di tradursi in acquisti e ulteriori visite al sito.

Luca Collacciani, regional manager per l’Italia di Akamai, elenca di seguito una serie di best practice per le aziende che desiderano cogliere tutte le opportunità del prossimo Natale 2.0:

1. Comprendere la modalità di accesso al sito da parte degli utenti e adottare la loro prospettiva

Conoscete la modalità di accesso preferenziale dei vostri clienti al vostro sito? Qual è il traffico che converte di più? Quali dispositivi e quali reti utilizzano i clienti? Quali piattaforme e browser? Non è possibile offrire esperienze ottimali se non vengono analizzati i diversi percorsi dei visitatori verso il sito web aziendale. Una volta verificate queste modalità, dovrete cercare di “vedere” l’esperienza di navigazione e d’acquisto con gli occhi dei consumatori.

Cercate di immaginare a cosa assomiglia l’esperienza dell’utente finale sul vostro sito e confrontatela con quella offerta dalla concorrenza o dai leader di mercato. Ricordate che ciò che non può essere misurato, non può essere ottimizzato. Sfruttate i molti strumenti di monitoraggio in tempo reale degli utenti e di analytics disponibili sul mercato per ottimizzare e perfezionare le applicazioni web per ottenere prestazioni migliori.

2. Ottimizzare l’infrastruttura di rete dello store online

Reti mal configurate spesso comportano elevati tempi di latenza e bassa capacità di banda, con conseguente impatto negativo anche sull’eCommerce, poiché limitano i consumatori nel confronto rapido dei prezzi, nella consultazione delle recensioni online e nella condivisione dell’esperienza d’acquisto. Spesso, la causa di queste lentezze va ricercata nell’architettura di rete e nella tipologia di connessione disponibile a supporto del vostro sito e in negozio. I clienti, infatti, si informano e acquistano attraverso diversi canali: dai loro dispositivi mobili, dai totem multimediali o dai tablet presenti in negozio. Siamo ormai nell’era dell’omnicanalità e questi canali fanno tutti parte della brand experience: nessuno può essere sottovalutato.

3. Veloce, veloce, veloce

Mai far aspettare i consumatori. Non importa quali siano le condizioni del traffico online o la modalità d’accesso dell’utente finale. Portate i contenuti il più vicino possibile agli utenti. Più vicino uguale più veloce. Per i contenuti che possono risiedere solo all’origine – cioè presso i vostri data center o un provider cloud – assicuratevi comunque di poter accelerare la comunicazione tra voi e l’utente. Analizzate con cura i componenti dell’applicazione per vedere se potete ridurre il numero di richieste che invia alla rete o la quantità di byte trasferiti.

4. Preparare un piano B

Effettuate test per essere sicuri di essere pronti a gestire i picchi di traffico, ricordando che quelli che vi troverete sperabilmente ad affrontare durante il periodo natalizio sono nulla al confronto di quello che può fare un hacker al vostro sito web per renderlo inaccessibile. Per prepararvi anche a questa tipologia di attacchi (attacchi DDoS – Distributed Denial of Service) valutate il traffico e chiedete al dipartimento IT di aggiornarvi sullo stato dei sistemi di mitigazione delle minacce utilizzati in azienda: marketing e IT devo collaborare per poter garantire ai clienti un’esperienza eCommerce ottimale. Per ultimo, non dimenticate di aggiornare il firewall o di valutare una soluzione cloud per la sicurezza che offra protezione per attacchi ancora più potenti.

5. Non tralasciare la questione sicurezza

Gli hacker cercheranno di sfruttare il traffico del periodo natalizio per eludere i firewall che proteggono le applicazioni: assicuratevi che le regole del firewall aziendali siano aggiornate. Inoltre, eseguite una scansione del vostro sito web per scovare eventuali nuove vulnerabilità.

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