Un consumatore di occasioni su sei viene ingannato da siti che vendono merci contraffatte

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shopping on lineSan Francisco – MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online e parte di IP & Science di Thomson Reuters, ha pubblicato il suo ultimo Shopping Report che esamina le scelte di acquisto dei consumatori e le statistiche demografiche di coloro che acquistano merci contraffatte on-line. Concentrandosi sul mondo digitale di abbigliamento e beni di lusso, questo studio si basa sul precedente Shopping Report di MarkMonitor che ha analizzato i siti di e-commerce e le merci contraffatte.

MarkMonitor ha lavorato a stretto contatto con Nielsen, leader mondiale nella fornitura di dati e analisi approfonditi su ciò che i consumatori cercano e comprano, per analizzare i dati anonimi, tratti da più di 285.000 liste panel autorizzate da Nielsel negli Stati Uniti e in cinque paesi europei per un periodo di otto mesi. Durante questo periodo sono state analizzate quasi nove milioni di sessioni di shopping, nel settore moda e calzature, utilizzando la tecnologia proprietaria di MarkMonitor, per determinare se i clienti visitassero siti che vendono merci legali o siti e-commerce non autorizzati che vendono merci contraffatte, noti come “rogue site”.

MarkMonitor ha studiato anche la motivazione dei consumatori, utilizzando come guida i termini di ricerca online. Distinguendo termini come: ‘a buon mercato’, ‘sconto’ o ‘outlet’ per chi era in cerca di occasioni, e termini come: ‘contraffazione’, ‘falso’ o ‘riproduzione’ per chi era in cerca di prodotti non originali, il team ha esaminato il traffico complessivo degli acquirenti per misurare il loro interesse nell’acquisto di beni originali o falsi.

Dall’ultimo studio è emerso che i consumatori in cerca di occasioni è cresciuto con un rapporto di 28 acquirenti in cerca di sconti per ogni utente in cerca di merce falsa negli Stati Uniti e in Europa. Questa è una sostanziale crescita registrata rispetto al precedente studio da cui era emerso un rapporto di 20 a 1, un aumento molto probabilmente alimentato da una combinazione di fattori, che comprende le condizioni economiche e la reputazione di Internet come una grande fonte di occasioni. Mentre la caccia all’affare dei consumatori continua nei canali digitali, gli utenti analizzati in questo studio sembrano meno soggetti a cadere in siti e-commerce che vendono prodotti contraffatti, con un rapporto di uno su dieci che visita uno di questi siti contro l’uno su cinque della precedente ricerca.

Tuttavia la nuova indagine ha mostrato che, una volta che i consumatori si imbattono in un sito che offre merci contraffatte durante la loro ricerca di occasioni, come indicato nello studio precedente, è altrettanto probabile che vengano ingannati dalla ‘qualità’ percepita nel sito non autorizzato, con un utente su sei che mostra l’intenzione di acquistare.

“Gli acquirenti esperti sono alla continua ricerca di offerte on-line e cadono vittima di falsari che si camuffano da fornitori legittimi di beni desiderabili, cambiando le regole del gioco in materia di protezione del marchio,” ha affermato Jerome Sicard, Regional Manager Southern Europe di MarkMonitor. “I risultati del nostro Shopping Report sottolineano l’importanza per i brand di sviluppare strategie proattive per salvaguardare i loro marchi in modo da non indebolire la fiducia dei clienti  a causa di attività digitali illecite.”

Inoltre, nello Shopping Report di MarkMonitor sono stati esaminati dati demografici, tra cui età, sesso, reddito, livello di istruzione, e la dimensione del nucleo famigliare degli acquirenti.

Sia negli Stati Uniti che in Europa, il più grande segmento di acquirenti da siti e-commerce che vendono prodotti contraffatti è compresa nella fascia di età 31-50 (il 40% negli Stati Uniti e il 43% in Europa), seguita da vicino dai Millennials nella fascia di età 18-30 (30% negli Stati Uniti e il 25% in Europa). Inoltre, MarkMonitor ha scoperto che le donne costituiscono la più alta percentuale di acquirenti da siti e-commerce illegali, il 56% negli Stati Uniti e il 53% in Europa. Un altro dato che accomuna i consumatori che acquistano da siti di e-commerce non autorizzati in Europa e in USA è la presenza o meno di bambini all’interno del nucleo famigliare: il 56% degli utenti negli Stati Uniti e il 61% degli acquirenti europei non hanno bambini.

“Nel mondo digitale di oggi, i siti che vendono merci contraffatte possono ingannare anche gli acquirenti più esperti, sia che siano consumatori occasionali che compratori fedeli al marchio “, ha continuato Sicard. “I brand che adottano misure per garantire che i brandjackers non si intromettano tra loro e il consumatore realizzano un ritorno positivo degli investimenti in tutti i canali.”

Con l’avvicinarsi delle vacanze, i consumatori devono essere vigili quando comprano on-line. Molte merci contraffatte hanno un prezzo simile ai beni originali in promozione, spesso scontati del 25-50% sui prezzi di listino, sconto che è paragonabile ai prezzi dei saldi di fine stagione o di liquidazione. Questi prezzi così vicini a quelli reali fanno percepire ai consumatori che stanno facendo un buon affare, soprattutto se i siti non autorizzati dove stanno navigando seguono la tendenza del momento utilizzando le recenti campagne di marketing e fotografie dei brand originali.

Lo Shopping Report di MarkMonitor è disponibile per il download gratuito al link: https://go.markmonitor.com/2014ShoppingReport

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