Ieri si è chiuso lo SMAU, oltre 51000 visitatori in tre giorni

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Si è conclusa ieri la 50^ edizione di Smau. Oltre 51.000 visitatori hanno varcato nei tre giorni le porte dei padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity per esplorare le idee innovative di più di 200 startup e centri di ricerca e più di 500 novità tecnologiche dei principali protagonisti del settore tra cui Aruba, Avaya, Cisco, Dell, Fujitsu, Huawei, IBM, Infor, Intel, Lenovo, Microsoft, NetApp, Polycom, Salesforce, Sap, Teamsystem, Telecom, Vodafone, Wacom e Zucchetti, e partecipare agli oltre 600 workshop in programma.

“Questa edizione ha posto al centro dell’attenzione il ruolo da protagonista dell’imprenditore all’interno di un contesto, quello italiano, caratterizzato da una presenza predominante di Piccole e Medie Imprese, cuore pulsante della nostra economia. E’ proprio da questa figura che deve partire il processo di rinnovamento e di sviluppo che trova le sue basi nell’Innovazione e nelle tecnologie digitali. Affinchè ciò sia possibile l’imprenditore deve avere il supporto di tre attori fondamentali: startup, Imprese del settore digital e Regioni.  Le startup, in primis, in quanto rappresentano il laboratorio di ricerca esterno alle imprese, in grado di parlare lo stesso linguaggio degli imprenditori,  trasferendo loro nuove idee e progetti che possono dare una svolta in positivo alla loro attività. Le imprese del digital che hanno il compito di fornire gli strumenti più adeguati per avviare il processo di innovazione in azienda e, non ultime, le Regioni che rappresentano l’anello di congiunzione tra i fondi erogati dalla Comunità Europea e le imprese italiane, concretizzando quindi tutte le opportunità per accedere ai bandi e finanziamenti a supporto dell’innovazione e della crescita delle imprese.” Dichiara Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau.

L’edizione chiusa ieri è stata quindi l’occasione per riunire questi tre attori, nell’ambito dei numerosi convegni e appuntamenti in programma, ad iniziare dal convegno d’Apertura “Startup, innovazione e imprese: le Regioni protagoniste” un appuntamento che ha voluto fornire al pubblico di imprenditori e manager in sala indicazioni concrete su come accedere agli oltre 87 miliardi di fondi strutturali messi a disposizione della Comunità Europea. A questo proposito sono infatti intervenuti  gli Assessori alle Attività produttive di alcune Regioni Italiane più dinamiche, tra cui Mario Caligiuri, Assessore alla Ricerca di Regione Calabria, Loredana Capone, Assessore Sviluppo economico Regione Puglia, Mario Melazzini, assessore Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, Gian Carlo Muzzarelli, assessore Attività produttive di Regione Emilia Romagna, Guido Trombetti, vice Presidente e Assessore Università – Ricerca scientifica della Regione Campania, e, in videoconferenza Agostino Ghiglia, assessore Ricerca e Innovazione di Regione Piemonte, tutti concordi sull’importanza di destinare fondi alla ricerca e all’innovazione: nella sola  Lombardia, ad esempio l’obiettivo è di arrivare ad un investimenti in ricerca e sviluppo pari al 3% del PIL.

Nel pomeriggio di mercoledì, riflettori ancora puntati sulle startup con il Premio Lamarck che ha consegnato un riconoscimento a CheckApp, Flighttech Italia, U-Hopper e Spillover. Tra gli interventi dei vari relatori presenti, significativo il commento di Massimo Russo, direttore di Wired. “Finalmente si vedono applicazioni pratiche che escono dalla retorica – ha detto Russo – Servono start p che diventino aziende. Non contano i fallimenti, perché sono insiti nella natura delle startup. Conta solo la capacità di rialzarsi e innovare.”

Giovedì è stata la volta del Premio Smart City che ha portato sul podio i comuni di Varese, Treviso, L’Aquila e l’Asl Napoli 2. Nell’ambito del Convegno che ha preceduto la consegna dei premi è intervenuto anche Francesco Profumo, in rappresentanza del Presidente Anci che ha affermato: “ L’aggettivo ‘smart’ non significa solo ‘intelligente’, ma ha un significato più ampio, più ‘amichevole’ nei confronti dei cittadini. Smart vuol dire avviare una cultura diversa: un processo che prevede tre grandi attori: il territorio, le persone e i digital device, che voglio chiamare sensori intelligenti. Tutti e tre generano dati da considerare su piani separati. Dobbiamo cominciare ad interpretarli in modo verticale per promuovere una diversa progettazione delle città, così da renderle più ‘amichevoli’”

La giornata è proseguita con la visita di Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia alle aziende e startup presenti in fiera. Al termine del giro tra gli stand Maroni ha dichiarato” L’ innovazione risiede nelle startup, negli Acceleratori d’Innovazione e nelle agevolazioni e strumenti finanziari. Sono questi i pilastri su cui si costruisce la vera innovazione. La Regione ha il compito di creare le condizioni e trovare le risorse affinché chi ha una buona idea possa realizzarla. “

La seconda giornata si è conclusa con il convegno” Lombardia Digitale, Expo 2015 e opportunità per le imprese ICT del territorio: E015 e il Digital Ecosystem di Expo” che ha posto al centro del dibattito la questione essenziale del coinvolgimento e della valorizzazione delle imprese ICT Piccole e Medie del territorio che attraverso l’ambiente digitale basato sugli Open Services E015 possono cogliere nuove opportunità per lo sviluppo di business innovativi. L’importanza della piattaforma E015 per le imprese del digital è stata sottolineata da Pietro Guindani, coordinatore progetto strategico ICT per Expo 2015, il quale aggiunto che uno dei principali obiettivi della piattaforma è quello di far incontrare domanda e offerta di servizi favorendo  la nascita di nuovi progetti.

L’ultima giornata di Smau è stata invece dedicata ai campioni d’innovazione. Si è partiti alle ore 10 con gli Smau Mob App Award, realizzati in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano  – hanno ricevuto il premio per la categoria consumer City1Tap Milano, sviluppata da RCS Mediagroup con Accenture, Where’s up, Aritmeticando della startup Milanese App42, AmpliTube for IPad della startup modenese IK Multimedia Production, l’applicazione La3 sviluppata dall’omonimo canale televisivo, Autobus AroundMI, Skiddy the Slippery Puzzle, l’App Unieuro, Pointistic, sviluppata dall’omonima startup, Movy App. Per la categoria business sono inveece vincitori: DCC 3D di Ikon per Danieli Centro Cranes, Sinfo Mobile Networks di Sirti, Tiroldea4 di Macwin e Payleven. Antonio Scardino, 20 anni ha ricevuto il riconoscimento come miglior sviluppatore Under 25 con 14 app all’attivo tra cui BiciMi4Social, Sara Colnago, invece è stata selezionata per il premio Donna Imprenditrice.

Alle ore 12 è stata la volta del Premio e-Government realizzato in collaborazione con l’Osservatorio e-Government della School of Management del Politecnico di Milano che ha premiato i 10 progetti più innovativi di applicazione del paradigma del riuso: Comunità Montane Valli del Verbano con il Progetto GIT, Comune di Novara con il Progetto GIT, Comune di Monza con il Progetto GIT, Comune di Milano con il progetto GIT, Comune di Padova con il Progetto P@Doc, Provincia di Brescia con il Progetto Cruscotto delle Performance, Provincia di Como con il progetto SitiPA ProvComo, Regione Piemonte con tre progetti: Progetto MUDE, Progetto Acta – Archivio Protocollo Informatico e Progetto Dati Piemonte. L’evento è stato l’occasione per sottolineare la necessità di “creare una struttura sul modello di Wikipedia, che organizzi i progetti che nascono spontaneamente dal basso. Questo per favorire il paradigma del riuso, una pratica che porta importanti vantaggi economici e più efficienza nei servizi a cittadini e imprese”. Afferma Giuliano Noci Responsabile Scientifico Osservatorio eGovernment School of Management del Politecnico di Milano.

 

Il Premio Innovazione ICT ha concluso il programma di eventi della giornata. Sono 12 i progetti vincenti  di adozione delle tecnologie digitali: Poltrona Frau per un progetto realizzato in collaborazione con ALTERNA, Unicredit, Artoni, per un progetto realizzato in collaborazione con Dedagroup, business partner IBM, SNAM, Gruppo Rina per un progetto realizzato con il supporto di Top Consult, Galbusera, per un progetto realizzato in collaborazione con Dell, Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, per un progetto realizzato in collaborazione con NETAPP e VEM sistemi, Marco Polo Shop, Roma TPL, Caviro per un progetto realizzato in collaborazione con Alterna, QVC Italia per un progetto realizzato in collaborazione con Zucchetti. Per la categoria ICT nel Retail ha ritirato il premio il Distretto del Commercio di Abbiategrasso, Ascom BeM per il progetto Fidelity Card.

Nell’ambito del Premio si è passati successivamente a consegnare una Menzione Speciale “Made in Italy” all’azienda produttrice di tecnologie ICT italiana Sistemi Hardware Comitec, business Partner Intel. In è stato consegnatoil Premio Cluster “Best in Show” ai laboratori e centri di ricerca presenti in fiera. Hanno ritirato il premio: Tecnogranda per il Cluster Agrifood, Ghepi per il Cluster Fabbrica Intelligente, Alta Lab per il Cluster Scienze della Vita, CSP Piemonte per il Cluster Tecnologie per le Smart Communities, SXT per il Cluster Tecnologie per gli Ambienti di Vita, Cosvig per il Cluster Energia, Vega Informatica per il cluster ICT.

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