per far giocare i propri figli (e spesso anche i papà) online le famiglie italiane spendono ogni anno fra i 7,05 e gli 8,55 miliardi di euro

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infogameMilano – Quello dei videogame è un mercato in continua espansione che genera ricavi sempre più ingenti. Solo nel 2014, il mercato videoludico ha generato a livello mondiale la bellezza di 81,5 miliardi di dollari – secondo i dati di Newzoo, società specializzata in ricerche sul mercato dei videogiochi. Il nostro Paese è protagonista in questo ambito: gli italiani negli ultimi 12 mesi hanno speso più di 1,5 milioni di dollari solo in videogame, ottenendo il nono posto nella classifica mondiale e il quarto in quella europea, dietro solo a Germania, Regno Unito e Francia. La maggior parte dei proventi è generata dalle console, seguite a debita distanza dai mobile game.  Ma quanto spendono annualmente le famiglie italiane per far giocare i propri figli? L’Osservatorio SuperMoney ha analizzato diversi fattori al fine di stabilire la spesa annuale necessaria per poter giocare online.

Riguardo alle console, bisogna analizzare il costo dei titoli e quello degli abbonamenti online. Per quanto riguarda i giochi, ovviamente la spesa varia in base a quali titoli si comprano e in che periodo, in quanto ovviamente al lancio i videogame costano di più. Per quanto concerne le console dedicate al gioco online (Playstation 4, Xbox One, Nintendo Wii U e Pc), i prezzi dei giochi variano leggermente in base alla tipologia: un gioco fisico – il classico disco per intenderci  – , con tutti i vantaggi che esso comporta, è solitamente messo in vendita al day one a 69,99 euro, mentre la sua versione digitale, scaricabile direttamente sul disco fisso dell’hardware, comporta un piccolo risparmio, per una cifra di 59,99 euro.

Per quanto concerne gli abbonamenti al gioco online, il programma Playstation Plus di Sony è offerto a 49,99 euro all’anno, Xbox Live Gold di Microsoft costa per lo stesso periodo 59,99 euro (ci sono anche tariffe mensili, ma sono meno convenienti di quelle sul lungo periodo), mentre Nintendo Network è gratuito per tutti i possessori di Wii U. Per gli abbonati sono ovviamente previste iniziative come giochi gratis o sconti sostanziosi.  Tuttavia vi è un’altra variabile molto importante, alla quale spesso i gamer più giovani non pensano. Stiamo parlando del costo dell’ADSL, strumento indispensabile per poter giocare online. Nell’ottica di una spesa annuale, considerando che le nuove console escono in media ogni 6 anni, si è scelto di ammortizzare lungo questo periodo di tempo il costo dei device. Playstation 4 costa 379,99 euro, Xbox One 394,99 euro e Wii U 299,99 euro. Per quanto riguarda i pc si è scelto di prendere in considerazione la fascia media di computer da gioco, avente un prezzo di circa 600 euro.

Gli esperti dell’Osservatorio Supermoney hanno messo le tariffe dei diversi operatori ADSL a confronto per trovare quella più vantaggiosa per i videogiocatori, tenendo come requisito minimo dei piani tariffari una linea in download ad almeno 10 Megabit, per garantire una buona performance della rete. Dalla comparazione è emerso come Tiscali sia l’operatore più conviente, con una spesa annuale di 239,40 euro se si sceglie la tariffa ADSL Premium. Segue Vodafone a 300 euro mentre sono più staccate Telecom e Fastweb, che offrono servizi più potenti, ma a 348 e e 360 euro all’anno.

Ipotizzando quindi di comprare 5 giochi fisici all’anno subito dopo il loro lancio con l’obiettivo di giocare online, la spesa media annua per il possessore di una PS4 ammonterebbe a 702,67 euro, mentre chi ha scelto Xbox One spenderebbe 715,17 euro. Nintendo Wii e Pc costano invece annualmente 589,35 e 689,35 euro.

La spesa minima per un videogamer che ama giocare online è quindi di 589,35 euro annuali: il costo  è comprensivo di console Nintendo Wii, 5 videogame e linea ADSL a 10 mega. Le famiglie che invece spenderanno di più sono quelle che hanno scelto Xbox One. Si parla di 715,17 euro comprensivi di console, 5 giochi, abbonamento online e connessione a banda larga.

Se fino a quindici anni fa i videogame erano un passatempo molto diffuso, ma praticato da poche persone, il ventunesimo secolo e l’avvento degli smartphone hanno portato praticamente tutti i segmenti della popolazione a giocare. I dati sono eloquenti: su quasi 62 milioni di italiani, il 50% (31 milioni) videogioca, e il 19,3% possiede una console come Playstation, Xbox o Wii. Secondo l’analisi effettuata dall’Osservatorio SuperMoney, il mercato dei videogiochi italiani genera quindi un indotto che oscilla tra i 7,05 e gli 8,55 miliardi di euro.

I trend mostrano che il panorama videoludico offre spunti per tutti: console più innovative e meno votate all’utilizzo tradizionale come Nintendo Wii e 3DS vengono più apprezzate dal genere femminile, mentre gli uomini sono più ancorati al concetto classico di videogame, rappresentato da Playstation e Xbox. Non va dimenticato poi il ruolo che hanno i giochi per smartphone o social network: in Italia applicazioni come Farmville o Candy Crush Saga attraggono milioni di persone per la loro semplicità, dai giovani ai più anziani.

L’online gaming rappresenta il trend più importante nell’ultimo periodo grazie alle potenzialità offerte dal collegamento internet. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat, la quota di famiglie che possiede una connessione a banda larga è arrivata al 62,7%, con un incremento del 3% rispetto 2013; se si considerano poi le famiglie con almeno  un minorenne, e quindi più inclini all’acquisto di videogame, la percentuale si impenna fino all’89% . Le stesse case di produzione hanno capito che questa è la modalità che più interessa ai consumatori e perciò ne incoraggiano l’uso, sia creando modalità online in grado di garantire un’esperienza completa di gioco, sia introducendo abbonamenti per accedere a questa possibilità.

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