Il cambiamento parte dai giovani

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Torino – Si è svolto a Torino, il 4 e 5 giugno 2019, la quarta edizione italiana
dello Youth Speak Forum di AIESEC Italia che ha visto quest’anno la collaborazione di
Fondazione Pubblicità Progresso.
Il Forum, guidato in entrambi i giorni da Antonella Tagliabue, è riuscito a inserirsi con
successo all’interno dell’offerta del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, confermando
la volontà di organizzatori e partner di renderlo un appuntamento dall’ampio respiro, capace
di coinvolgere quasi 400 studenti universitari e non solo. Fondamentale, a tal proposito, il
sostegno fornito da Fondazione Lavazza, che ha ospitato la prima giornata di lavori all’interno
di Nuvola Lavazza, e dell’Università di Torino.
“Sono i giovani la chiave per un futuro migliore”
Michela Contarin, presidente AIESEC Italia
“Non rinunciate a essere dei soggetti politici attivi”
Emanuele Russo, presidente Amnesty Italia
Fil rouge delle due giornate il ruolo che le nuove generazioni possono e devono avere
rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030. Un invito all’impegno e alla mobilitazione che ha
trovato riscontro non solo nelle parole degli speaker, che hanno portato il racconto di best
practice e comportamenti virtuosi, ma anche negli otto workshop di mercoledì 5 maggio.
Pensati per mettere i partecipanti davanti a reali call to action, hanno visto coinvolti
associazioni, aziende e professionisti come Slow Food, Legambiente, Wami, la professoressa
Lorella Carimali (Inspiring Fifty Italy), Croce Rossa e il Salone del Libro di Torino.
Al centro delle discussioni e dei lavori soprattutto gli SDG 4, 5 e 10, dedicati rispettivamente
alla Quality Education, alla Gender Equality e alla Riduzione delle Ineguaglianze.
Costante la ricerca di un approccio multi settoriale, grazie alla variegata tipologia di ospiti e
realtà presenti.
“I giovani sono il futuro della nostra società. Per questo abbiamo deciso di collaborare con
AIESEC Italia alla realizzazione dello Youth Speak Forum 2019. ”
Alberto Contri, presidente Pubblicità Progresso
Nel pomeriggio del 4 giugno si è parlato di Quality Education rispetto a diversi aspetti del
vivere civile. Dalla responsabilizzazione in fatto di ambiente e sostenibilità, grazie alla
presenza di Corepla, RICREA e CIAL, consorzi del riciclo, all’importanza di costruire
coscienze singole e di gruppo consapevoli del proprio potenziale sociale. Proprio su questo si
sono concentrati gli interventi di Amnesty e di Unesco Giovani.
“Dobbiamo abbattere i nostri stereotipi culturali interni e portare questo cambiamento
all’esterno”
Patrizia Soraglia, Fondazione Brodolini
Di bias, stereotipi e pregiudizi si è discusso invece nella seconda giornata di Youth Speak
Forum, ospitata dall’Università di Torino e con la partecipazione di Circonomia, festival di
economia circolare realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Torino e ufficio
di Unito Go, che ha come obiettivo quello di “mettere in mostra” le idee, le discussioni, le
economie, le buone pratiche imprenditoriali e amministrative, i cambiamenti sociali e culturali
che hanno in comune l’attenzione al paradigma ecologico, al tema del rapporto tra l’agire
umano e la salute degli ecosistemi. Riflessioni portate avanti non solo in termini di stereotipi di
genere, ma anche di tutto quello che viene considerato ‘diverso’ e per questo guardato con
sospetto. Significativa la testimonianza di Croce Rossa, che ha raccontato il successo del
proprio progetto Youth On The Run, gioco di ruolo che simula l’esperienza dei migranti in
cerca di asilo.
Di altissimo rilievo l’intervento del sociologo Domenico De Masi, il quale ha esposto i vari
cambiamenti avvenuti dalla società pre-industriale a quella odierna nell’ambito del lavoro,
dell’ambiente e del consumo, dando un nuovo interessante punto di vista: l’economia
circolare è sempre esistita, dobbiamo però ancora capire quale sia il circolo più sostenibile.
“Nel 2030 saremo 8 miliardi. 8 miliardi di bocche ma, soprattutto, 8 miliardi di cervelli. Nella
storia dell’umanità non ci sarà mai stato così tanto cervello”
Domenico De Masi, Sociologo
Importante e centrale quest’anno il ruolo dei social, pensato per promuovere l’idea di una
Rete capace di generare positività sostenendo e arricchendo simili momenti di incontro e
riflessione. Durante la giornata di mercoledì 5, in particolare, il Forum ha visto la sentita
partecipazione dell’influencer Martina Luchena (@martinaluchena), impegnata lungo il corso
dei lavori come ambassador e reporter. Attraverso il suo canale Instagram (600 k follower) e
quello di AIESEC (@aiesecitalia) sono state realizzate interviste a tutti i relatori presenti,
raccogliendo gli spunti degli utenti provenienti da Instagram e Twitter.
La voglia di intendere i social come strumenti consapevoli di informazioni e divulgazione è
stata confermata dalla presenza dell’economic influencer Imen Jane (@imenjane), che ha
preso parte al panel dedicato alla Gender Equality (SDG 5), al fianco di PWC Italia,
Fondazione Brodolini e Arcigay.
Notevole il seguito ottenuto sui social media: le dirette, trasmesse sul profilo Facebook di
AIESEC Italia, hanno raggiunto in ciascuno giorno di lavori le 3000 visualizzazioni, mentre su
Twitter i principali hashtag di discussione (#YSF19, #faisentirelatuavoce,
#YouthSpeakForum2019) hanno ottenuto complessivamente quasi le 500 mila impression.
Sono stati raggiunti, in totale, 45 mila utenti unici, che hanno generato oltre 2 mila interazioni.
In collaborazione con: Università degli Studi di Torino e Circonomia
Partner : ASviS, Lavazza e Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile
Sponsor tecnici : RedBull, Pentel, Favorit, Crich, Leni’s, Galup e Stickermule.
Con il patrocinio del Parlamento Europeo, Regione Piemonte e Città di Torino.
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