Si è conclusa la seconda edizione di Duezerocinquezero, il Forum nazionale dell’energia e della sostenibilità promosso da Comune di Padova e AssoESCo e realizzato con il contributo tecnico-scientifico dello studio professionale Fieldfisher, la collaborazione di Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, e il forte sostegno, tra gli altri, di Gruppo Hera con EstEnergy e Hera Servizi Energia.

Anche quest’anno la tre giorni di Padova ha rappresentato un momento fondamentale di dialogo e di confronto tra tutti gli stakeholder coinvolti, che hanno dibattuto di temi quali l’attuazione del PNRR tra opportunità e criticità, l’impatto delle politiche europee e italiane sulla crisi energetica e sulla transizione, la stessa transizione come occasione di crescita e di sviluppo, il rapporto tra decarbonizzazione e autonomia energetica, il nucleare, la sostenibilità nelle città, nei trasporti, nelle imprese, il presente e il futuro dei mercati energetici. Se l’obiettivo finale resta quello fissato dall’Unione Europea, ovvero raggiungere l’impatto climatico zero entro il 2050, la seconda edizione del Forum è stata un’ulteriore tappa di avvicinamento al traguardo, all’interno di un percorso strategico e progettuale condiviso tra la pubblica amministrazione, le imprese, i soggetti regolatori, le associazioni e i professionisti del settore, il mondo accademico e della ricerca.

Le dichiarazioni di Andrea Ragona, Assessore all’Ambiente del Comune di Padova
“Arriva a conclusione un evento che è stato una grande opportunità per approfondire temi che vedono la nostra città protagonista, un’occasione di visibilità internazionale e quindi un vanto per Padova.  Un ringraziamento agli organizzatori da parte dell’amministrazione tutta. Padova è stata scelta tra le cento città per arrivare all’impatto climatico zero entro il 2030 e momenti e sinergie come questo festival sono strategici per raggiungere l’obiettivo.”

Le dichiarazioni di Vittorio Cossarini, Presidente di AssoESCo
“La seconda edizione di Duezerocinquezero ha fatto luce su aspetti fondamentali della transizione energetica emersi con prepotenza in questo anno critico. Il primo è che decarbonizzazione energetica e dipendenza energetica sono inscindibili. Il secondo è che non esiste una soluzione unica alla decarbonizzazione ma diverse modalità e tecnologie concorrenti, quello che noi definiamo “neutralità tecnologica”. Il terzo, forse il più importante, è che una transizione ben gestita è un fattore di sviluppo e crea posti di lavoro stabili in settori avanzati e innovativi.  Tra i tantissimi argomenti trattati, è stato particolare illuminante capire come il gap europeo e italiano (e non solo) di materie prime essenziali non è perché non ne abbiamo ma perché non le stiamo più cercando. Ed oggi disponiamo di tecnologie e competenze che consentono di farlo, e di estrarre, con un impatto per l’ambiente inferiore alla loro importazione”.

Le dichiarazioni dello studio professionale Fieldfisher
“Ci fa molto piacere essere stati scelti nuovamente dal Comune di Padova e da AssoESCo come partner tecnico scientifico di Duezerocinquezero. Per noi è un risultato importante, crediamo fermamente che eventi come questo siano necessari e fondamentali per mettere a terra idee e strategie, territoriali, nazionali e anche europee. Dalle tavole rotonde che abbiamo creato e dagli interventi dei numerosissimi relatori di questi giorni sono scaturiti spunti di riflessione, idee, nonché progetti concreti ed anche occasioni per fare chiarezza su alcune situazioni ancora poco nitide. Pensiamo sia stato un momento utile per tutti i relatori, dalla PA, all’industria, ai professionisti, anche grazie alla partecipazione di diversi esponenti delle autorità nazionali operanti nel settore dell’energia e della sostenibilità, che hanno dato elementi utili che saranno di grande aiuto per le strategie da implementare nei prossimi mesi”.

Le dichiarazioni di Giorgio Golinelli, Amministratore Delegato di Hera Servizi Energia
“La seconda edizione di Duezerocinquezero è stata un’occasione di dibattito concreto sulla transizione energetica e le diverse prospettive che porta con sé. Abbiamo deciso di continuare a sostenere come main sponsor il Forum perché siamo convinti che questo tema è e rimarrà per lungo tempo al centro del dibattito pubblico e di interesse per tutti i cittadini e gli operatori di settore. Riuscire a portare a Padova competenze eccellenti, autorità ed esponenti politici, imprenditori e aziende, oltre a studenti e cittadini a confrontarsi su questi argomenti riteniamo sia un valore distintivo per la città e chi la sostiene. Come Gruppo Hera e AcegasApsAmga abbiamo raccontato le azioni messe in campo per supportare i nostri territori nel percorso di sostenibilità e sviluppo verso la neutralità climatica, soprattutto Padova eletta come “Net Zero City” entro il 2030, a fianco della quale ci poniamo come partner strategici”.

Le dichiarazioni di Filippo Boraso, Responsabile Customer Operations di Est Energy, Gruppo Hera

“EstEnergy sostiene il Forum dalla sua ideazione ed è stata presente anche in questa seconda edizione con due interventi diretti, focalizzati su alcuni aspetti chiave del nuovo approccio al mercato che la transizione energetica porta con sé. I nuovi scenari ‘carbon free’ e ‘caro energia’ spingono i clienti ad un ruolo pro attivo, da un lato sensibilizzandoli ad un consumo maggiormente consapevole, dall’altro sollecitandoli a trasformarsi in produttori di energia. Ciò avviene sia a livello individuale, sia nel quadro delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), argomento che abbiamo affrontato in quest’ultima giornata di Forum con l’intervento di Marcello Folesani, Responsabile Marketing Strategico, Offering e Sviluppo Iniziative di Heracomm. Le aziende del Gruppo Hera, infatti, possono agire nel percorso verso la neutralità climatica come punto di riferimento importante, nelle varie fasi della filiera energetica, per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini”.

GLI HIGHLIGHTS DELLA TERZA GIORNATA

Giornata conclusiva di Duezerocinquezero dedicata a “I nuovi trend e il futuro dei mercati energetici”. In apertura i saluti di Fabrizio Dughiero, Prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese dell’Università di Padova, dell’Assessore Comunale all’Ambiente Andrea Ragona e Giuseppe Rigano, Executive Partner di Fieldfisher.

La prima tavola rotonda in programma si intitolava “Le politiche europee per l’efficientamento del patrimonio immobiliare. In Italia, si può fare?”. Partendo dalla nuova direttiva EPBD sulle “case green”, di cui ha parlato nel dettaglio l’eurodeputato Brando Benifei, e dall’esperienza maturata con il Superbonus 110% hanno provato a rispondere a questa domanda Michele De Carli, Professore ordinario di “Energy and buildings” dell’Università di Padova, Mauro Ciccarelli, Consigliere AssoESCo e Responsabile C.T. 110% Crediti Fiscali in Edilizia, Ilaria Bertini, Direttore del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica di ENEA, Dario Di Santo, Direttore di FIRE (Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia), Moreno De Col, Presidente di CNA Veneto. Moderatori del confronto il conduttore radiofonico Maurizio Melis e Pietro Pizzolato di Fieldfisher.

Il dibattito in Auditorium si è quindi concentrato sul tema “Semplificazioni autorizzative per impianti FER e PNRR: il punto dopo i primi mesi delle riforme e il punto di vista dei governi nazionale e regionale”, tavola rotonda a cui ha preso parte con un videomessaggio anche il Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR Raffaele Fitto.

Questi i passaggi più importanti del suo intervento: “Il Governo ha messo in campo una nuova governance del PNRR coordinata con una nuova governance delle politiche di coesione e con molte norme sul fronte della semplificazione e dell’accelerazione. Si tratta di interventi fondamentali per far sì che i piani e i programmi possano avanzare rispettando le tempistiche ma soprattutto per uscire da quei colli di bottiglia burocratici che hanno rappresentato e ancora rappresentano uno dei problemi principali per il nostro Paese”.

Così a proposito del piano REPowerEU: “D’accordo con tutti i Ministeri interessati, abbiamo istituito un tavolo con i principali stakeholder del settore e avviato un confronto con tutte le organizzazioni sociali e datoriali per predisporre il REPowerEU come programma nazionale: diventerà il capitolo aggiuntivo del PNRR e ne rappresenterà una prima, importante rimodulazione – ha spiegato Fitto – Il programma si sviluppa in due ambiti: il primo riguarda gli interventi infrastrutturali per il rafforzamento della rete, su cui ci stiamo confrontano con Eni, Enel, Snam e Tera; il secondo relativo all’efficientamento energetico e ad un sistema di incentivi che possa sostenere famiglie e imprese, anche per affrontare in modo differente, con soluzioni strutturali, i problemi che abbiamo vissuto nei mesi scorsi. A questo proposito, basti pensare che nella nostra prima legge finanziaria abbiamo dovuto destinare circa 21 miliardi dei 35 disponibili quale sostegno al pagamento delle bollette. L’obiettivo è superare questo tipo di condizione e rafforzare l’autonomia del nostro Paese in ambito energetico, sia sul fronte infrastrutturale che su quello della riduzione dei consumi e dell’efficientamento.”

“L’istituzione del Ministero che rappresento e il lavoro che stiamo portando avanti sono finalizzati ad avere un quadro d’insieme delle risorse e coordinarne l’utilizzo per superare uno dei limiti strutturali dell’Italia, ovvero una programmazione spesso polverizzata in migliaia e migliaia di interventi che perdono di vista gli obiettivi e le scelte strategiche che possono cambiare il corso dello sviluppo di un Paese. Intendiamo recuperare una visione unica, concentrare le scelte su pochi interventi strategici e lavorare d’intesa con la Commissione Europea affinché le programmazioni in corso possano rispondere efficacemente anche ai nuovi obiettivi e alle emergenze e i problemi emersi in questo periodo”, ha concluso Fitto.

Sono quindi intervenuti su queste tematiche il Coordinatore della Commissione PNRR-PNIEC del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Professore di Economia dell’Università di Padova Fulvio Fontini, il Presidente della Commissione Nazionale VIA-VAS Massimiliano Atelli, il Consigliere di ANIE Rinnovabili Andrea Cristini.

Sempre nel corso della mattinata si è tenuto anche il terzo evento in Auditorium, “Come cambia il sistema elettrico. Le novità nella regolamentazione dei nuovi trend”. A parlarne Simone Franzò in rappresentanza del Comitato Scientifico Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, il Direttore Tecnico di ANIE Marco Vecchio, il Vicepresidente di Italia Solare Emiliano Pizzini, il Portavoce di ARTE (Associazione Reseller e Trader dell’Energia) Diego Pellegrino, il Responsabile Customer Operations di EstEnergy (Gruppo Hera) Filippo Boraso.

Il programma del pomeriggio è iniziato con il convegno in Auditorium “Forme di autoconsumo diffuso e implementazione in ambito pubblico-privato: l’esperienza delle Comunità Energetiche”, moderato da Giorgio Castorina, Pietro Pizzolato e Gennaro Di Noia di Fieldfisher. Diverse le voci a confronto: GSE con il Responsabile Funzione Affari Regolatori Davide Valenzano, ARERA con il Responsabile Unità Energia Sostenibile, Efficienza e Fonti Rinnovabili Gervasio Caccia, World Energy Council – IFEC con il Segretario Generale Paolo d’Ermo, Italia Solare con il Vicepresidente Andrea Brumgnach, AssoESCo con il Consigliere e Responsabile C.T.CER Giacomo Cantarella, IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) con il DG Pierciro Galeone, Comune di Padova con il Capo Settore Ambiente e Territorio Laura Salvatore, ANCI con la Responsabile Ufficio Energia, Mobilità sostenibile e Trasporto Pubblico Locale Giada Maio, Interporto Padova con il DG Roberto Tosetto, Heracomm con il Responsabile Marketing Strategico Marcello Folesani, Regalgrid Europe con il Chief Sales Officer Stefano Nassuato.

In Agorà focus su un tema cruciale per realizzare la transizione energetica, “L’elettrificazione dei consumi”, con i contributi tecnico-scientifici del Professor Mario Motta, direttore del ReLAB del Politecnico di Milano, di Maurizio Delfanti, Amministratore Delegato di RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, dei Professori Arturo Lorenzoni e Fabrizio Dughiero dell’Università di Padova, di Paolo Manià per AcegasaApsAmga, Michele Giovannini per Enel Grids Italia, Michele Santovito, Presidente di AssoEge. Moderatori Maurizio Melis di Radio 24 e Federico Chiopris di Fieldfisher.

Spazio 35 è stato invece teatro del convegno “La pianificazione energetica e climatica dal nazionale al locale – il progetto Life NECPlatform”, che ha visto la partecipazione di Federico Toni per ASVIS, Alessandro Federici per ENEA, Giulia Pizzini per IEECP e Coordinamento Agende 21, Marina Varvesi per AISFOR e Coordinamento Agende 21, Claudio Carani per AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) di Modena, Giovanni Vicentini per il Comune di Padova, Andrea Grigoletto per Fondazione Fenice, Giulia Colafrancesco per ECCO Think Tank. Moderatrice Daniela Luise del Coordinamento Agende 21.

A chiudere il Forum un secondo approfondimento sulle CER, la tavola rotonda dal titolo “Comunità Energetiche Rinnovabili: dalla teoria alla pratica, insieme agli operatori di filiera e alle diverse opportunità di sviluppo cittadine”. Stefano Nassuato di Regalgrid Europe ha introdotto il tema, quindi spazio al dibattito – moderato dalla giornalista Marta Burzachechi – che ha coinvolto Alessandro Costa per Alperia, Giuseppe Dasti per Banca Intesa Sanpaolo, Fabio Forot per CNA Veneto, Raffaele Mazzucco per Confindustria Veneto Est e quale Presidente dell’Associazione Parco Industriale San Michele, Margherita Salmaso per Fronius Italia, Sergio Criveller per la Diocesi di Treviso, il Presidente di Confapi Ambiente Padova Jonathan Morello Ritter, il Direttore di Federalberghi Veneto Marco Gottardo.